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Di fumetti e letteratura, a Mantova

Quando arrivo sul posto, credo che ci sia stato un errore. Quella lunga, lunghissima fila di gente in attesa... non può essere per il mio incontro. E invece no, è lì per me. Tutto esaurito. E si paga pure: poco, tre euro e mezzo, ma si paga. Forse ho beneficiato proprio dell'essere un corpo estraneo, fumettista in un festival di letteratura. Lì a spiegare perché, secondo me, la letteratura e il fumetto sono due cose diverse. Vicine, talvolta, ma diverse. Al mio fianco, Andrea Valente è bravo, attento, con tempi perfetti.
Nel pomeriggio, qualche intervista fra cui questa. (Ero stanco, pioveva, faceva freddo: me lo perdonate un po' di impaccio?)

Una cosa importante, ora. Il Festivaletteratura è magnifico. Lascia senza parole. Proprio non so spiegarvi quanto sia ricco, stimolante, ben organizzato. E un autore si sente davvero coccolato, in dovere di dare il massimo.

Commenti

Grande Tito, immagino la soddisfazione, sono contento per te.
Peccato che fosse un giorno infrasettimanale, altrimenti sarei senz'altro venuto, almeno per stingerti la mano ;-)
Complimenti per i post
Paolo

Io lavoravo ieri, porc... Vabbé, l'importante è che tu sia stato soddisfatto dell'incontro e del festival, nonostante il brutto tempo. Tornerò in serata per gustarmi l'intervista in tranquillità, ora sono di passaggio. Scappo, ciao!

Vista e apprezzata. E' un sunto di ciò che hai già espresso in post passati, ma sono cose che è sempre bene ricordare. Complimenti per la t-shirt!

sono il volontario che ti ha fatto l'intervista (scusami il bianco e nero, ma abbiamo avuto problemi con il filtro luce...). ti ringrazio ancora per l'enorme disponibilità e spero di rivederti l'anno prossimo :) buona vita!

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