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Quel che resterà di Avatar

AvatarCameron 

Che cosa resterà di Avatar, quando i suoi effetti speciali non sembreranno più così "speciali"? E quando un film su due sarà in 3D, magari senza nemmeno bisogno di usare gli occhialini? 

Una storia semplice, in cui semplicità è sinonimo di purezza e non di semplicioneria. Uno spettacolo emozionante, che a tratti riesce a sorprendere perfino quando si sa già dove si sta andando a parare. Una messa in scena vigorosa e solida, che non è roba da tutti. 
Questo è quanto, più o meno. 
Anzi, no: non riesco a tacere della musica, per me degna di una sala d'attesa. E poi confesso che durante la parte in mezzo mi sono un po' annoiato. Addirittura mi sono brevemente distratto, mettendomi a pensare a beghe di lavoro (sono in un periodo di gran tormenti).
È quasi sempre così, del resto. Le parti in mezzo sono quelle meno appassionanti. Bisognerebbe fare storie soltanto con la parte iniziale e quella finale.

Insomma, dicevo, un bel film. Proprio un bel film. Soltanto un bel film. 
Affermarlo sembra un po' strano, quasi una paradossale provocazione, in mezzo ai due fuochi dei molti che lo definiscono un capolavoro assoluto e degli altri (parecchi, pure loro) che lo liquidano come una sciocchezzuola. 

Mi rendo conto che le stroncature sono il massimo dello spasso. Appena un gradino sotto, ci sono gli incensamenti. 
In giro per la rete troverete abbondanza di entrambi, riguardo ad Avatar. Qui invece c'è soltanto il giudizio di uno spettatore che - a conti fatti - si è divertito, si è appassionato e sente di avere speso bene i soldi dei biglietti. 
Due biglietti. Per me la cosa più memorabile è essere andato al cinema con mio figlio, la sera. Noi due soli, lasciando a casa mia moglie e mia figlia: sua mamma e sua sorella. È stata una faccenda fra uomini. Un ricordo che condivideremo, noi due. 

All'uscita del cinema, ovviamente ho chiesto a mio figlio se Avatar gli era piaciuto. Lui tutto contento ha risposto che gli avrebbe dato "quattro stelle", testuali parole. Gli ho lanciato un'occhiataccia scherzosa: "Ehi, ma chi ti ha insegnato a esprimerti così?!" 

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Commenti

SOSTANZIALMENTE condivido. Chi è andato a vedere il film aspettandosi un capolavoro è partito con il piede sbagliato (per essere sinceri non ha capito un bel niente). E' vero che è "una storia semplice", è vero che "si sa già dove si sta andando a parare", ma è anche vero che si può dire la stessa cosa per la maggior parte dei film (e delle storie) e che è importante COME si racconta (infatti "a tratti riesce a sorprendere perfino quando si sa già dove si sta andando a parare"). Nonostante fosse tutto prevedibile sono rimasto coinvolto dall'inizio alla fine senza un attimo di tregua e ho trattenuto la commozione in più situazioni.
Non capisco una cosa: una persona che dice di essersi divertita e appassionata come fa ad essersi un pò annoiata?
Per rispondere alla prima delle due domande che hai posto penso che permarrà il fascino di Avatar. Ci sono un sacco di film di vecchia data che hanno effetti speciali obsoleti rivisti oggi, ma non per questo si sono trasformati magicamente in film orrendi. Anzi, quell'effetto speciale non più speciale è il suo fascino. Spielberg ha migliorato in CGI E.T., Lucas ha fatto lo stesso con i capitoli IV, V, VI di Star Wars. Non sono molto d'accordo con queste operazioni, tuttavia è evidente che gli effetti speciali antichi si possono aggiornare o migliorare. Per rispondere alla seconda domanda, il 3D non è una novità. Era già stato impiegato negli anni '50 e ora l'hanno rimesso in gioco per guadagnare più soldi e più pubblico, ma credo e spero che non duri. Non lo ritengo assolutamente necessario al cinema.

Mi sono solo un pochino annoiato, solamente nella parte in mezzo. Una parentesi, insomma. Con una manciata di minuti di distrazione... prima che la storia tornasse a impennarsi.

La cosa più importante è che Giovanni abbia dato quattro stelle. Se fossi Cameron, gli telefonerei subito per ringraziarlo.

Tu sei di parte.
È un moccioso di 11 anni, che non ha voluto arrivare a cinque stelle.

Capolavoro di esecuzione, il 3D ti fa "immergere" nel film e spero che questo sia il futuro...ottima la musica di supporto. Secondo me da questo film in poi per gli appassionati cambieranno le aspettative.
4 stelle e mezzo su 5

Attento, ti stai crescendo un critico in seno!

Lo diseredo (sai che perdita...).

