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Flusso di coscienza di Tito Faraci

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Un giorno così

Falling_down

 

Oggi, mentre mi rubavano il cellulare in autobus, si svolgeva una rapina a mano armata alla banca sotto casa mia, con traffico bloccato, poliziotti con pistole sguainate e finale con manette. Solo per un soffio non ci sono finito in mezzo, tornando a casa ignaro delle telefonate che mia moglie tentava di fare per avvertirmi.
Giungla d'asfalto fra i Navigli e la Barona.

Il tutto dopo che un computer era spirato e un altro mi aveva dato problemi tutta la mattina. 

"San Cane": le chiamavamo così, ai tempi dell'università, le giornate storte. Oggi sembrava San Cane Martire. Il massimo del minimo. 

Il cellulare era nuovo e, soprattutto, la scheda era zeppa di numeri di telefono preziosi (e pure riservati, per dirla tutta).
Per un attimo lungo come un'era geologica, ho visto tutto nero. Okay, mi arrendo.
Poi, però…

Mi sono procurato una sim nuova, attivandola con il vecchio numero.
E mi sono ricordato che il "vecchio" BlackBerry (mollato due settimane fa) aveva i numeri automaticamente archiviati anche nella rubrica del telefono. Così li ho recuperati tutti. Olè.

E ancora, sfidando la legge di gravità (di cui di solito ho gran rispetto), mi sono caricato sul groppone il computer rotto e l'ho portato in un negozietto vicino a casa, a cui passo spesso davanti, dove ho trovato un simpatico giovanotto, il quale è parso capire al volo quale sia il guaio e quale la soluzione.

Infine, mia moglie si è ricordata che all'acquisto del nuovo cellulare avevo sottoscritto un'assicurazione contro il furto, per pochi euro, lasciandomi convincere dal venditore. Al momento, mi era parso di avere fatto una sciocchezza, e invece…
Sono solo dovuto andare a fare una denuncia. "Portati da leggere," mi ha detto mia moglie. "Ci sarà da aspettare." Ma arrivato lì ho trovato subito un carabiniere che mi ha dato retta. 

Insomma, per come era cominciata la giornata, poteva andare molto peggio.
Immagino che in tutto questo ci sia una morale.

Tipo: non salire sul bus della linea 90 mentre si sta telefonando con un bel cellulare nuovo, per poi infilarselo distrattamente in tasca. Anche perché è il secondo che mi rubano, con l'unica differenza che l'altra volta era successo in tram.





Commenti

PS Ho tralasciato problemi di lavoro e faccende famigliari (dura essere genitori di una ginnasiale). Ordinaria amministrazione.
La 90...tremenda!
La 90 tende ad essere spesso affollata in effetti, e di conseguenza allungare le mani è facile!
La morale ovviamente è non abbattersi. Sono contento di non averlo fatto, perché sono andato a letto sereno e stamattina mi sono svegliato di umore buono. Non valeva la pena di buttarsi giù per computer e cellulari. Ma scherziamo?
Pura saggezza distillata.
ah, quanti ricordi! quando abitavo a milano, io e la mia coinquilina prendevamo la 90 per andare a fare la spesa in un supermercato meno caro ammazzato di quello che avevamo sotto casa e salivamo con i sacchetti incatenati al polso come se fossero valigette piene di dollari. ah, i bei tempi!
io sento odore (con le dovute modifiche) di un ottima storia a fumetti Ci vedrei bene un paperino in tutto ciò^^