Forse un blog è una cosa per fasi tranquille dell'esistenza. Abbastanza tranquille da avere anche il tempo di fermarti a raccontare quello che ti succede o ti passa per la testa. Ma quando stai facendo davvero tante cose e tante te ne accadono, e avresti tanto da raccontare, non hai più attimi ed energie per metterti lì ad aggiornare costantemente il blog. È un paradosso, a rifletterci: puoi dire solo se hai (un po') meno da dire.
Insomma, per spiegarvi perché ho calato un po' il ritmo. Giornate a scrivere, scrivere e scrivere. Arriva sera e non ne ho più la forza. E la mattina devo correre via, in studio. E non c'è solo il lavoro. Anzi, quello è il meno.
Ma passerà. Sta già passando. Oggi sarà meglio di ieri, e ieri è andata meglio dell'altro ieri. E comunque, anche se magari sembra, non mi sto lamentando. So quanta gente li vorrebbe avere, certi "problemi" (quelli miei di lavoro, se non altro).
E così, se non ho il tempo di raccontarvi nulla sul romanzo a fumetti (per Sergio Bonelli Editore) sceneggiato da me e disegnato da Roberto Diso, almeno ve ne mostro una tavola e vi rimando QUI, per quel che si può sapere senza rovinare colpi di scena.
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Ah, già che ci siamo... Mi scuso con chi sta aspettando una telefonata, una mail, una risposta, un segno di vita. Tornerò indietro a sistemare tutto, appena riesco a voltarmi.
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Commenti
AleDiVirgilio 23/feb/2011 10:25:09
paoloArmitano 23/feb/2011 12:49:40
Filippo 23/feb/2011 17:03:55
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