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L'epopea di Lando

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QUI e QUI (ma pure QUI), sul blog dell'ottimo Diego Cajelli, trovate la tragicomica epopea di Lando, che vale la pena di leggere. Uno sguardo duro e beffardo, ma non privo di pietas, sui bassifondi dell'editoria e sugli spettri che vi si aggirano. Fra l'altro, marginalmente, è tirata in ballo anche una cosa che mi riguarda.

Caro Diego, se ti può essere di consolazione, certe cose non capitano solo a te...

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Commenti

Ma grazie!

Ma grazie a te, vecchio mio!

Il mio personale Lando scriveva "il cane abbaglia" invece di "abbaia". Gli restituii i materiali con segnati tutti gli errori con la penna rossa. Mi telefonò arrabbiatissimo dicendo che lui era laureato, che non accettava il mio atteggiamento, che non dovevo guardare COME era scritto ma COSA era scritto. Feci notare che, se voleva scrivere per campare, la prima regola era saper scrivere. Non mi ha mai più cercato.

È la solita vecchio storia.
Se uno dice a me che non so costruire un muro, otturare un dente, progettare un ponte... mica mi offendo. E perché dovrei? Non sono un muratore, né un dentista, né un ingegnere.
Ma se io provo a dire a qualcuno che non sa scrivere...

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