Fino a circa pagina 300, è soltanto un thriller interessante e divertente. Meglio di tanti altri, ma anche non poi così diverso. La classica storia di un infiltrato che non riesce a uscire da un gioco pericoloso, e a resistere alla seduzione del male. Dopodiché, nelle restanti 350 pagine, Tre secondi esplode (anche in senso letterale), trasformandosi in uno di quei libri che non riesci più a mollare, che devi finire e, allo stesso tempo, non vorresti mai terminare. Una trappola in cui è bello cadere.
Vi avverto: ci sono clamorose coincidenze, piani ingegnosi che girano fin troppo bene, cattivi cattivissimi, colpi a tradimento sotto la cintola del lettore... ma tutto si può perdonare, se un romanzo funziona così.
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Commenti
marco 20/lug/2010 19:00:00
Tito Faraci 21/lug/2010 08:35:42
sraule 21/lug/2010 15:37:30
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