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Flusso di coscienza di Tito Faraci

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Fuori gioco

Lippi_sanremo
 

Tutti quei pomeriggi di primavera da solo, escluso dai miei coetanei che giocavano a calcio. Neanche buono per stare in porta. Da solo, a leggere fumetti della Corno… 

È andata a finire che del calcio non mi importa nulla o, al massimo, provo una vaga antipatia. E così adesso, nel mese che mi aspetta, me ne starò tranquillo tutti quei pomeriggi, a scrivere fumetti nel mio studio. Oppure a leggerli, su un prato.

Bah, tutto sommato, forse ne è valsa la pena.

Commenti

Grande Tito! Ti quoto in pieno! :) Il fatto che esista qualcuno libero dalla "malattia" italiana del secolo mi rincuora molto e mi fa sentire meno solo! :)
Be', dai, anche noi abbiamo le nostre "malattie".
Hai ragione, Tito. Ma le nostre manie sono meno nazional popolari e meno amplificate dai media (nel senso che se accendi la tv o il PC il calcio te lo trovi ovunque, le nostre manie sono più circoscritte, bisogna andarle a cercare). Per noi ogni tanto c'è un Mollica che parla o un Tiberga che scrive, per gli altri appassionati ci sono tre quotidiani nazionali e millemila giornalisti che ti erudiscono.
Anche questo è vero.
Hai tutta la mia approvazione e la mia solidarietà, Tito.
madò, l'ho leggevo (e tutt'ora lo leggo) anch'io l'uomo ragno, e non mi importa nulla del calcio. Sta a vedere che tra poco comincio pure io a riparare le cose, poi magari gli attrezzi mi rimangono appiccicati alle mani, in seguito per cambiare una lampadina mi arrampico sul muro eppoi...... :D
Grazie. Mi sento meno solo (e ben accompagnato).
Non posso che unirmi al coro di chi resta indifferente al calcio, o almeno prova a non odiarlo. Io infatti cerco di non odiare il calcio, ma condivido in toto le considerazioni di New-AMZ, la sovraesposizione mediatica di cui gode questo sport nel nostro Paese, quasi ad assurgerlo a rito sacro, me lo fa leggermente vedere di mal'occhio. Sarà un lungo mese...
No, in controtendenza, ti dico proprio no, non sai che ti perdi. Il calcio è anche emozioni, storie, personaggi. Il calcio è anche quella meraviglia raccontata da Osvaldo Soriano, Edoardo Gaelano, Nick Hornby. Che poi per gli italiani esista solo il calcio è vero. Ma il gioco resta bellissimo.
Ma certo, sarà un bellissimo gioco. È una questione mia, personale.