Rivendico con forza il diritto di scrivere storie con protagonisti - anche "eroici" e "positivi" - che hanno idee e comportamenti diversi dai miei, che non condivido. Senza che il lettore mi identifichi con loro.
Possono essere più o meno realistici, ma non sono reali. Non sono me, non sono miei amici. Non è neppure detto che mi stiano simpatici. Con alcuni di loro non andrei nemmeno a bere un caffè, se fossero persone e non personaggi.
Stabilire che un autore debba assomigliare necessariamente ai propri personaggi è una grande ingenuità, sebbene talvolta - nel mio caso, di rado - possa rispecchiarsi in qualcuno di loro.
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Commenti
sraule 25/nov/2009 10:31:38
CREPASCOLO 25/nov/2009 12:15:50
micol 25/nov/2009 12:53:56
Tito Faraci 25/nov/2009 14:16:11
Tito Faraci 25/nov/2009 14:19:34
micol 25/nov/2009 15:04:52
sraule 25/nov/2009 16:24:37
CREPASCOLO 25/nov/2009 17:01:42
pietro 25/nov/2009 19:49:23
Tito Faraci 25/nov/2009 20:03:16
sergio pasquandrea 25/nov/2009 23:45:08
Tito Faraci 25/nov/2009 23:57:46
Gizeta 29/nov/2009 11:03:31
dr. fish 29/nov/2009 18:34:14
Tito Faraci 29/nov/2009 18:38:38
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