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Sherlock chi?

Mmm.
Sarà che è da troppo tempo che non rileggo Conan Doyle (anche se voglio sempre farlo), ma il buon vecchio Sherlock Holmes non me lo ricordavo precisamente così.
Però sembra divertente. E voi già sapete che la fedeltà non è poi tanto importante per me. Non quel tipo di fedeltà, intendo.


Commenti

Holmes imperversa da tempo travestito da doctor House. Downey jr e Law sono una scelta curiosa. Se l'ex signor Madonna lo avesse chiesto a noi, Jude sarebbe stato Holmes e Robert sarebbe sul set di Iron Man 3. Anche noi riteniamo che traduzione
( nel senso più ampio del termine ) possa essere tradimento ( idem ) , ma ci spiace che a Baker Street ci sia un ottimo attore americano, ma di bassa statura, senza naso acquilino e con muscoli da palestra. Auspichiamo che la prossima volta Guy ci consulti -ecco i ''nostri '' Holmes: Paolo Frajese ( non disponibile, ce ne rendiamo conto ) Corrado Augias ( con la nostra fortuna, per il momento in cui Ritchie lo chiamerà, starà interpretando Loki in Thor 2 ) e Vladimir Luxuria ( sempre più magra ultimamente, con lo spolverino e la pipa sembrerebbe presa di peso da una tavola di Berardi e Trevisan ).
Ecco una possibile trama ( nel caso qualcuno della Warner sia in ascolto ): Irene Adler ha appena avuto un bimbo ( il futuro Nero Wolfe, secondo alcune teorie ), ma ritorna a Londra dal Montenegro quando legge su un giornale che sarà messa in scena all'Old Vic la vicenda nota come Scandalo in Boemia. Raggiunge il teatro in tempo per presenziare ad una sessione di prova nel corso della quale l'attore che intepreta Holmes si accascia in coma apparentemente irreversibile dopo che l'attore che interpreta Moriarty ha pronunciato le parole Like a Vergin.
Il vero detective è fuori sede - sta aiutando Freud a scoprire dove suonano Edipo ed il suo complesso - quindi tocca a mamma Adler risolvere l'enigma.
Prima della fine del primo tempo, Irene ha scoperto che '' Holmes '' è un massone negromante dilettante che ha passato tutti gli anni della sua gavetta cercando di viaggiare nel tempo attraverso trance auto indotta. Taccuini trovati nella stanza dell'attore sono fitti di annotazioni come La isla bonita, Material Girl e Don't cry for me Argentina.
Non sappiamo cosa avrebbe dedotto da indizi come questi il sagace Sherlock, ma Irene parte subito per le pampas dove spera di rintracciare una ragazza concreta che vive su di un'isola. Il piccole Nero nasce sotto il sole del sud, non combatterà mai i nazisti in Italia, non comprerà mai una casa di arenaria nella Grande Mela, ma diventa il più famoso coltivatore di orchidee del sudamerica.

Creapascolo, io ti adoro.
Detto questo, come sherlockiana militante (nello specifico militante in "Uno studio in Holmes") il film mi lascia un po' perplessa. Lo so, sono una talebana holmsiana, ma alcune cose sono sono troppo sacre per essere toccate.
Più che l'Holmes nano e sciatto di Downey jr (che a logica starebbe meglio in un racconto di Pratchett, come capo della Gilda degli Assassini) e il Watson inspiegabilmente attraente quello che mi turba è che il film sembra una roba ipercinetica, il che cozza apertamente con l'universo doyliano, dove il grande detective, quando proprio si sente su di giri, si arrampica su un tetto.
Capisco le necessità di Hollywood, ma dopo aver visto la versione adrenalinica della lega degli Straordinari Gentiluomini non so se potrò sopportare anche questo.

