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Flusso di coscienza di Tito Faraci

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La stagione di Pikappa

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Il mio cuore è rimasto un po' lì, fra le tavole di Pikappa. Un'esperienza unica e, per parecchi versi, irripetibile nella storia del fumetto italiano. C'era una gran voglia di sperimentare, ma anche di divertirsi. C'era uno strettissimo rapporto di complicità con i colleghi, ma anche con i lettori (e la rete, in un modo pioneristico, ebbe in questo un gigantesco peso). C'era un'inebriante sensazione di libertà, che spingeva a osare sempre di più. E c'era una squadra di autori che sentivano di avere molto da dire e provavano una forte urgenza di farlo. Non solo nei fumetti, ma anche nell'esplosiva sezione delle rubriche (indimenticabile quella della posta).

Tutto ciò non poteva durare per sempre. E infatti Pikappa è finito… e allo stesso tempo continua, trasformato in una specie di mito. Oggi me ne sono reso conto per l'ennesima volta, incappando in QUESTO

Commenti

Mi rendo conto di non averlo mai detto pubblicamente, ma ero (e resto) una gran fan di PK. Ho tutti i numeri della prima e della seconda stagione, li ho riletti e amati un sacco di volte. Per altro, Xadhoom è tra le fonti d'ispirazione di Nihal. È stato davvero un gran fumetto, che non smette mai di parlarti.
e il commento di Licia dimostra che ci sono storie che non possono finire e sono destinate a continuare. :)
Onorato e commosso. Davvero.
Sono uno di quei fan di PK che ne sentono la mancanza, l'ho seguito dal primo all'ultimo numero anche quando si è "rinnovato" rinascendo.
Se può farti piacere io ho anche ADORATO il TUO "Mickey Mouse Mystery Magazine"... :)
PK non morirà mai. Sarà stato "solo" un fumetto, ma a leggerne ancora oggi provo una forte malinconia. Sono uno di quei pkers del "nocciolo duro", quelli che andavano a rompere le scatole a Cordara e co. a Lucca, quelli che facevano i siti e che fondarono Sbonk e #pkchat. Quest'ultima chat esiste ancora. Non si parla più di PK ma a volte c'incontriamo, facciamo le vacanze assieme, venendo da tutta Italia. Là dentro ci sono alcuni dei miei migliori amici. Forse è per questo che PK mi ha segnato la vita? Non lo so. Questa stagione di libertà creativa era percepibile anche da parte dei (piccoli) lettori. C'erano un sacco di potenzialità, e moltissime sono rimaste inespresse: dici che non poteva durare per sempre, e forse hai ragione. Ma è finito male, malissimo. Fra l'altro tutto ciò è avvenuto durante la mia/nostra crescita, quindi siamo passati da sognare trame fantastiche a fare considerazioni editoriali ciniche. Insomma, PK non se n'è andato in pace ma con una lunga, lunga agonia (sì, la terza serie). Lunga vita a PK.
PK... Che bei tempi. Quell'epoca in cui mamma Disney aveva il coraggio di provare qualcosa di speciale... Di nuovo. PKNA, MM, tutto sommato (non vogliatemene) anche WITCH. Fumetti che osavano guardare al di là dei sacri stereotipi stile viaggi di Paperone o ricerche nella soffitta di Pippo. PK, il primo fumetto Disney che si possa giudicare "da adulti", il primo quasi capace di permettersi di pensare che i personaggi possano morire (vedi Xadhoom). E Trauma, la cui copia ti feci firmare alla presentazione della Mostra Diaboliteknico del 2010. Indimenticabile, profondo, già maturo. Sarà mai possibile ritentare un esperimento di sapore così "Anni '90" in casa Disney? Esisteranno mai spin-off di qualche altro personaggio ( od anche del buon Paperinik) che mirino proprio ad un pubblico più ricercato e "difficile", rispetto agli estimatori dei sempre carissimi Topolino, Pippo e Paperino?
