In seguito a una misteriosa e inarrestabile epidemia, i morti si aggirano per le strade americane divorando i vivi e diffondendo il contagio.
"Vabbe', abbiamo già capito," sbufferete voi. "La solita storia".
C'è da dire, però, che David Wellington inaugurò nel 2004 la trilogia di cui Monster Nation è il secondo romanzo. Quando, cioè, non esisteva ancora un filone di narrativa dedicato agli zombi. Tant'è che l'autore originario di Pittsburgh (eh, sì, il luogo in cui George Romero aveva ambientato La notte dei morti viventi: quando si dice il destino) faticò a trovare un editore per la versione cartacea delle proprie opere, accontentandosi all'inizio di diffonderle via rete.
Wellington ha uno stile potente e crudo, con cui racconta anche dal punto di vista... degli zombi. Due dei protagonisti di Monster Nation "vivono" infatti sulla propria pelle (nonché ossa, muscoli e parti del corpo assortite) la terribile trasformazione, in pagine affascinanti quanto repellenti.
La Mondadori aveva già pubblicato Zombie Island, romanzo d'esordio di Wellington, ma non è necessario averlo letto per avvicinarsi a questo Monster Nation, che di fatto è un prequel.
Lo trovate in edicola, per neanche cinque euro, nella nuovissima collana Epix gestita con mano ferma e spirito indomito da Sergio "Alan D." Altieri.
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