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Flusso di coscienza di Tito Faraci

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Billy! Chi è costui?

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Solidarietà per Aldo Grasso, ben noto critico di cose televisive per il Corriere della sera. Neanch'io, al suo posto, avrei dedotto che Billy – titolo di una nuova rubrica del Tg1 dedicata ai libri – derivasse il nome da una libreria dell'Ikea, per quanto diffusissima. 
Pare che la Rai non abbia ancora confermato, ma l'ipotesi sembra piuttosto fondata. Certo, molto più di un omaggio al Billy Budd di Melville. 

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Commenti

confesso che io, invece, ho subito pensato a billy dell'ikea, ma solo perché è la libreria che ho montato con grane sbattimento anche in casa mia. avessero voluto essere originali, però, avrebbero dovuto chiamarlo "minnen ratte", come il tipo peluche dell'ikea.
Già. Chi non ha mai montato una Billy? In questa ultima casa (la casa definitiva), sono riuscito a farne a meno. Ma la Billy va apprezzata: è una libreria per lettori duri, grossi accumulatori, che hanno bisogo tanto spazio per libri e devono trovare una soluzione economica ed espandibile... Certo, ha un look alquanto scialbo e anonimo. Ma una libreria zeppa di libri diventa bella. Sempre.
Non è stato facile - Minzo voleva qualcosa che mantenesse la giusta distanza da chiunque e da qualsiasi cosa. Ha avuto qualche problema quando ha preso posizione sulle manifestazioni dei suoi colleghi per la libertà di stampa o quando ha glissato sulle escorts del premier. Ha provocato il solito brainstorming e ci siamo ritrovati a guardare la sua mascella volitiva, sorridendo del solito suo incipit con cui rimpiangeva gli anni del suo cameo nel film di Moretti quando tutto era più semplice. Solito giro di tavolo : un ex sceneggiatore della Disney ha proposto qualcosa come Manzo Brasato con un richiamo sia a Jacovitti sia al Direttore tigiunico, ma ha ottenuto solo n fiotto di sarcasmo sulle pagine di un suo Paperoga imbevuto di Pazienza, la decorativa ex think tank di Aiazzone Mobili ha proposto Ubik, ma è stato un errore perchè 1) Minzo associa Dick ad Orwell ( vai a capire perchè ) e non tollera che si alluda a pseudo dittature, controllo delle masse e Grande Fratello 2) noi associando Aiazzone ed il suono ''scandinavo '' del romanzo più bello dello scrittore di Blade Runner abbiamo proposto un ambiguo ''Billy ''. Sembrava quella scena di Thank you for smoking in cui Due Facce spiega a J.J.Jameson che sarebbe il caso gli attori ricominciassero a fumare come facevano i divi d'antan. Non sappiamo come Ikea ricompenserà Minzo, ma noi abbiamo ottenuto l'approvazione del budget per girare il ''pilota'' di una serie su di una balena albina che insegue il sogno di mordicchiare la gamba di legno del marinaio che la prendeva in giro per la sua diversità. Uno dei momenti più commoventi è lo showdown tra il cetaceo ed il suo antagonista davanti alla catena di montaggio dei minnen ratte - non è noto, ma i pupazzetti sono ripieni di olio di balena. Siamo ottimisti e contiamo di girare il primo episodio di ''Grasso che cola '' prima che Ikea spedisca il prossimo catalogo ai suoi affezionati clienti
in effetti c'è mancato poco che comprassi i "top" di colore diverso, non per un'originale scelta stilistica, ma perché non c'erano dello stesso colore. il problema che ho notato in billy è lo stesso di ogni altra libreria: da vuota sembra molto più capiente che da piena. se avesse uno scomparto quadridimensionale sarebbe molto comoda, tranne che quello scomparto esiste già - ed è dove si perdono i libri. mi scuso per la divagazione, ma il mio maestro e margherita è missing e dispero di ritrovarlo finché non avrò comprato una nuova copia, quando, ovviamente, salterà fuori in un posto ovvio.
CREPASCOLO! Sei/siete tornato/i! L'idea della libreria quadridimensionale non è male, Susanna. Sfruttala.
se mai mi trovassi a scrivere un dylan dog... :)
Io ne ho tre in casa. Di Billy, intendo. Peccato per i ripiani che, immancabilmente, dopo un annetto iniziano a piegarsi.
:lol: il TG1 ha appena confermato che il nome deriva dalla libreria Ikea durante la stessa rubrica. ...e pare che non abbiano preso bene l'uscita di Aldo Grasso, definito un "parruccone" dal conduttore della rubrica. Quinid il sospettoche si tratti di product-placement (marchetta, tanto per capirsi senza usare termini alla Nanni Moretti) ci sta tutto. TG1, mannateveneafff...