Sabato 16 e aprile sarà il Record Store Day, la giornata deputata all'acquisto dei dischi dove si comprano i dischi.
Ma voglio essere più chiaro: nei negozi di dischi, quelli con pareti di cemento e gente in carne e ossa. E con dischi che prendi in mano, soprattutto.
Perché sentire musica scaricata è come leggere libri fotocopiati. Potete dimostrarmi che ho torto, che sono un luddista, che sono vecchio, accomodatevi... e sapete che cosa vi dirò? Che me ne sbatto il cazzo.
(Olè, prima parolaccia da quando esiste questo blog. Spesa per una buona causa.)
Voglio vederli, i miei dischi. Voglio accumularli in pile traballanti, di fianco a divano, per poi metterli su seguendo sentieri di passioni e ricordi. Perché dovrebbe essere meglio avere dei fantasmini digitali, sperduti nel computer? Perché? Domanda a cui non voglio risposta, non mi interessa. Resto qui, a Fort Alamo, a sentire la Rollins Band e i Laibach e i Led Zeppelin e i Residents, a manetta. Avevo smesso. Da qualche tempo ho ricominciato, e voi non immaginate quanto mi faccia sentire vivo.
Sabato andrò in un negozio di dischi usati sui Navigli, a Milano, che si chiama Dischi Volanti. C'è Ferruccio, un amico, con cui farò quattro chiacchiere. Entrerò con l'idea di comprare un certo disco, ma forse uscirò con altri due, in mano.
Peraltro, sto ricomprando tutta la roba che avevo su iTunes. Cioè, che credevo di avere, ma non avevo.
Un grazie a Francesco "Disappunto", che mi ha tirato dentro in questa storia.
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Commenti
Lorenzo 12/apr/2011 19:49:43
Niccolò Faraci 12/apr/2011 20:49:29
Tito Faraci 12/apr/2011 21:05:37
Valberici 12/apr/2011 22:22:35
Frank MacGuffin 13/apr/2011 02:37:36
ferruccio 13/apr/2011 08:40:51
Lorenzo 13/apr/2011 20:48:21
sandrone dazieri 13/apr/2011 23:18:52
Valberici 14/apr/2011 18:26:54
Alessandro 14/apr/2011 18:56:24
Lorenzo 15/apr/2011 12:21:12
viki luongo 18/apr/2011 22:17:46
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