Arrossiamo come fossimo al lavoro davanti ad un incendio doloso - siamo fan del lavoro di sraule da tempo e ci pare che di avere il muso di un Ford Ravenstock dopo due rounds con Lino Ventura. Peccato che Fred Astaire balli in quota, sarebbe stato un ottima scelta nel caso di un film tratto dal fumetto di Raule/Rossi.
Secondo noi, Watson è attraente come potrebbe esserlo un inglese di mezz'età ben nutrito. Law ha il fascino ambiguo di un elfo o di un nano di gesso che bussa alla porta per segnalare del cattivo odore. Un Aroldo Tieri degli ultimi anni o un Alberto Lionello che mascheri il suo sguardo ironico sarebbero la nostra scelta - considerato il precedente post con il nome di Frajese, la nostra necrofilia è manifesta, temiamo.
Ci sbaglieremo, ma Doyle intendeva caratterizzare il suo detective con le sproporzioni che Poe associa alle sue eroine ( Berenice, Morella ) perchè ritiene che la vera bellezza si riscontri ove i rapporti classici tra i tratti non siano rispettati.
La pensava diversamente Wilde che nel suo Dorian Gray sostiene addirittura che il pensare trasformi il volto in una enorme fronte disarmonica.
Per Wilde, la fronte di Poe sarebbe stata eccessiva, ma Law sarebbe stato un perfetto Dorian Gray. Doyle non apprezzava Poe - nello studio in rosso, Holmes fa a strisce Dupin - non riconoscendo il debito che tutti i crime writers hanno con la lettera rubata, la rue morgue e Marie Roget.
In una eventuale tavola rotonda tra i tre, sarebbero volate scintille sufficienti ad accendere i motori del Nautilus.

Ah-ah, tra l'altro, strano ma vero, Doyle e Wilde erano ottimi amici. Anche se non così stretti, visto che dopo tutto Doyle non assomigliava per niente a un Dorian, o a un Bosie.
E' chiaro che per me Holmes avrà sempre le fattezze dell'indimenticabile Peter Cushing, ma qualsiasi persona di buonsenso direbbe lo stesso.

Ah, non c'entra nulla, ma oggi sarò qui:

http://www.librerialilliput.it/?page=20&idn=114

Ciao, corro in stazione...

Ci piace Cushing - ne invidiamo il sangue freddo: non saremmo mai riusciti a fermare Darth Vader dall'ammazzare un miscredente che dubitava della Forza.
Probabilmente lo Holmes più famoso è Basil Rathbone, ma significa solo che ha intepretato un maggior numero di pellicole. Segnaliamo Nicol Williamson che in ''soluzione sette per cento '' è, con un trucco ordito da Watson, portato da Freud perchè sia guarito dalla sua dipendenza dagli oppiacei. Nella storia è rivelato che Moriarty è ''realmente '' solo un accademico - la facciata dietro cui si nasconde nei romanzi - colpevole di essere stato l'amante della madre di Holmes, colto in fragrante ed ucciso con la consorte fedifraga dal marito e padre di un piccolo Sherlock che ha assistito ed ha rimosso.
Molti anni dopo, Wolfe affronta e sconfigge Arnold Zeck, un genio del crimine intoccabile ed ammantato di rispettabilità. L'investigatore della 35 strada arriva a perdere peso e travestirsi di modo da diventare un pezzo grosso della organizzazione di Zeck per poterlo fermare dall'interno. Le buone idee restano nell'aria: Magnus e Bunker citano il plot nel loro ciclo di Kriminal contro mister Ypsilon.
Jude Law sarebbe un discreto Anthony Logan.

Rathbone è al secondo posto nel mio cuore. Soluzione al sette percento, il libro, è godibile ma clinicamente assurdo. Soluzione sette percento, il film, mi è piaciuto nonostante l'Holmes scadente. Il buon vecchio Moriarty, lo segnalo en passant, è il protagonista di un divertente apocrifo di Kim Newman (quello di Anno Dracula) uscito su Gashlight Grimoire (che sto traducendo proprio in questo periodo in italiano).
Ma quanto siamo nerd?
Tito, tu vai a prendere il treno, che qua possiamo continuare anche un paio d'anni...