Pk.. il vecchio mantello tarlato.. quanti ricordi! è stato uno dei miei fumetti preferiti di sempre, e mi ha lasciato un grande vuoto (già dalla chiusura di Pk2, la terza serie non mi è mai piaciuta un granchè) ..continuo ancora a sperare, chissà se prima o poi lo troveremo ancora in edicola.. magari a ricominciare proprio da quell'"Affari di Famiglia" per poi tornare ai fasti di un tempo..! (m'è venuta voglia di rileggermeli tutti..) Comunque sia, già che ne ho occasione, complimentoni vivissimi per storie come "Trauma" o la semplicemente geniale "Motore/Azione" e le varie ministorie e miniserie ("Angus Tales" su tutte).. lette e rilette, ma sempre spettacolari!! :)
Grazie a tutti voi.
pikappa spakka. una delle esperienze più rivoluzionarie del fumetto italiano: adulto ma senza dimenticare lo spirito disneyano. tito, ora però mi aspetto un post nostalgico anche su MM, il mio favorito!
Quanti ricordi. Pk è stata una delle più belle esperienze fumettistiche che abbia mai passato; un fumetto ardito sotto più di un punto di vista ma semplicemente meraviglioso. Ricordo che all'epoca con mio fratello lo si comprava in duplice copia, perchè ognuno voleva possederne la propria copia personale. Grazie mille. A tito faraci, ai disegnatori, sceneggiatori ed a chiunque contribuì a regalarci questa meravigliosa avventura. Ciò premesso: Poche ragazze da quelle parti eh?
Grande post, Tito! Senza dubbio, è stato uno dei periodi più belli e intensi della mia vita (non solo professionale). Ricordo che passavo ore e ore, cercando di cesellare vignette e battute. Talvolta, il delirio di onnipotenza tipico dei giovani autori mi faceva sentire in "contatto" con i lettori. Mi sembrava addirittura di poter prevedere le loro reazioni. Uno stanco pomeriggio di fine estate, ricordo di aver visto un ragazzo leggere un "mio" numero in mezzo alla calca della metropolitana. Sarà stata la suggestione, ma prima di sparire tra la gente mi è sembrato di vederlo sorridere. È una delle immagini più belle che ho di quel periodo (ora che ci penso, ricordo anche che c'erano poche ragazze, da quelle parti...). Oggi, però, mi rendo conto di aver sbagliato: impossibile prevedere le reazioni dei lettori di PK. A sorprendermi è soprattutto il fatto che la passione di questi lettori (quelli "duri e puri", intendo) sembra non essersi mai spenta. Continuano a discutere sui forum, a rileggere le storie e a commentarle, come se fossero state appena pubblicate. Meraviglioso! Così, approfitto spudoratamente del tuo blog per ringraziarli tutti.
Grandissimo Bruno! È un piacere vederti qui...
Anche per me, Tito :-)
Un grazie anche qui a Tito, Bruno e tutto il resto del team, a partire dai magnifici disegnatori. E' un peccato che sia così difficile per un ragazzo oggi recuperare la serie, anche la ristampa si è scandalosamente fermata a un numero da "Frammenti d'autunno"... (e sì, ho commentato anche perché di ragazze che leggevano Pk ce n'erano, e nemmeno poche :P)
Io sono dello stesso nocciolo di Manfredi, fan della prima ora cresciuto a pane e Pk. Solo che davvero, la terza serie non ce l'ho fatta, ad un certo punto l'ho smessa. Ricordo di aver riletto mille volte almeno "Due" e "Silicio", ma anche le altre le avrò rilette non meno di dieci volte ciascuna, cercando di assorbire più che potevo, col risultato che i miei prof avevano preso a darmi del "cartone animato" -.- vabbè. È stato bellissimo e lo è ancora, non è che perché è finito allora... eh. Grazie Tito, grazie Bruno, grazie tutti :)
Mi aggiungo al club: io sono un'altra che ha tutti i numeri! era qualcosa di speciale, concordo. e si sentiva. nella pancia, proprio.
