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Flusso di coscienza di Tito Faraci

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Chiamatemi-pikappa


La quantità e qualità dei commenti al precedente post (invero anche su twitter) mi hanno colpito, anche se non del tutto stupito. La brace continua ad ardere, sotto la cenere. Ringrazio tutti, e in particolare Licia Troisi – che ha offerto un autentico scoop – nonché i colleghi e amici del "PK-Team" Bruno Enna e Francesco Artibani. 

Peccato, però, che Pikappa non abbia ricevuto né in vita né a posteriori un'adeguata attenzione da parte della critica. Questo mi dispiace. Stiamo parlano di una serie che ha davvero cambiato le regole del gioco, e in meglio. 

Un'ultima cosa, per chi me lo ha chiesto: no, quel post non allude e prelude ad alcuna rinascita di Pikappa. Non c'è nulla del genere in cantiere, che io sappia. 

Commenti

La critica si accorge sempre in ritardo, o mai, dei progetti veramente innovativi. Questo perchè giudica seguendo un insieme di "regole" che si applicano correttamente solo a chi ha creato seguendo le medesime. Chi infrange le regole e va "oltre" difficilmente sarà capito dagli "intellettuali". Però avrà la soddisfazione di incidere pesantemente sull' immaginario collettivo. E visto che siamo sul web preciso che sto generalizzando, ovviamente ci saranno anche critici "fuori dalle regole", ma pochi secondo me. :)
I riconoscimenti della critica (così come i premi e le altre celebrazioni) lasciano il tempo che trovano. Il risultato più importante, per quella che mi riguarda, è stato quello di poter sperimentare un modo nuovo di fare fumetti (nuovo per la Disney dell'epoca) lavorando con colleghi che molto spesso erano anche amici in un clima di creatività e sana competizione in cui tutti facevano del proprio meglio per il personaggio e la serie.
Ma sì, Francesco, hai ragione. Però, dai, porca miseria...
Mi è venuta la curiosità di scoprire di cosa parlava la critica in quegli anni e quali iniziative editoriali venivano premiate ai vari festival. Forse - a giustificare certa indifferenza - c'erano meno internet e meno saloni, salotti e tinelli del fumetto. I numeri però erano dalla nostra :)
Il problema è che, in quegli anni, la critica non prestava la giusta attenzione alla produzione Disney in generale. Personalmente, notavo un certo "snobbismo", forse generato da una sottovalutazione del fenomeno (e, talvolta, persino del prodotto). Adesso l'attenzione è massima, su qualsiasi novità. Ma, ormai, il fenomeno è diventato un ricordo.
Puoi levare il "talvolta", Bruno. Il prodotto era decisamente sottovalutato. Che poi, dico, a ripensarci (e non per vantarmi/ci), la seconda metà degli anni Novanta ha rappresentato un periodo straordinario, per la Disney. Non solo per quanto riguarda Pikappa. Ma non serve che io stia a dirlo a voi...
Nessuna rinascita... Ma una bella ristampa in corposi volumi, invece? :)
La seconda metà degli anni '90 è stato un periodo decisamente d'oro, ricco di sperimentazioni unite ad alta qualità. Si cita sempre PK perchè è un po' il simbolo di tali innovazioni, ma basti pensare all'approccio di alcune storie e delle rubriche del "Topo" di quegli anni! Dal 1996 abbiamo avuto PK, la Ziche che a partire dal Papero del Mistero ha fatto grandi cose, Tito con il rilancio del personaggio di Topolino, dapprima con le storie noir sul settimanale per poi arrivare al progetto supremo, quell'MM di breve durata. E tutta la fortunata serie sul commissariato di polizia, Manetta e l'arrivo di Rock Sassi. Nel frattempo sempre Tito firma con Artibani storie storiche a 4 mani, Artibani che già si era fatto notare con la famiglia di Amelia poco tempo prima... Enna si distingue scrivendo belle cose, specie su PKNA, e sul fronte grafico ecco Sciarrone, Pstrovicchio, la Ziche stessa, Mottura, Celoni... Era un periodo di fermento creativo che ha avuto la fortuna di avere come veicolo grandi autori, e questo ha giovato molto. Ai tempi ero troppo piccolo per capire se al fumetto Disney venissero riconosciuti i giusti onori, ma se una serie come PK è ancor oggi ricordata da moltissimi lettori di fumetti, sia fans disneyani che lettori abituali di altro genere, qualcosa vuol dire secondo me. Qualcosa di importante.
Come in "Risvegli" con De Niro nella parte della Disney
proposta-suggerimento: sarebbe possibile creare delle ristampe digitali di pk, mmmm etc etc magari da leggere su ipad o simili?
Grandi autori quelli di PK lo erano di sicuro - alcune storie mi sorprendono ancora per la loro assoluta bellezza - ma, da esterno al gruppo Pikappa, mi permetto di dire che "in" Disney c'erano delle teste ben funzionanti che hanno creato le condizioni per la realizzazione del miracolo. Ciao a tutti
Zanzibar, non penso la Disney farà una ristampa digitale, ma puoi registrarti gratuitamente trovare tutto quello che cerchi sul sito http://pkhack.altervista.org/