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Morto, ma in forma lieve

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La Marvel resuscita Capitan America. Quello originale: Steve Rogers, "ucciso" (virgolette d'obbligo) alla fine della saga Civil War
Chi l'avrebbe mai detto, eh?

La non-notizia dell'anno. 

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Commenti

Pochi lo sanno, ma è successo anche al Paperoga "originale" ucciso da una reazione allergica al dentifricio Paperino's. Molti lettori avranno notato che, improvvisamente, il personaggio ha smesso di interessarsi di yoga e contro cultura per trasformarsi in un Pippo palmato, pettinato come un clochard dei fumetti di Spawn visto da un Lunari sotto acido e vestito come Cobain nei suoi giorni migliori. La Disney non poteva permettersi di perdere un character di tale intensità ed ha scelto di farlo interpretare da un clone di carta di Steve Buscemi, come lo ricordiamo ne '' il grande Lebowsky''.
I soliti ben informati sostengono che Don Rosa, prima di appendere la matita al muro, stesse valutando la possibilità di ri-esumare la Spia Poeta per riciclarlo come la risposta di Topolinia al Demon di Kirby. Non si è andati oltre un'ipotesi di lavoro,però, come nel caso del ritorno della mamma di Bambi.
Diverso il caso del '' primo '' Mickey Mouse - sul quale ha indagato anche Alfredo Castelli - che sarebbe stato un coloured, cosa che avrebbe giustificato il mood di Steamboat Willie. Secondo alcune fonti non accreditate - nemmeno l'esaustivo Christopher Finch accenna alla cosa nella sua biografia di Walt Elias Disney - Ub Iwerks avrebbe indotto il Mickey nero a lasciare gli studios con una scusa, per poi sostuirlo con Oswald the rabbit, vecchio caratterista dei cartoon disneiani, che da quel momento ha sempre recitato truccato da topo.
Black Mickey ha vissuto per anni di royalties e poco prima di raggungere i coniugi Wayne, Krypton e Ben Parker ha raccontato la sua storia a Robert Crumb che ne ha tratto ispirazione per creare il suo Fritz the cat, un felino pallido di cui si potrebbe dire che è un ''negrobianco''. Poco prima di Fausto Leali. Excelsior.

sono felicissima di non essermi fatta coinvolgere dalle ultime saghe marvel. tra l'altro, ricordo distintamente che capitan america era di un fascismo unico, quindi non se ne sentiva realmente la mancanza, no? :)

Beh, fascista proprio no.
Magari un po' retorico per noi italiani, ma Cap è il prototipo dell'eroe liberal, fedele al Sogno Americano, vediti anche la saga sull'Impero Segreto (fra poco ristampata da Panini) che è una versione Marvel del Watergate.

Ciaoissimo
Stefano

Ci sarà pure un motivo, se non leggo i fumetti Marvel.

Ma no, Cap non è un personaggio fascista. Un patriota non nazionalista, che in effetti spesso ha incarnato ideali liberal.

devo essere sincero: si tratta di uno dei pochissimi, forse l'unico personaggio di cui non mi è mai importato nulla. Credo che sia da provare tutto, leggo Marvel saltuariamente, ma Cap è veramente oltre il mio limite di sopportazione.

Peccato, perchè Cap è tutto fuorchè lo stereotipo che spesso si dipinge!

Per credere basterebbe leggere la splendida run scritta da Mark Waid negli anni '90, oppure la coraggiosa miniserie di Rieber/Cassaday (uscita in pieno clima "dagli al terrorista!") in cui Cap fa scoprire al lettore come non tutto sia bianco o nero e dove lui stesso diventa un bersaglio dei poteri forti.

La stessa storia da cui origina la discussione è frutto di un lungo lavoro di sceneggiatura di Ed Brubaker, il quale ha costruito una run assolutamente atipica (più una spy-story che un fumetto supereroistico) e che spero abbia un metodo credibile per far tornare Steve Rogers!

@Giak:"io sono un americano,Non l'america!!!!!!!!"
MA penso che nessuno abbia mai creduto che Cap restasse morto!XDXDXD
In effetti Cap è fedele al sogno americano non al governo americano in se!

Non è la prima volta che Capitan America muore e resuscita. A guardare bene la sua storia, si potrebbe ricordare che già verso la fine della seconda guerra mondiale, secondo la versione fornita da Stan Lee negli anni '60, era creduto morto, salvo poi essere ripescato dai Vendicatori tanti anni dopo. Sempre negli anni '60, Steranko illustrò un magnifico ciclo di storie, di recente raccolto dalla Star Comics nel bel volume "Stanotte muoio", anch'esso relativo al tema della morte/resurrezione. La memoria corre poi agli anni '80. La commissione per le attività superumane revoca a Steve Rogers il permesso di indossare le vestigia di Capitan America, poi affidate a colui che in seguito sarà noto come Usagent. Metà anni novanta, in coincidenza con l'ultimo ciclo di storie di Gruenwald, Steve Rogers viene fatto morire, salvo poi essere resuscitato da Mark Waid e Ron Garney. E veniamo ai giorni nostri. Ed Brubaker fa morire per l'ennesima volta Capitan America! Tra pochi giorni resusciterà ancora come un moderno Lazzaro. Sarà per l'ultima volta? Chissà! Nei fumetti tutto è possibile. Basta una matita e un foglio di carta.

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