Anche io ho tutti i numeri di PK compresi quelli dell'odiatissima terza serie. PKNA resta un capolavoro assoluto, e ultimamente ho rivalutato anche PK2. Grazie a tutti voi del PKteam (grazie Tito, Bruno e tutti gli altri..nonchè Sisti il mio sceneggiatore preferito) per le ore felici che mi avete regalato sia da giovincello che adesso che ogni tanto mi rileggo tutta la serie da capo. Solo una curiosità che non so se potrai soddisfare: come mai avete deciso con la terza serie di abbassare notevolmente il target di età dei lettori? necessità di mercato? Un saluto
Tito, nel mio cuore e nella mi infanzia c'è un posto scolpito per te. Anche per te, Bruno ;)
Anche io ho ancora i numeri di PK, nonché le tessere del PK Team (richiesta una volta e generosamente recapitata in tre differenti copie :P ), custoditi gelosamente. La rubrica della posta era esplosiva ed anche leggermente sarcastica, era la prima cosa che leggevo :) Era un fumetto che si differenziava dagli altri, proprio per l'evidente passione che lasciava trasparire.
Ciao Tito :) E' sempre bello leggere pezzi che riportano alla memoria quei ruggenti anni '90. In quel periodo, con questi progetti innovativi, si è davvero dato un contributo e una svolta importanti non solo al fumetto Disney e alla sua struttura, ma anche al fumetto europeo in senso generale. Ti ringrazio molto per il "lancio" che fai di quella retrospettiva sul sito DC Leaguers - ebbene sì, ne sono io l'autore: è la versione riveduta e imbellettata, per questo nuovo palcoscenico, di quella che già scrissi un paio d'anni fa per il forum del Papersera. E' importante per me sapere che sei incappato in questo lavoro, che è stato portato avanti in nome della passione per il fumetto. Tu, Enna, Artibani, Sisti e tutti gli altri... ci avete regalato tanto, tantissimo. Per questo vi diremo sempre grazie, e sempre ricorderemo e celebreremo quelle storie. PS: il fatto che un sito/forum che vede come centro la DC e il fumetto americano in genere veda molti utenti affezionati a PK (ed MM) e ne riconosca la qualità è sintomo del vastissimo ed eterogeneo pubblico che quelle testate riuscirono a toccare. PPS: presto su quello stesso sito compariranno anche mie retorospettive su PK2 e MM ;)
E' qui che si ritrovano i reduci? Posso avere un chinotto a temperatura ambiente? A una certa età è bene non esagerare…
Ma ce la facciamo a finanziare un'epopea di ristampe? Sottoscrizione da parte dei fan? Io non ho più neanche una copia, in casa: m'è partita una nostalgia che non finisce più... MS
Signore, signori, inchinatevi a Francesco Artibani. Uno dei più importanti sceneggiatori italiani, pietra angolare del progetto PK fin dagli albori.
Ma, soprattutto, unico detentore dell'aneddoto del barbagianni in fiamme, diciamolo. Vorrei essere ricordato così.
Ho tutti i PK, sin l'ultima serie che mi faceva arrabbiare ad ogni uscita, e anche MMMM e anche, lo so che è laterale, X-Mickey, che in fondo fa parte anche lui della stagione, come -presenti- pure le witch. Avevo allora un negozio, e mettevo in vetrina ogni mese la settimana prima dell'uscita un avviso, mancano 7 giorni, mancano 6 giorni... È stata una bella stagione, e ora l'edicola è molto più triste, anche per uno come me, poco competente, solo appassionato. (perché poi quella scia regalò anche Monster Allergy, anche Mad Sonya, sino all'apice e fine: Speed Loop. Ma li ho ancora lì, e ciclicamente -per fortuna non sono un collezionista- li tiro fuori, e me li rileggo. E così continuerò a fare.
La storia del barbagianni in fiamme è unica. Ma solo tu, Francesco, la sai (e la puoi) raccontare...
Ormai sono diventato una persona seria (ciao Bruno!)
Grande! Anche io sono un pker (frequento ancora #pkchat ogni tanto!) e la "stagione di pk" è un periodo indimenticabile!! Ho ancora tutte le serie (compresa la ristampa) e la prima serie è quasi completamente doppia!! Grazie di tutto!
