È un libro piccolo piccolo. Una settantina di pagine, che si leggono in meno di mezz'ora. Anche perché è impossibile smettere, una volta iniziato. In È nata una star? Nick Hornby non usa una riga più del dovuto per fare entrare nel cuore della storia. Una signora di mezza età si ritrova nella cassetta delle lettere un video, messo lì da una vicina impicciona, in cui suo figlio - che vive ancora in casa e, fino a quel momento, non sembra possedere alcun particolare talento - si rivela essere una pornostar. Che un talento ce l'ha, grosso e nascosto.
Ne segue uno spassoso psicodramma, che coinvolge ben tre generazioni (con un piccolo mistero: il ragazzo da chi avrà ereditato il suddetto talento?). L'argomento sarà anche greve, ma il tocco di Hornby è leggero e garbato. E la storia diventa una riflessione su come nessuna famiglia normale possa essere davvero normale, e vada bene così.
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