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Patagonia

Gi_tex0023


I disegni di Pasquale Frisenda, qui forse al suo massimo della forma, hanno uno struggente respiro romantico. Eppure, allo stesso tempo, sono pieni di forza, energia e, quando serve, violenza.
La sceneggiatura di Mauro Boselli è rigorosa e travolgente. Controllatissima, sempre, ma capace di vigorose e sorprendenti sterzate. 
L'idea di partenza è di Nolitta. E questo significa molto, dalle mie parti.

Dovete solo fare quattro passi, per raggiungere l'edicola più vicina, e spendere pochi spiccioli. Nulla, proprio nulla, in confronto a quanto vale questo ultimo Texone.

Un capolavoro, punto e basta. 

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Commenti

Sottoscrivo in pieno tutto quel che dice Tito. Secondo me la storia di Tex più bella degli ultimi 20 anni, e probabilmente destinata ad entrare nella top ten texiana di tutti i tempi.
I forum di appassionati traboccano di recensioni entusiastiche; e - mi si perdoni l'autocitazione - nel mio piccol(issim)o ne ho parlato anch'io, sul mio blog:
http://ruminazioni.blogspot.com/2009/06/ho-ritrovato-un-amico.html
Capolavoro, nient'altro da aggiungere.

Ottimo consiglio, Tito, rivolto a chiunque ami il Fumetto ed i romanzi storici!

Principali recenzioni e commenti del web:

http://www.texwiller.net/forum/viewtopic.php?f=35&t=6786
http://comicus.forumfree.org/index.php?&showtopic=58599&st=0
http://www.ubcfumetti.com/tex/?18451

Non ancora letto, ma per un buon motivo.
Ci pensavo l'altro giorno, e riporto qui il mio dilemma: dato che si cerca di affidare i disegni del Texone sempre a grandi interpreti, spesso estranei alla scuderia Bonelli (e fermo restando che sono arrivati capolavori da entrambi i lati. Bernet, Kubert, MAGNUS, ma anche quei gioielli firmati da Brindisi, Milazzo, Galep, ecc....), vorrei esprimere un desiderio, anche qui su entrambi i lati, esterno ed interno alla casa editrice. Un texone di Jean Giraud (sogno!) e uno di Claudio Villa.
Poi possono anche smettere di farli, per me.

Voci di corridoio danno per certo un prossimo Texone di Villa. Claudio è fermo da anni su una storia di Boselli, che non riesce a portare avanti per impegni concomitanti (copertine del mensile e della ristampa di Repubblica, cartoline della Nuova Ristampa), quindi pare che in Bonelli si sia deciso di dirottare la storia su un Gigante. L'unico problema è quando Villa riuscirà a finirla (è circa a pag. 90, fermo da 4-5 anni).

Pare anche che Bonelli abbia contattato più volte Giraud, ma senza successo.

(Riporto informazioni carpite su www.texiller.net).

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