Cameron è impotente e per consolarsi si è inventato la storia di un marine paraplegico che ritrova il perduto vigore sessuale trasformandosi in un uomo blù e domando un uccellone enorme. Avatar è l'apoteosi del Viagra in versione per bambini. Tutto qui.

No, non è tutto qui, e lo sai.
È anche un film che parla dei sogni, di come tutto il cinema sia un sogno... di come si possa diventare qualcun altro, migliore, nei sogni... e di come non si possa chiudere gli occhi sempre, però...
Ma non voglio cercarci il "messaggio", come nei tristi cineforum a cui andavo da liceale. È una storia che basta a se stessa. Che ha la sua forza, il suo fascino, la sua ragione di essere.

PS
Poi scrivere che Cameron è "impotente" perché il suo film non ti è piaciuto non mi sembra un bell'argomentare.

Non è un argomento, lo ha detto lui scrivendo Avatar.
Mi avvicino a quell'età, ha tutta la mia comprensione, quello di Cameron potrebbe diventare anche il mio "sogno".

Obella, questa me la sono persa! Quando l'ha detto? A chi? Hai un link, magari?

Questo l'ho trovato DOPO avere elaborato la teoria Viagra.
Insomma, direi che ci siamo.
http://www.break.com/usercontent/2009/12/avatar-uncensored-with-james-cameron-sam-worthington-zoe-sald-1603052

Lo ha detto nel senso che la sua scrittura mi pare esplicita.

A me la teoria di Gizeta piace assai. Ma, si sa, io sono bastardissimo dentro. E anche fuori, talvolta. E Avatar non andrò a vederlo neppure se mi offrono biglietto e popcorn. Lo so, amico Tito, anche questo non è un bell'argomentare. Ma ogni tanto un po' di opposizione al pensiero unico non fa male.

Secondo me ti perdi una cosa che potrebbe anche piacerti. Per me il successo non è una discriminante, né positiva né negativa. Un film così rientra nel genere che mi interessa, di un regista che ha fatto alcune cose che mi sono piaciute.
Se così non fosse stato, non sarei andato a vederlo neanche se fossi rimasto l'unico uomo al mondo a non averlo fatto. Anche perché vado poco al cinema e soppeso attentamente le mie scelte.
Se supponi che io mi conformi beotamente al pensiero unico, mi conosci poco e/o mi fai un torto. Fermo restando l'affetto che nutro per te.

Ma no, Tito, che non suppongo proprio un bel niente. Non mi riferivo né a te né a chi andrà a vedere Avatar e lo apprezzerà. Ci mancherebbe. Tu che mi conosci bene, sai che ho rispetto per tutte le opinioni e i punti di vista. Anche quelli opposti ai miei.
Ho solo scritto che IO non andrò a vederlo. E non certo perché abbia già stabilito che non mi piacerà senza averlo visto (questo è il tipico schema di ragionamento dei forum, se non sbaglio). Non andrò a vederlo semplicemente perché non mi interessa. Se mi perderò qualcosa, pazienza. Vorrà dire che guadagnerò qualcosa d'altro. L'universo è a somma zero, com'è noto.

Non mi soffermo mai a leggere i commenti altrui...ma questi mi hanno colpito..e stupito.
Mi stupisce leggere che Avatar sia un colossal giudicato un'apoteosi del Viagra..A parer mio è quello che hai voluto trovare tu, in Avatar. Versione adolescienziale..non credo..un film viene considerato tale quando mette troppa verità sul piatto, troppa a tal punto da volerla sminuire dicendo ke è un film x ragazzi..! Io ho pianto nella seconda parte del film, e l'ho fatta perchè la grandiosità degli attori, dei personaggi, della sceneggiatura..mi ha fatto rendere conto dell'immensa verità ke sottolinea questo film: noi uomini siam capaci di uccidere nostra Madre, intesa cm Madre Natura.!
Ed è la verità più assoluta, basta guardarci intorno..Ora mi risponderai ke nn c'è bisogno di Avatar per giungere a questa verità, ed hai ragione..ma quanti uomini sulla terra si sono mai posto questo problema?? Forse con la magia del 3d, degli effetti speciali, e di tutto quello ke ho elencato prima..qualcosa allo spettatore arriva!
Volevo solo lasciarvi qst commento..ke è un parere di una semplice ragazza ke vedendo Avatar ne è rimasta estasiata!

Va bene, Federica, hai ragione anche tu.
Però chi fa film non è mosso dalle stesse motivazioni di chi li guarda.
Il pubblico va al cine per sognare e farsi incantare, l'autore scrive per pubblicare qualcosa di sé. Dunque chiacchierare e anche pontificare sulle intenzioni di un autore è del tutto legittimo.

Come autore, quando si pontifica sulle mie intenzioni non mi diverto.
Calma: non ho detto che è giusto e che faccio bene.
Solo, è così.

