La fortuna è vietata.
Questa è una regola ferrea nelle storie di Diabolik, voluta dalle sorelle Angela e Luciana Giussani.
Per essere precisi, la fortuna è vietata per lui. Per Diabolik. Deve cavarsela sempre e soltanto con le sue forze. Con quelle e con l'aiuto di Eva Kant, al massimo.
Non può sfuggire a una pallottola perché ha abbassato la testa per caso, in quel momento. Non può evitare un sistema di allarme perché, semplicemente, non ci inciampa.
Invece, per lui la sfortuna è permessa. Addirittura, incoraggiata. Il granello di sabbia, imponderabile e imprevedibile, che fa saltare il suo piano geniale. Renderà tutto più interessante.
Del resto, quando l'eroe - o, in questo caso, il controeroe - porta a casa la pelle per pura fortuna, il lettore non è mai contento. Si sente perfino ingannato, tradito. E quindi questa regola meglio cercare di applicarla il più possibile, anche in altre storie di altri personaggi.
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Commenti
Davide 29/giu/2009 19:24:52
Tito Faraci 29/giu/2009 20:29:56
RadioPunx1 05/lug/2009 12:29:43
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