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A cosa servono le storie

Fables

Quando un libro o un film non le piace (no, fumetti non ne legge), talvolta mia moglie dice che è inutile. Io allora faccio il cinico, ribattendo che, se è per questo, tutte le storie sono inutili. A parte per chi ci paga il mutuo.
Però, accidenti, non riesco mai a dirlo con sufficiente convinzione.

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Commenti

Mai provato a farle leggere Blankets di Thompson?

Io l'ho letto, ma per la verità non mi ha convinto al 100%. Così non ho neanche provato a consigliarglielo. Poi forse preferisco così: è bello avere qualcuno con cui NON parlare di fumetti.

Bé, dovrebbe spiegare almeno perché lo trova inutile altrimenti il discorso non sta in piedi. Forse le storie sono tutte utili proprio perché c'è qualcuno che ci paga il mutuo (?). Il fatto è che non devi provare a convincerla, è una questione soggettiva: la storia è sempre utile all'autore, tuttavia ci sarà sempre e comunque qualcuno che la riterrà inutile (per sé), perciò non si può dire di una storia che sia assolutamente utile o inutile, lo è solo relativamente.

No, be', poverina: una spiegazione la dà sempre. E di solito è che si tratta di una storia poco (o per nulla) originale, che per questo non le dà nulla.
A me che piacciono i generi, certe cose danno meno fastidio. O non ne danno per nulla.
Un discorso che però merita più spazio. Ci torneremo.

Da come ne parli, sembra che tra fumettisti o tra appassionati di fumetti non si possa NON parlare di fumetti, Tito. :D
Però mi viene da pensare che in certi casi scappa anche a me un "inutile" di fronte a certe cazzate immani...

Sì, è vero. I fumettisti parlano molto di fumetti.

Ok, scusa, non volevo offendere. Chiedo perdono. Resta sempre e comunque una valutazione soggettiva. E' per la singola persona che la storia non è originale ed è sempre alla singola persona che non ha dato nulla. Che poi ci siano altri che condividano è un discorso a parte. Cosa s'intende poi per originale? Cosa intende ciascuno per originale? Non è importante quello che si racconta ma come lo si racconta, no? Bisognerebbe utilizzare parametri di giudizio comuni, ma è un pò impossibile perché ciascuno ha i propri. Bisogna vedere anche cosa cerca la persona e se va nel posto giusto per trovarla. Mi è capitato di vedere gente uscire dalla sala di Eternal Sunshine Of The Spotless Mind (orribilmente e furbamente tradotto in italiano con: Se mi lasci ti cancello) incavolata nera perché pensava fosse una commedia! Credeva di ridere solo perché il protagonista è Jim Carrey e perché il titolo richiama Se scappi ti sposo (ecco il perché del "furbamente" di cui sopra)! Ma si può?!?!?!
Tutto questo sempre per dire che il giudizio è soggettivo, relativo, personale e per nulla assoluto.

Di fatto è dall'inizio dei tempi che l'uomo si nutre di storie quindi a qualcosa serviranno pure.

Curiosamente Tito, qualche mese fa mi ero soffermato sullo stesso argomento:
http://giorgiosalati.blogspot.com/2009/07/narrazione-esistenziale.html

Insomma, il dubbio resta sempre aperto.

Nessun problema, Filippo! Era giusto che io chiarissi...
Grazie del link, Giorgio. Ora leggo.

Anzitutto (e parlo in quanto persona informata dei fatti) in casa Faraci quella che ha ragione è Sabi. Tito, il più delle volte no.
Poi, si fa presto a dire "inutile". La storia dell'umanità è progredita - quando lo ha fatto - non solo aver scoperto medicine, o aver imparato a coltivare i campi e allevare il bestiame. E' progredita - quando lo ha fatto - anche per le storie che gli uomini hanno inventato, raccontato e tramandato. Senza penicillina saremmo morti a milioni (e altrove, purtroppo, si continua a morire). Ma le fiabe hanno stupito e meravigliato e fatto balenare nell'immaginazione mondi che non avremmo mai pensato potessero esistere.
Quindi, "inutile" un par de ciufoli, come direbbe Wittgenstein. Poi, certo, la tentazione di metterla giù un po' troppo dura, tirando fuori le filosofie quando non sarebbero necessarie, andrebbe se possibile evitata. L'umanità può tranquillamente fare a meno delle storie del sottoscritto in cui Paperino e Paperoga combinano un sacco di guai. Ma senza la poesia di Alda Merini, i romanzi di Don DeLillo, il cinema di Fellini, i dipinti di Picasso saremmo tutti molto più tristi e poveri.

È tutto vero, Fausto... tranne che in questa casa quella che ha ragione sia (sempre) lei!

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