Spesso si scrive seguendo la legge del desiderio. Oppure quella della paura.
Storie che hanno per protagonisti i personaggi che si vorrebbe essere. Storie che hanno per protagonisti i personaggi a cui si teme di assomigliare.
Per quanto sia assurdo e talvolta comico, i lettori pensano istintivamente che gli autori siano uguali ai loro "eroi". Che, per esempio, ne abbiano forza, il coraggio, la capacità di distinguere il bene dal male. Il fascino, addirittura... o anche le debolezze, i talloni di Achille.
Per poi restare delusi e sentirsi quasi ingannati, quando li incontrano qua fuori, nel mondo reale. Nello scoprirli così diversi dall'immagine che avevano ottenuto attraverso lo specchio falso e distorto delle storie da loro inventate. Nello scoprirli così simili a tutti quanti. Persone, soltanto: molto più che eroi carta, ma anche molto meno.
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Commenti
sraule 25/mag/2009 17:38:16
Tito Faraci 26/mag/2009 07:53:38
FordPerfect 26/mag/2009 09:00:02
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