Giusto per completezza, segnalo che oggi QUESTO post sul blog di Daniele Luttazzi è stato espanso, con un'autodifesa piuttosto articolata (pure troppo, per certi versi).
Letto. Non sapevo di scrivere anch'io delle arci-isotopie, di tanto in tanto. Allotopiche, d'accordo, ma per via del diverso ruolo attanziale, suppongo. Ok, la smetto anch'io.
Condivido il fatto che il Luttazzi si stia attirando molte critiche perchè fa vedere che parla forbito, ma non è che se uno è comico deve sempre buttarla sul ridere. Si vedrà.
Scusate, ma qui si rigira la frittata. La notizia delle citazioni l'ha data Luttazzi stesso nel suo blog nel 2005, cinque anni prima che il video diffamatorio fingesse di "scoprirle". Ma i giornali hanno voluto fare lo scoop scrivendo "La Rete smaschera Luttazzi". Una balla: la Rete non ha scoperto nulla che Luttazzi non avesse già "rivelato". Di chi è la disonestà? Non certo di Luttazzi. Il suo post del 2005 sulla caccia al tesoro non è "una scusa": è LA PROVA che Luttazzi lo fa apposta. Nelle sue repliche è supponente? Secondo me è stato anche troppo gentile a spiegare i motivi tecnici che distinguono il plagio dal calco: a ignoranti che infatti subito hanno parlato di supercazzola! Quelli di Luttazzi non sono plagi, come non lo sono quelli di Tarantino o di Elio o di Dylan Dog. Sono un gioco intellettuale coi fan e non sono neanche lo 0,1% della sua sterminata produzione. Tutto nasce come difesa legale. Quando riceverete cause per 160 MILIARDI di lire, sarà divertente vedere cosa escogiterete voi per difendervi.
Commenti
piero 14/giu/2010 22:18:20
Tito Faraci 14/giu/2010 23:05:35
luttazzi4ever 16/giu/2010 14:00:47
Fausto 16/giu/2010 14:35:58
Tito Faraci 16/giu/2010 15:47:26
luttazzi4ever 17/giu/2010 13:22:57
fabio 10/ott/2011 13:31:14
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