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Finestra, non specchio

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Ho abbassato la media, lo so. In questi giorni di iperlavoro, mi è difficile racimolare il tempo per scrivere un post come si deve. Passeranno. Stanno già passando. Intanto, ne gode Twitter. Pochi secondi per digitare 140 caratteri, al massimo, si trovano facilmente. Forse anche troppo facilmente. 

È uno sfogo. Ci si diverte. C'è perfino il brivido della diretta, con la catena di commenti in tempo reale. Una battaglia di arguzia, che quest'anno è riuscita perfino a farmi sorridere di una cosa di solito deprimente: Sanremo.

Il rischio è che Twitter diventi uno specchio, e non una finestra. Che serva solo, o soprattutto, a stimolare narcisismo ed esibizionismo. E che allora diventi pure troppo importante contare in quanti ti seguono, chi sono, badare perfino a chi smette di essere un tuo follower per prenderla come un'offesa personale. Tutte cose che portano nella, per me nefasta, direzione di Facebook. Il collezionismo di persone, come simulacro dell'amicizia. Vi prego, non fatelo. Prego voi, e anche a me stesso. 

Commenti

Poenitentiam agite,appropinquabit enim regnum caelorum.

Accetta un consiglio pubblico (e forse sto sbagliando: te lo dovrei dare privatamente, magari a mezzo sms). Accettalo perché sai che ti voglio bene e che ti sono amico. Molla i cinguettii. Mollali subito. Per le ragioni che tu stesso hai addotto. E per tante altre.

Lo so che lo dici per il mio bene. Vale una riflessione, quindi. Lo sai che sono capace di gesti estremi. E questo non sarebbe nemmeno tale.
Va anche detto che io non uso FB, me ne sono liberato, e twitter - anche a usarlo "molto" - è proprio questione di minuti, su scala giornaliera. Come scrivere qualche sms, per dire. Anzi, si fa prima. E le catene di "botta e risposta" sono più rare e brevi, anche se non assenti.
Almeno, così è per me. Poi suppongo che ci sia chi riesce a restare inchiodato anche a questo.

Facebook l'ha creato un demonio.
Ma Twitter è opera di Satana in persona.
http://www.youtube.com/watch?v=2qw5N7lt8B8

Il "segreto" sta nel mantenere un numero di "amici" inferiore al centinaio, meglio ancora se non sono più di 50.
Ed io voglio anche averli visti almeno una volta "dal vivo" ;)

Tutto quanto si legge solo ma non esprime le sensazioni fisiche in un "contatto" (anche solo uditivo al telefono) è passibile di malinterpretazione, twitt, mail, post nei blog.. Mi fa più paura affidare una frase alla rete che un disegno o una vignetta per esempio.

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