Oggi, mentre mi rubavano il cellulare in autobus, si svolgeva una rapina a mano armata alla banca sotto casa mia, con traffico bloccato, poliziotti con pistole sguainate e finale con manette. Solo per un soffio non ci sono finito in mezzo, tornando a casa ignaro delle telefonate che mia moglie tentava di fare per avvertirmi.
Giungla d'asfalto fra i Navigli e la Barona.
Il tutto dopo che un computer era spirato e un altro mi aveva dato problemi tutta la mattina.
"San Cane": le chiamavamo così, ai tempi dell'università, le giornate storte. Oggi sembrava San Cane Martire. Il massimo del minimo.
Il cellulare era nuovo e, soprattutto, la scheda era zeppa di numeri di telefono preziosi (e pure riservati, per dirla tutta).
Per un attimo lungo come un'era geologica, ho visto tutto nero. Okay, mi arrendo.
Poi, però...
Mi sono procurato una sim nuova, attivandola con il vecchio numero.
E mi sono ricordato che il "vecchio" BlackBerry (mollato due settimane fa) aveva i numeri automaticamente archiviati anche nella rubrica del telefono. Così li ho recuperati tutti. Olè.
E ancora, sfidando la legge di gravità (di cui di solito ho gran rispetto), mi sono caricato sul groppone il computer rotto e l'ho portato in un negozietto vicino a casa, a cui passo spesso davanti, dove ho trovato un simpatico giovanotto, il quale è parso capire al volo quale sia il guaio e quale la soluzione.
Infine, mia moglie si è ricordata che all'acquisto del nuovo cellulare avevo sottoscritto un'assicurazione contro il furto, per pochi euro, lasciandomi convincere dal venditore. Al momento, mi era parso di avere fatto una sciocchezza, e invece...
Sono solo dovuto andare a fare una denuncia. "Portati da leggere," mi ha detto mia moglie. "Ci sarà da aspettare." Ma arrivato lì ho trovato subito un carabiniere che mi ha dato retta.
Insomma, per come era cominciata la giornata, poteva andare molto peggio.
Immagino che in tutto questo ci sia una morale.
Tipo: non salire sul bus della linea 90 mentre si sta telefonando con un bel cellulare nuovo, per poi infilarselo distrattamente in tasca. Anche perché è il secondo che mi rubano, con l'unica differenza che l'altra volta era successo in tram.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tito Faraci 11/ott/2010 22:34:35
Baol 11/ott/2010 22:56:37
Lorenzo Caccianiga 11/ott/2010 23:48:51
Tito Faraci 12/ott/2010 08:49:17
Skull 12/ott/2010 09:36:17
sraule 12/ott/2010 13:20:58
massy 13/ott/2010 20:48:25
Scrivi un commento