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Flusso di coscienza di Tito Faraci

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Fuori dal foro

Foro-Romano

Ormai è così tanto tempo che non intervengo su un forum che… non ricordo nemmeno quando è stata l'ultima volta. E per la verità, vi dirò, è parecchio tempo che non ci vado nemmeno solo per leggere. Il rischio di ricadute c'è sempre, ma sembra che io mi sia levato il vizio. Perché di "vizio", secondo me, si tratta. Vizio per un autore, intendo, non per i fan appassionati che animano i forum, con pieno diritto di farlo e ammirevole passione.

Sarebbe terribilmente presuntuoso, da parte mia, pensare di riuscirci, di averne la forza e l'autorevolezza… ma –  certe volte, certi giorni –  mi piacerebbe dare il via una campagna fra i miei colleghi, per invitarli a non intervenire mai e poi mai in discussioni su forum e similia riguardanti il loro lavoro. Del perché, già ho parlato (per esempio QUI e QUI). Però poi, naturalmente, ognuno è libero di pensarla come vuole. E magari perfino divertirsi, sebbene in un modo che non riesco a comprendere. 

 

Commenti

Sono convinto che per un autore frequentare forum non sia utile. Non lo è per migliorare il proprio lavoro e non lo è nemmeno per migliorare le vendite (il famoso passa parola). Detto questo possiamo discutere se non sia addiruttura sempre dannoso, io credo di si.
Bah, a un certo livello (diciamo il fumetto da edicola, quello che scrivo io) quel passaparola non serve proprio a un cazzo. Anzi, spesso uno si illude che una cosa abbia successo (o teme che sia un insuccesso) per poi scoprire che i dati di vendita sono tutta un'altra cosa. Ripeto: spesso è così, molto spesso. Tanto che la classica battutina da autori ed editori, ormai, è "sembra che stia piacendo sui forum... dove abbiamo sbagliato?"
prendo nota... non sei un principe del foro... =P
Nel genere fantasy i "socialcosi" incidono sulle vendite per non più dell' un per cento. Comunque devo dire che a me piace leggere un libro, o un fumetto, e poi fare un piccolo post dove dico perchè mi è piaciuto. Lo stesso fanno alcuni miei amici con gusti letterari simili ai miei. In questo modo riusciamo a spendere meglio i nostri soldi, ovvero con una maggiore probabilità che gli acquisti ci piacciano. Con le cose che ritengo brutte non perdo tempo e parole. Mi capita anche di leggere libri inediti, prime stesure per intenderci, e devo dire che mi piace discutere coll'autore...però è una cosa assai diversa dalla lettura di un'opera finita...e qualche volta mi sarebbe piaciuto non averlo fatto, mi trovo assai bene come semplice lettore. :)
da un po' di tempo che mi rendo conto che alcuni titoli e alcune edizioni abbiano una doppia vita e che spesso roba che senza internet non avrebbe la mia considerazione e ora invece si ma grossomodo quel che mi piaceva rimane sempre quella e se i gusti cambiano,cambiano perchè son cambiato io (cresciuto?). Ho troppo spesso la sensazione che il successo web sia auto-alimentato. Tant'è vero che a volte titoli buoni, e che hanno una grande eco sui forum vendono comunque pochissimo. Io i forum li prendo per quelli che sono e cerco di prendere il meglio (ovvero le news in anteprima) ma poi seguo l'istinto