No, no. Ora che è uscita questa cosa del barbagianni, noi si esige un video del racconto. (che bello, se non avessi da lavorare, avrei già finito di rileggere le due serie e mezza di PK... :)
Mi unisco all'esigenza di una pubblica narrazione degli eventi pirici intorno al barbagianni. E mi unisco pure al nocciolo di fan della prima ora (vabè, qualche mezzora più tardi, causa edicola inizialmente sfornita) nonché al nocciolo di pkchat, sbonk e compagnia danzante. E visto che siamo in vena di unioni mi unisco pure al club di chi pretende una ristampa dignitosa di PKNA con tutti gli annessi e connessi e financo un adeguato apparato critico curato da Luca Boschi, Alberto Becattini, Piero Citati e Umberto Eco. E anche se ormai è caduto nell'oblio, rinnovo il desiderio per la creazione di IPNA, che ovviamente non devo spiegare cosa significhi. E infine, da buon sentimentalone come Faffo, anche il mio cuore è per buona parte intestato a Faraci, Artibani, Enna e tutti gli altri autori, e tutto il pkteam, e tutti i direttori e direttrici. Come per molti qui (compresa Licia T!) per me è partito tutto da voi.
*[PieTro Citati]
L'aneddoto del barbagianni è esilarante e drammatico allo stesso tempo. Si tratta di vita vissuta, dopotutto. Sarebbe bello se il mitico Francesco Artibani (Ehi! Ciao!) lo raccontasse a fine serata, dopo una cena a base di cacciagione, possibilmente vicino a un caminetto. Che si fa? Cena pikappica con ex-autori/ex-lettori in cappello tigrato (tipo loggia del leopardo di Happy Days) in qualche albergo semivuoto a Montecampione?
Tutti a Montecampione allora!
@Bruno Beh, per quello c'è sempre Lucca ;) Sarebbe la volta che ci torno.
Hai ragione, Xalira ;-) Ma vuoi mettere Montecampione, fuori stagione?
Io ho scoperto PK un po' tardi (mea culpa) ma alcune storie sono tra le migliori Disney di sempre. In particolare mi è rimasta nel cuore la tua "Tutto e niente", sceneggiatura praticamente perfetta, tra quelle che consultavo spesso i primi tempi della mia carriera di sceneggiatore, per capire come l'Autore Bravo risolveva certi passaggi.
Per il dovuto tributo a PK, dirò una sola cosa: la lettura casuale di un numero di PKNA, il recupero dei precedenti e l'acquisto ragionato e desiderato dei successivi mi ha riportato al fumetto dopo anni di "è roba per bambini". I lustri successivi sono stati tutto merito suo. E, ovviamente, di chi ci ha lavorato.
All'epoca pensai che la Disney italia era impazzita ma ero troppo entusiasta di quella serie. Purtroppo abbandonai quasi subito perchè seguivo una mole impressionante di titoli. Non nego che leggere questo entusiasmo ha risvegliato una vecchia passione. magari corro al recupero
Pikappa è stato uno dei migliori fumetti italiani di sempre. Era bello tutto: le storie, la confezione, gli editoriali. Solo dei grandi autori potevano prendere un papero vestito da supereroe e trasformarlo in un personaggio serio. La storyline di Xadhoom, fino alla conclusione (parlo di prima serie) valeva da sola il prezzo dell'intera serie. Il numero 0 lo comprai in un raro pomeriggio di pioggia al Sud, prima di un'assemblea di istituto. Già all'epoca sognavo di scappare dall'Italia, ma leggendolo mi dissi: "davvero qui in Italia si possono fare queste cose?" Grandissimo fumetto, e bravi i ragazzi che hanno fatto il sito che linki. Se il mondo dei critici (e quello degli appassionati) fosse un po' meno prosciuttato, qualcuno un bel libro completo lo avrebbe scritto - un libro con interviste, storie, dietro le quinte, approfondimenti, e un quadro dell'Italia di quegli anni: un'Italia in cui sta arrivando Internet, in cui i teenager maneggioni già chattano, ma i loro amici sono stupiti al pensiero di un'email. Era la fine di un ciclo, l'inizio di un altro, e PK era in mezzo a far da ponte. Con il senno di poi alcune scelte, alcune cose, si incastrano molto bene nel periodo. A ben pensarci magari lo faccio io, 'sto libro, prima o poi...
