Troppo sole, troppa voglia di starmene in spiaggia, un buon libro con troppe poche pagine alla fine.
Poca voglia di lavorare, oggi. Ricomincio domani. Recupererò sabato.
Questo è un lavoro così: ti segue sempre, non ti molla mai. Mi è capitato di mettermi a sistemare tavole nel pomeriggio di Natale. Mi è capitato di svegliarmi di notte e riattaccarmi al computer, per chiudere un buco di sceneggiatura che avevo appena scorto, nel dormiveglia. Mi capita che la gente mi parli e io sia altrove, per poi destarmi di colpo con aria smarrita e idiota.
Però ci puoi venire a patti, con questo lavoro. E scrivere sulla veranda di un bungalow, a duecento metri dal mare, non è esattamente come starsene tappati in un ufficio.
Ho avuto fortuna: me lo ripeto ogni giorno. Non devo mai scordarlo. Proprio mai.
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Commenti
Gianni Barbieri 22/giu/2009 09:57:15
Tyrrel 22/giu/2009 11:14:26
CREPASCOLO 22/giu/2009 14:45:35
AleDiVirgilio 23/giu/2009 10:40:21
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