Successivo » « Precedente

Certi giorni

Writing-2

Certi giorni...
Se leggo cose molto migliori di quelle che scrivo io, mi deprimo.
Se sono molto peggiori, mi indigno.
Se sono circa sullo stesso livello, mi annoio.

Meglio, quei giorni, leggere qualcosa di diverso. Totalmente diverso. C'è anche la possibilità di trovarci buoni spunti, originali.

.

Commenti

Quanto ti capisco.
Personalmente ho un debole per la saggistica su argomenti bizzarri, ma probabilmente anche un Harmony può aiutare alla disintossicazione.

Senza falsa modestia, noi ci indignamo perchè troviamo che chiunque scriva meglio di noi, ci annoiamo rileggendoci e ci deprimiamo perchè non ci annoiamo al punto di sopirci. Probabilmente anche Swift, Schopenhauer ed il tizio che ha inventato le micro lattine di coca cola da distributore ( in altre parole, individui che hanno odiato l'umanità in toto e senza sconti ) non riuscivano a prendere sonno, nemmeno leggendo le loro cose. Sarebbe bastato si scambiassero gli scritti. Peccato.
Personalmente abbiamo un debole per le biografie di creativi bizzarri. In questi giorni stiamo leggendo le gesta di Harmony Coke, il primo storico dipendente di Vanity Fair magazine, pagato per leggere tutti gli articoli della rivista, cronometrandosi di modo da poter indicare il tempo di lettura in calce ai singoli articoli. Se qualcuno avesse seguito il suo esempio con '' i Viaggi di Gulliver '', gliene saremmo stati grati.

Trovo che in questi casi, a volte, la poesia faccia miracoli. Essendo tu animale lacustre (ancorché, in questi giorni, sardo-marino) mi permetto di regalarti alcuni versi di Vittorio Sereni.
Spero ti aiutino. Sono talmente belli che solo ammirazione, nostalgia e bellezza possano far scaturire.
Giammai indignazione né depressione.

Il ritorno
Sul lago, le vele facevano un bianco e compatto poema
ma pari non più gli era il mio respiro
e non era più un lago
ma un attonito specchio di me
una lacuna del cuore.

La poesia o Harmony? La scelta è ardua...

Scrivi un commento