hehe...io ricordo bene quel periodo..leggevo il topo e apparve sta pubblicita'..una vera mossa di marketing come poca in quegli anni...si reclamizzava in modo sagace questa nuova testata da li a venire e mi pare usci' pure un piccolo allegato al topo per pubblicizzare pk...il numero zero di lavoradori mi piaque un tot..un po' meno l'attesa dei 2 numeri zero a venire che erano aperiodici probabilmente per varie remore della disney..fu un'importante operazione che poi apri' la strada ad altri grandi albi (vedi MM anche se ha avuto davvero vita breve).
Per quanto riguarda il libro su Pk e sulla new wave disneyana, segnalo questo: http://store.tunue.com/extra/da-paperinik-a-pk-viaggio-fra-i-supereroi-disney.html Per numero di pagine e obiettivo del libro, il volume non risponde pienamente alle esigenze espresse da Francesco, ma contiene articoli interessanti sull'evoluzione del personaggio e delle testate Disney di Nuova Generazione (come veniva chiamate dai fans ;) ). Ah, e grazie a Francesco per i complimenti ;) In attesa di un saggio completamente su PK internet offre miriadi di forum e siti e blog che parlano anche in maniera competente del fenomeno in questione :) PS: un incontro stile nostalgico a Lucca con gli ex autori pikappici lo vedrei benissimo!!! ;)
anche io (storica lettrice di topolino classe '78) ho adorato sia pk che (anzi, direi soprattutto) mmmm. di quest'ultimo il primo numero, con te&cavazzano, mi ha fulminata. letteralmente.
Io faccio parte dell' ultima colonia Pkers sul web abbiamo un sito, un forum e una pagina su facebook (Il nome della pagina è "Pk hack") in cui io e altri admins condividiamo frasi dalla saga noi (come disse tito quando ci venne a far visita) teniamo accesa la fiamma!
Fu amore a prima vista. Ricordo benissimo dove comprai i primi due numeri di PKNA e la velocità in cui li divorai, marzo e luglio 1996, avevo 9 anni. Da lì non ho mai più smesso nonostante la sparizione di tutti i personaggi nella seconda serie ed una terza serie onestamente di nessun valore. Mi sono sempre chiesto se fossimo noi ad essere cresciuti o PK ad essere cambiato. Forse entrambi. Ma ancora adesso mi rendo conto che la generazione PK era decisamente più matura e più avanti rispetto ai tempi. Quella complicità di Pkers (tutti ragazzi, è vero!) non è mai venuta meno. Qualche tempo fa mi è capitato di incontrare per caso in un pub a Cambridge un gruppo di ragazzi italiani e la chiaccherata è finita incredibilmente su PK e Angus Fangus. Siamo cresciuti anche noi ma siamo rimasti Pkers. Un bel libro con apparato critico su PK sarebbe davvero interessante!
