Ci sarebbe da chiedersi, a questo punto, perché la Svezia sia capace di sfornare così tanti autori di narrativa di genere. E ormai il discorso può essere allargato alla Scandinavia intera (Jo Nesbø, per esempio, è altamente consigliato). A ogni modo, salvo imprevisti degli ultimi giorni, Il porto degli spiriti per me sarà IL romanzo di questa estate 2010. Forse c'entra il fatto che il mare mi ha sempre fatto un po' di paura. L'idea che qualcosa di pericoloso, freddo e oscuro possa all'improvviso emergere, o sommergermi...
Di sicuro, John Ajvide Lindqvist sa come tenere inchiodato il lettore, questa volta con una storia fatta di tante storie, un intreccio che si espande e contrae, che pulsa come un cuore. E colpisce proprio lì, al cuore, ma anche allo stomaco: due organi così vicini, così vitali.
Per fortuna, il nuovo horror non è solo una faccenda di vampiri bamboccioni.
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uomoragno.org 15/set/2010 10:44:48
Marco Longo 15/set/2010 10:48:49
Tito Faraci 15/set/2010 10:52:12
uomoragno.org 15/set/2010 15:24:43
Tito Faraci 15/set/2010 15:31:01
vanadiam 15/set/2010 15:36:55
Stefano Piani 15/set/2010 16:45:18
uomoragno.org 16/set/2010 09:36:55
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