Flusso di coscienza - Flusso di coscienza

Flusso di coscienza di Tito Faraci

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Punti di vista

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Mia figlia e io abbiamo viso insieme Super 8. E poi lo abbiamo recensito, separatamente, senza spiarci. Il tutto in missione per il webmagazine Seconda visione, con il vulcanico Federico Bernocchi a condurre il gioco…

Il (doppio) risultato è QUI

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Virginia era il nome che sporgeva dal cestino delle opzioni e sarebbe stato appiccicato a Crepascolo se non avesse un cromosoma ipsilon. Io ero tutta la lobby di ''Palmira'', ma Crepascola non era tanto per la quale. Sarebbe un bel titolo per un one-shot SBE, qualcosa di questo tenore: Mike Mann è un miliardario pazzo di quelli che, in altro contesto, covano uova di dinosauro e le schiudono sulla loro isoletta privata. L'atollo di Mike ( tutti in coro: l'isola di Mann ! ) è il set in cui il nostro ha scelto di ambientare la guerra di Secessione. Ha deciso, però, di cambiarne il finale come omaggio alla sua famiglia patrizia di latifondisti virginiani. Gli abolizionisti hanno perso ai tempi supplementari. La Coca-Cola non esiste e tutti bevono tisane alla menta. Mamie non ha preso l'Oscar e Jacko è l'autista di Macca. In questo microcosmo vagamente steam-punk la tecnologia non è andata molto oltre l'epoca del muto. Strapaura ? Nah, stranoia piuttosto. Quante volte si può passare Nosferatu di Murnau prima di sperare che qualcuno ricavi un blockbuster dai songs degli Abba ? Ed ecco che dalle Everglades in miniatura, ricavate da coltura idroponica alla Nat Never, si leva Superotto, il Pasquino cajun, con le sue proiezioni clandestine di lungometraggi ripieni di zombies nei supermercati. Combo di V per Vendetta e Monty Python. Testi dei Faracis, disegni di Stefano Casini o di Giancarlo Alessandrini.