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Flusso di coscienza di Tito Faraci

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Nei sotterranei di Clerville

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Se ho fatto bene i miei conti (non fidatevi), sono già nove i Grande Diabolik primaverili che ho sceneggiato. 
I primi due su soggetto di Sandrone Dazieri, per poi essere affiancato da Mario Gomboli e, in un'occasione, da Alfredo Castelli. Sempre con Giuseppe Palumbo a disegnare la gran parte della tavole, con prologhi ed epiloghi affidati, di volta in volta, a ospiti d'onore e a colonne portanti di Diabolik.

Il prossimo, in uscita ad aprile, prosegue la ricostruzione dei primi anni del "Re del terrore" a Clerville, ricollegandosi idealmente alla fine di Io sono Diabolik (2009). Anche in questo caso, io e Mario abbiamo lavorato fra le pieghe di quanto già narrato, ormai quasi mezzo secolo fa, nei primi albi della serie regolare.

Una storia che prende un valore particolare nel decennale della morte di Luciana Giussani, creatrice del personaggio insieme alla sorella Angela. Tutto è partito da lei, quando ha approvato il progetto di remake del primo numero di Diabolik, scritto da Alfredo Castelli e illustrato da Giuseppe Palumbo. Ed è stata sempre Luciana, nel 1998, a dare il benestare il mio primo soggetto per Diabolik.
(Un bel rischio, a ripensarci, considerando che fino a quel momento mi ero occupato solo delle rapine di Gambadilegno e Macchia Nera. Ma si vede che ero portato per il crimine…)

 

Commenti

Ehm... e se ti dicessi che sono otto? :o) Comunque, quello di quest'anno mi attira parecchio. Così ad occhio ha un'atmosfera da romanzone ottocentesco (tipo "I Miserabili").
Urca, mi sa che hai ragione! Vedete? Non bisogna fidarsi! Spero che lo Speciale non deluderà le tue attese. Ciao Tito
Sarà certamente un'altra storia DOC. Aspettiamo aprile con ansia :) p.s. Mi sono permesso di pubblicare questo tuo intervento sul forum e sullo spazio twitter.