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Spider-Boys

Donald-glover-spider-man
 

Chi è questo giovanotto e che cosa ci fa - o, meglio, che cosa vorrebbe fare -  con quel costume? Di questa e altre questioni ho chiacchierato con la mia amica e complice Violetta Bellocchio QUI.


Commenti

macché spiderman, io POWERS sto aspettando! quello sì che è un gran fumetto del bendis, mica 'sto supereroe cinegro.
(lo volevi il nerd? eh, lo volevi?)

Un TELEfilm di Powers, meglio ancora!

Quel mattacchione di Alfredo Castelli scrisse in merito alla possibilità che Mickey Mouse fosse nero e fu preso sul serio in alcuni ambiti. Dan Brown e Grant Morrison avrebbero potuto dirgli che l'idee, prima o poi, sono indistinguibili dalla realtà.
Topolino è di colore quindi ? Le storie + cinetiche di Cavazzano sono black-exploitation ante litteram ? Pippo come Huggy Bear ? In fondo Gamba è conosciuto anche come Black Pete...
Gli storici ci sguazzeranno per secoli, ma non divaghiamo.
Meno noto è il caso dello Spider-Man from Harlem di cui riporto una sintesi: 1962, le vendite dei comics Marvel hanno ricevuto un nuovo impulso dai Fantastic Four, successo dell'anno precedente in cui un freak è il personaggio + amato. Stan Lee decide di alzare l'asticella e si ispira al classico Invisible Man di Ralph Ellison in cui un nero è, di fatto, una ''non'' persona per la società. Probabilmente i lettori faracici + nerd ricorderanno il personaggio dei Mistery Men tratto dal fumetto di Bob Burden, ma non divaghiamo.
Lee chiama i suoi pards Kirby & Ditko e chiede loro di immaginare un ragno umano adolescente e nero. Sturdy Steve trova stimolante l'idea - è talmente preso da Ayn Rand da rileggere ''Black Pete '' Parker in chiave oggettivista e non vede l'ora di raccontare la storia di un giovane consapevole del suo talento che si fa strada dal ghetto. The King, che si è fatto strada dal ghetto e che qualcosa del genere ha già creato con Ben Grimm, il suo alter ego di roccia, non è così entusiasta e propone un anti-eroe, cresciuto tra i gangster, morso dal solito ragno radioattivo, la cui catarsi passa per uno scontro a fuoco tra la polizia e la banda di ''Zia'' May Barker.
A Lee l'idea della virago con la scucchia assassina che, finite le munizioni, trafigge gli sbirri con ferri da calza piace, ma teme che il Comics Code crei qualche problema ed opta per il tessiragnatele nero.
Purtroppo lo stesso problema tipografico che rese sgradevoli i primi sei numeri con lo Hulk grigio, e che constrinse la Marvel a pittarlo di verde, faceva di Black Pete una sorta di Zagar con gli occhiali ed il cravattino ed il Sorridente optò per un Parker Pallidone.
Stan ''the Man '' Lee non dimenticò mai il suo primo coloured e cercò - senza successo - di imporre un mutante nero, Malcolm X, ma lo zio Martin Goodman temeva che il mondo non fosse ancora pronto per un metaumano con un diabolico potere di mesmerizzare le folle. Peccato?

Sìììììì! Telefilm!

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