Quando arrivo sul posto, credo che ci sia stato un errore. Quella lunga, lunghissima fila di gente in attesa... non può essere per il mio incontro. E invece no, è lì per me. Tutto esaurito. E si paga pure: poco, tre euro e mezzo, ma si paga. Forse ho beneficiato proprio dell'essere un corpo estraneo, fumettista in un festival di letteratura. Lì a spiegare perché, secondo me, la letteratura e il fumetto sono due cose diverse. Vicine, talvolta, ma diverse. Al mio fianco, Andrea Valente è bravo, attento, con tempi perfetti.
Nel pomeriggio, qualche intervista fra cui questa. (Ero stanco, pioveva, faceva freddo: me lo perdonate un po' di impaccio?)
Una cosa importante, ora. Il Festivaletteratura è magnifico. Lascia senza parole. Proprio non so spiegarvi quanto sia ricco, stimolante, ben organizzato. E un autore si sente davvero coccolato, in dovere di dare il massimo.
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Commenti
uomoragno.org 10/set/2010 11:26:59
Filippo 10/set/2010 15:57:50
Filippo 11/set/2010 02:46:11
giacomo 17/set/2010 02:29:43
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