Tito, lo so bene, ma non è per divertire l'autore che lo si fa.
Poi io non credo che si debba essere sensibili a questo genere di osservazioni, nemmeno se toccano la sfera personale. Se, ad esempio, Cameron volesse evitare del tutto illazioni su ciò che lo spinge a scrivere gli basterebbe non firmare i suoi film.
Alcuni autori negano la firma quando, per un motivo o per altro, non desiderano essere giudicati dall'opera. Ma è davvero una scelta estrema, visto che i vantaggi della firma sono più degli svantaggi.

PS- il vecchio Alfred se la prendeva quando definivano le sue opere misogine? Eppure è difficile pensare che non lo fosse anche lui. Accenno appena alle opere trasudanti omosessualità del Caravaggio.

Io mi sono stupita del tuo commento perchè credo sia esagerato, ed ho quindi voluto dirti quello che pensavo.Fare un film, fare il regista è un qualcosa ke a pochi riesce bene, Cameron per me con Avatar ci è riuscito. Più di quanto mi aspettassi, sta avendo un successo clamoroso, e da spettatrice ti dico ke ciò che il regista ha pensato e sviluppato in questo film, a me è arrivato.
Per il resto ti do ragione, Cameron così come qualsiasi regista, nel fare un film e nel firmarlo apre le porte alla Critica che è il bene assoluto per far sì che questo abbia successo, bene o male l'importante è che se ne parli.

Io AMO Cameron, eh?
Sia chiaro che adoro tutti i suoi precedenti film. Alla dodicesima (sul serio) visione di Titanic ancora mi commuovo.

Hai seguito il consiglio di Rrobe? :-)
Io conto di andarlo a vedere domani.

Se ti riferivi a me, non mi sembra di aver detto il contrario..

La teoria di Gizeta è divertente, ma non la condivido, sono d'accordo con Federica. A proposito, complimenti! Io mi vergogno a piangere in sala durante la visione di un film; mi sono dovuto trattenere.

@ Tito
Insomma, alla fine ti è piaciuto. Volevo solo esserne sicuro.

Io avatar non sono ancora andato a vederlo, poiche' non avendo la visione binoculare propriamente sviluppata non posso vedere i films in 3D.

Il mio dubibo e', siccome e' un film sviluppato per essere visto con quel sistema, ha senso vederlo anche in 2D?

Per vedere cosa resterà di Avatar mi sa che dovremo aspettare di vedere la tenuta dei sequel, ossia se questo si rivela il primo capitolo di una saga convincente oppure un unicum rivoluzionario più di Matrix seguito da cocenti delusioni. Insomma il punto è se i prossimic capitoli deludono o se ampliano in modo convincente la costruzione di un mondo e di una mitologia. Facendone qualcosa di pari a Guerre Stellari e Signore degli Anelli, ma più politico, populista se volete però certo politico.
Mal che vada lo ricorderemo come il cantante di jazz.
E chi non lo vede fa male perché quando deciderà di guardarlo a casa propria non avrà visto la stessa cosa di chi è andato a goderne sul grande schermo, vale quasi sempre ma in questo caso più che mai.
PS: Tito io da te aspetto Appaloosa :)

Tieni duro, sta arrivando!
(So che sembra la solita frase fatta...)

@ Brian chinnery
Ha senso, vai a vederlo.

@ Lebowski
Spero che non ci siano sequel, sinceramente. Non ne vedo il bisogno e, oltretutto, non mi sembra che il film sia il primo capitolo di una serie, ma un unicum (come per Matrix, al contrario di quel che sostengono i fratelli registi).

"E chi non lo vede fa male perché quando deciderà di guardarlo a casa propria non avrà visto la stessa cosa di chi è andato a goderne sul grande schermo, vale quasi sempre"
Verissimo, solo toglierei quel QUASI. Vale sempre. Il miglior modo per vedere qualunque film (realizzato per il cinematografo, è ovvio) è al cinema, nessun televisore plasma, lcd o led e nessun impianto audio potranno mai eguagliarlo. E' evidente che è diverso in tutto e per tutto. Chi ama il cinema lo sa bene.

Ho deciso di seguire il consiglio degli amici Lebowski e Filippo. Non andrò a vedere Avatar al cinema e eviterò di vederlo anche sul TV. Anche perché non posseggo neppure un apparecchio al plasma.
(Ehi, si fa per scherzare, eh?)

"(Ehi, si fa per scherzare, eh?)"

Certo, avevo capito :-)

Mi dispiace per voi, ma faranno anche AVATAR 2!!!!!

A me è piaciuto. E del 3D mi importa assai poco. Una storia semplice - per ragazzi, direi - ma raccontata con sense of wonder, partecipazione e gran senso del ritmo.

Michele

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