Ricordiamo una raccolta di apocrifi - erano i nostri anni di nerd adolescente - a firma Doyle jr / John Dickson Carr, lo scrittore americano, ma di anima inglese, famoso per i delitti della camera chiusa e per i personaggi di Henry Merrivale ( clone di Churchill ) e di Gideon Fell ( praticamente K.G. Chesterton ).
Holmes è insieme a Zorro, Dracula e Tarzan il personaggio di fiction più sfruttato dal cinema e maggiormente inserito in team up.
Una parodia crepascolare di O. Henry. Un cameo, in forma psichedelica, nel serial di Killraven ed in forma di robot nella vita di un Reed Richards di una realtà alternativa in cui è la Cosa, nei fumetti Marvel. Una pellicola con Caine e Kingsley in cui Watson si è inventato il personaggio di Holmes che fa interpretare ad un attore alcolizzato.
In piramide di paura ( young Sherlock Holmes ) si ipotizza che il dinamico duo si sia formato molto prima dello studio in rosso...

ma sai che il libro doyle/carr non sono mai riuscita a recuperarlo? e ci rosico tantissimo, è chiaro.

Auspichiamo che il successo del film provochi una epidemia di ristampe.
La nostra copia è sparita in qualche trasloco. Peccato perchè aveva una interessante - almeno ai nostri occhi di teenager - introduzione sul ruolo e la personalità dell'apocrifo.

Lo spero anch'io. Ogni tanto annunciano un'uscita sugli Oscar, ma poi non si trova mai. Forse dovrei semplicemente chiedere a Tecla, ma sono piiiigra.

In effetti Holmes con il nunchaku mi mancava.
Ma come mai Watson parla con l'accento inglese e Holmes con quello americano? OK, Jude Law è inglese e Downey no, ma uno sforzino...

Ho espresso tutto il mio orrore sul mio blog, ma nulla mi vieta di esprimerlo anche qua.
SONO ORRIPILATA.
Ecco, ora l'ho detto.

Si, in effetti sembra una versione piuttosto...no, è brutto davvero, non facciamo i buonisti.
Holmes che picchia come un maglio è autentico, ma è l'insieme di stampo prettamente pop che mi infastidisce, davvero.
se non c'è neanche una scena in cui suona il violino, esco dal cinema.

se non c'è una scena in cui PENSA esco dal cinema.

Suvvia, la speranza è l'ultima a morire.

Concordo con la suddetta affermazione di Tito. Il trailer non è esaltante, ma personalmente mi incuriosisce l'idea di vedere Holmes attraverso gli occhi di Guy Ritchie. Non sono un fan sfegatato dell'ex di Madonna (qualche settimana fa ho visto "Rocknrolla" e l'ho trovato orribile, ma "Snatch" era carino), non mi sto affatto lanciando in sua difesa, voglio solo sottolineare che non ci si può aspettare da Ritchie uno Sherlock Holmes fedele all'originale. Le imagini mostrano con chiarezza lo stile della pellicola e, chi conosce un minimo il regista, riconosce il suo stile, inoltre produce Joel "action movie" Silver, quindi il pubblico ideale non comprende di sicuro chi vuole vedere la coppia Holmes-Watson della letteratura.

Solo un'ultima precisazione: il film è tratto dalla graphic novel di Lionel Wigram (anche sceneggiatore e produttore del film), nella quale vengono proposte le avventure di Sherlock Holmes in chiave, cosiddetta, moderna. Un'immagine nuova, completamente diversa dall'originale di Doyle, dal quale, con tutta probabilità, Wigram prende solo i nomi dei personaggi. Chi vuole recuperare il fumetto non ci provi perchè non è mai stato pubblicato, esiste solo la sceneggiatura, datata 2006, ma credo che in occasione dell'uscita della pellicola la pubblicazione non mancherà di certo. In conclusione, il film su Sherlock Holmes non è altro che l'ennesima pellicola tratta da un fumetto, a sua volta ispirato all'Holmes di Doyle; i fautori dell'operazione sono stati chiari sulle caratteristiche della stessa, perciò chi non le accetta, non le tollera a priori è, secondo me, inutile che vada a vedere il film. Anch'io non sono totalmente convinto dal progetto, ma non sono intransigente, sono curioso di vedere se funziona o meno.

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