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Letture d'evasione

Tex0558
 

La mia prima storia di Tex pubblicata è, ovviamente, ora anche la prima a essere ristampata. Non la prima che ho scritto, però: come ho già spiegato altrove, avevo cominciato con Lo sceriffo indiano. Ma José Ortiz è stato più lesto a disegnare dei fratelli Cestaro.

Detto questo, debbo però in un certo senso smentirmi. A suo modo, anche Evasione è una storia d'inizio. L'inizio della mia carriera di autore regolare per Tex. (Mi sembra ancor oggi troppo bello per essere vero.) 

Con Evasione ho voluto mostrare - all'editore, ai lettori e a me stesso -  di che cosa sarei stato capace "a regime". Questa storia mi è servita a stabilire una mia velocità di crociera, e a trovare la rotta su cui ho proseguito. E così, a rileggerla oggi, ci ritrovo elementi ricorrenti nelle mie storie successive. È una sorta di inventario di cose che mi piacciono e, in un certo senso, mi ossessionano (per esempio, l'inizio in medias res e il "collaudo" della pistola...). 

Commenti

Vogliamo dirla tutta? José è stato + rapido perchè ha chiesto a uno dei Cestaro di dargli una mano, credo Gianluca.
Cosa non si fa davanti ad una birra ed una compilation di ballabili di Gardel!
Raoul, all'inizio, non riusciva a crederci e Gianluca non ha migliorato le cose, dicendo che aveva solo sgommato un paio di tavole.
Non ti dico il lavoro dei grafici SBE per cancellare dalle tavole dei Cestaro gli inside jokes con cui Raoul sfogava il suo livore. Da quel momento, tutti i disegnatori in forza presso via Buonarroti hanno preso l'abitudine di scarabocchiare il retro dei loro A4, come fa da anni Alessandro Baggi.
Boselli sta per pubblicare un'antologia con le ''perle '' che ha copia-incollato.
Ho visto le bozze e c'è del buono - segnalo Stefano e Domenico Di Vitto che hanno scritto un sonetto, in dialetto abruzzese, che decanta la fragranza del locale timo e Gallieno Ferri ( che torna a firmarsi Fergal ! ) che si immerge in una short story in cui il suo personaggio pre- Zagor Tom-Tom è una moderna guida che si affida ad un infallibile navigatore.
Probabilmente disegnare innesca quella fettina di cervello che sonnecchia nei piloti di caccia e nei cardiochirurghi
( in quasi tutti ).
Non vedo l'ora di leggere il volume. Sono contento di vivere in un mondo in cui l'ologramma del principe Carlo discute con politici seduti davanti ad un pc in India, ma mi manca il tempo in cui gli artisti si firmavano Galep e Fergal !

Bella storia. Me la ricordo ancora bene. E anche "lo sceriffo indiano" che, se non sbaglio, fu una delle prime prove su Tex dei Cestaro Bros (la seconda?), compagni di accademia di belle arti, in bei tempi che furono.

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