Flusso di coscienza - Flusso di coscienza

Flusso di coscienza di Tito Faraci

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Tenera è la morte

Teneramortegrande

Questo libro racconta, con parole e immagini, un incontro fra una ragazza e la Morte. Nelle fantasie di ogni adolescente in crisi (e tutti gli adolescenti sono in crisi, prima o poi), c'è questo momento. È normale. Come è normale superarlo. Eppure non è cosa di cui si parli volentieri. Fa paura. Me ne ha fatta questo libro, quando l'ho preso in mano. Mi è parso troppo. Ho temuto che fosse una cinica furbata.

Per fortuna l'ho aperto e l'ho letto. Così ho trovato una storia piena di vita, di amore per la vita. E piena – ma sì, diciamolo – di poesia. Non conoscevo l'autrice, ma non mi stupisce scoprire che è molto apprezzata e stimata. Ha affrontato una sfida pesante, vincendola con sublime leggerezza. 

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The sound of her wings. Ho letto che a Londra nei primi anni novanta erano tantissime le cosplayers della Death di Gaiman. Sam Kieth ( che ha co-creato Sandman, ma non la sorella ) ha preso le distanze dalla cosa in uno dei primi The Maxx. E ho letto qualcosa del genere in un Dylan Dog ( la Morte non è una ragazzina dark e simpatica, ma una vecchia ossuta con la falce ). Mm. Chi vorrebbe tornare adolescente ? Il tuo corpo cambia anche se non ascolti Pelù. E' come se fossi dall'oculista e stessi provando una serie di filtri per decidere quale montatura reggerai. Se sei fortunato ne trovi una che non necessita di troppo collirio e che piace anche agli altri. E logico che ti chieda anche cosa succede quando qualcuno spegnerà la luce. Esistono lenti infrarosse così potenti ? Vale la pena di averle ? E se brancolando nel buio non si inciampa in nulla, come nel Simbolo Perduto di Brown ? Almeno lì, dopo pagina seicento, si può uscire a respirare una boccata d'aria fresca. Coccolare il proprio bambino interiore. Nessuno ti consiglia di accarezzare il teen che sonnecchia da qualche parte, perchè è una fase che ci si augura sia già passata quando si ha l'età per accendere una ipoteca o votare un senatore. O essere un senatore. Forse è per quello che le Camere sono piene di ''pianisti '': votano al posto di colleghi persi dentro i fatti loro, come in quei giorni lontani in cui ci si chiedeva il senso e la direzione delle cose, quando ancora aveva senso. Il conto arriva poi ( J. Conrad )