Flusso di coscienza - Flusso di coscienza

Flusso di coscienza di Tito Faraci

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Nel caso non lo abbiate ancora notato, sono tornato a impostare il blog come ai suoi albori.
A meno che il testo non sia già molto breve, nella schermata iniziale ci sono soltanto le prime righe di ciascun post. Se un argomento vi interessa, potete cliccare su continua a leggere (oppure sopra al titolo del post). Se no, potete agilmente scorrere oltre. 
Mi sembra che il risultato abbia un colpo d'occhio migliore e una maggior leggerezza. Ho pensato anche a chi si serve di iPhone e cose del genere, con schermi piccoli che è meglio non intasare troppo.
Vediamo come va. Casomai, sarò sempre in tempo a cambiare di nuovo.

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Commenti

Adoro i contenuti e gli spunti di riflessione di questo blog. Un clic in più non è niente di fronte a tanti clic inutili che ogni giorno effettuo in rete e di cui mi pento dopo poche righe di testo ....
Non ci è sfuggita - diavolo di un Faraci - la citazione di Apocalypse Now e precisamente i frames in cui un perplesso Martin Sheen si sente chiedere da un cineoperatore di continuare a camminare come nulla fosse tra i corpi dei feriti, perchè la TV sta girando un servizio. A rafforzare il concetto in embrione interviene la locuzione ''colpo d'occhio migliore e una maggior leggerezza '' con quella violenza trattenuta a la Bunuel - che gli occhi sezionava - e di Kundera - che ha scritto un'apologia della leggerezza dopo esser stato tacciato per anni di essere grave come gli spaghetti cozze, vongole e pesto, ma meno biodegradabile. Il messaggio tra le righe è una resa senza condizioni ai tempi scellerati che ci hanno trasformati in tanti bamboccioni videoludici con la capacità di concentrazione di un bimbo di tre anni cresciuto in una camera iperbarica - altro che Tom Strong, pfui. Siamo sempre di più testimoni a bordo ring di un incontro di lotta libera in cui, con leggerezza, si colpisce il ns occhio, ma ci si chiede di guardare e passare, perchè the show must go on. Dove sono finiti i chilometrici titoli dei film di Lina Wertmuller? perchè gli scrittori contemporanei numerano i capitoli, invece di riempirli di informazioni ? Don Quixote non abita + qui ? Il prossimo passo sarà un blog in cui gli argomenti sono identificati da una emoticon e presentati in codice binario. Peccato.
A me la novità non piace proprio, sorry Tito.
Questa è una fase sperimentale, Hytok. Aspettiamo un po' per vedere come va.