Ogni storia ha un suo ritmo, che bisogna riuscire a sentire e a governare. Momenti concitati a cui si alternano scene più distese. Cadenze regolari oppure sincopate. Ogni tanto si avverte il bisogno di dare una spinta, altre volte di rallentare. Capita così che alcune sequenze trovino una prima e fondamentale ragione proprio in questo: tenere il ritmo. Allora ci sta bene, diventa perfino necessaria, la scazzottata nel saloon... così come la cavalcata in silenzio.
Non basta raccontare una storia. È anche necessario imparare a scandirla.
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