Anch'io voto Montecampione! (fruga sull'atlante per scoprire dove sta)
A differenza di quasi-tutti, parlo da ammiratrice recente, che non ha vissuto l'esperienza dall'inizio e solo verso la sua fine... sì, insomma, sono una pker ma è come se mi mancasse qualcosa. Non che potessi chiedere troppo a me stessa: nel '96, d'altronde, avevo 4 anni. E purtroppo ho conosciuto solo il Frittole, a circa 10 anni, le prime volte che passavo per l'edicola autonomamente con qualche centesimo in mano. Se non ci fossero state le ristampe non avrei mai scoperto l'esistenza della prima serie, ed infatti mi ritrovai il numero "Xadhoom!" fra le mani, come anche, non ho ancora ben capito in che modo, l'ultimo numero della seconda serie. E mi domandavo chi fosse la gente di quei due albi, dopo aver letto almeno 2-3 numeri di PK Frittole. Mi viene da sorridere a ricordarmi la mia iniziale confusione. Da un anno a quella parte avrei iniziato ad usare il web e quindi scoprire solo allora che le origini di Paperinik poste dal Frittole erano farlocche. Pensare che per un buon annetto ho dato credito proprio a quella versione! Anche per me, comunque, che sono una fan dell'ultima ora (arruolata in modo serio solo un paio d'anni fa) leggere questi albi è stata un'esperienza vivida e divertente. E con questo vorrei solo dimostrare che i fan di queste incredibili serie (a parte la 3°, ma sta diventando quasi inutile specificarlo) non smettono ancora di nascere! ;) Ringrazio sceneggiatori e disegnatori, perché nel bene e nel male, sono stati fantastici sempre. Ringrazio Bruno Enna in modo particolare, perché senza l'infatuazione per Frammenti d'Autunno a quest'ora, molto probabilmente, non avrei conosciuto la persona che amo. Ah, anche un paio di pkers di vecchissima annata si sono conosciuti, almeno da quel che ho capito, tramite PK&web... e fra neanche 5 giorno quei due si sposeranno ;)
Grazie Tito! Grazie per aver rievocato quello che per molti di noi, me compreso, è stato molto di più che un semplice fumetto, è stato un compagno di gioventù e un gran donatore di emozioni, è stato un gran bel passatempo e sì, è stato anche un importante veicolo di formazione adolescenziale, con la sua maturità e la sua profondità che persone fantastiche come quegli autori sapevano infondergli. Grazie a te per aver fatto un po' di "pubblicità" alla retrospettiva pubblicata sul DC Leaguers Forum e ancor prima sul Papersera, della quale sono il co-autore insieme a Bramo, fa un grande piacere vedere come un lavoro fatto con passione possa scatenare altrettanta passione in tanti fans che ancora oggi adorano un fumetto come PK. Voglio dire grazie a tutti gli sceneggiatori, disegnatori, addetti vari che hanno creduto in questo progetto hanno contribuito a farlo diventare il mito che è diventato, e voglio dirlo anche io in particolare a Bruno Enna, per lo stesso motivo espresso da quella personcina che ha scritto quel post proprio qui sopra il mio: senza di lui e senza quella sua meraviglia che è "Frammenti d'Autunno" io forse non avrei mai potuto conoscerla e innamorarmi di lei! Grazie a tutti per tutto ciò che ci avete regalato!
A mio parere è un vero peccato che sia finito. Ho amato e amo acora tantissimo questo fumetto, uno dei migliori che sia mai uscito. Non poter sfoglaire più nuovi volumi mi ha riempito il cuore di dolore, perchè era davvero fantastico e la storie super avvincenti e poi per la prima volta Paperino si è riscattato, dando grande prova di sè.Pensare che è stato il mio primo fumetto, quanti ricordi e momenti felici legati ad esso, quante giorni spesi a leggerlo e a disegnare e a inventarmi nuovi personaggi della mia fantasia. Davvero è stato una pietra migliare nella storia del fumetto!! Grazie a tutti voi che avete permesso che una tale opera d'arte fosse realizzata, ci mancherà senz'altro!!
Così mi fate venire nostalgia e mi spingete a leggere per l'ennesima volta PKNA... Purtroppo non posso vantarmi di essere una fan della prima ora, nel 1996 avevo a malapena cinque anni, ma conobbi Pikappa con la terza serie. Sì, proprio quella tanto odiata dallo zoccolo duro di fans. Il vero amore, però, sbocciò con la ristampa della prima serie; ed anche se la pubblicazione delle ristampe si bloccò al #21, non mi persi d'animo e tra fiere del fumetto e gentili proprietarie di fumetterie sono riuscita a procurarmi tutta la serie. Inoltre, se non avessi mai letto PKNA, non avrei mai iniziato a collezionare fumetti di ogni provenienza e non avrei mai conosciuto persone che attualmente reputo alcuni dei miei migliori amici. Quindi ringrazio Tito, Bruno e Francesco e tutti gli altri autori per averci regalato questa perla; vedere che anche gli autori ne parlano con la stessa nostalgia di noi lettori è, a mio parere, la miglior pubblicità che si possa fare. La cena a base di cacciagione a Montecampione fuori stagione con annesso racconto del barbagianni in fiamme è estremamente allettante *-*
"niente supereroe Uno... a volte può bastare... essere un piccolo e fragile papero..."