Mia figlia deve scrivere un racconto di fantascienza. È il compito assegnato a lei e alla sua classe dal professore di italiano, al culmine di un encomiabile ciclo di lezioni sui generi letterari (di cui vi ho già parlato).
"Be', copialo," le ho consigliato io. "Ma come, papà?!" ha esclamato lei, stupita. "Aspetta, ti spiego. Non devi mica copiarlo per intero. Ne prendi uno che ti piace. Cambi il finale, poi l'inizio. E dopo anche tutto quello che c'è in mezzo."
Così ora le ho dato qualcosa su cui riflettere, mentre io cerco di ricordare a chi ho rubato la regola. Alfredo Castelli, credo.
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Commenti
Filippo 17/nov/2009 04:33:00
Tito Faraci 17/nov/2009 08:03:43
Gianni Barbieri 17/nov/2009 11:28:03
Tito Faraci 17/nov/2009 11:30:05
CREPASCOLO 17/nov/2009 12:06:33
Tito Faraci 17/nov/2009 17:39:03
Filippo 17/nov/2009 17:42:24
cornholio 25/gen/2011 14:49:02
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