Flusso di coscienza - Flusso di coscienza

Flusso di coscienza di Tito Faraci

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La legge di Joe

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"Scrivi come se tutti quelli che conosci fossero morti, perché non puoi piacere a tutti."

Joe R. Lansdale


Commenti

un po' macabro ma rende l'idea
Sacrosanto!
Una delle cose + belle di Joe è il suo essere un lettore compulsivo: divora quanto istoria la sua confez di Corn Flakes al mattino e persino le etichette delle t-shirt che i suoi studenti indossano sotto il kimono quando li fa rotolare ai suoi piedi nel dojo dietro lo studio. Non smette mai di creare, cioè di accostare tessere di puzzles diversi fino ad ottenere qualcosa che assomiglia ai gadget del gruppo TNT , ma ha l'efficienza di quelli di 007. Io sono stato per anni suo assistente - mi chiamava Guinea Pig sebbene sia nato a Milano e abbia il fisico di Stanlio - mentre spiegava ai suoi discepoli cosa era successo alla sposa di William Burroughs. Il lavoro non era male - anche se il mio pasto nudo consisteva in un tubetto di burro di arachidi - ma la detonazione che esplodeva la mela sopra la mia zucca stava per ledere il mio orecchio interno, così una sera mi dimisi. Gli studenti, secondo me sobillati dal papi di Hap e Leo, mi accolsero all'uscita dalla scuola tempestandomi di monetine di cioccolato. Tutto quello zucchero unito alla dieta a cui ero stato condannato per gg minacciava di trasformarmi in un personaggio della serie del Drive In ( capito dove acchiappa gli spunti l'amico ? ) e Joe, forse per farsi perdonare, mi raccontò a cosa stava lavorando: la storia di un aspirante scrittore che sta progettando il Grande Romanzo Americano, l'opera imprescindibile che fornirà una direzione ed un verso ad una generazione persa dietro la love story tra un vampiro e la sua Giulietta diurna, ma teme di esser tirato per la giacchetta dai commenti di chi lo conosce ( familiari, studenti dei suoi corsi di scrittura creativa, la cavia che sottopaga e i ninjas della domenica con cui sfoga la tensione dopo aver corretto i compiti dei Lansdale di domani ), così decide di stecchirli tutti prima di iniziare il libro. Comincia allenandosi al tiro al bersaglio con un tale che è tanto tonto da stare fermo con un frutto per cappello davanti al lato sbagliato di una colt. Quando sarà in grado di frammentare quella cosa vuota sotto la Melinda, senza errori e a cinquanta passi di distanza, allora procederà con il resto della conversione dei suoi conoscenti in un pubblico silente che nulla abbia ad eccepire. Non so se abbia mai terminato il novel perchè ho passato gli ultimi anni in un eremo fuori Assisi dove anche il rumore di una goccia di rugiada che lascia la foglia ed atterra su di una cavalletta che la intercetta è vissuto come un boom sonico. Chissà...
gran frase! besos, c.
In effetti i miei scritti migliori sono quelli che non mi sono mai preoccupato di far leggere a qualcuno.