Aggiungiamo alla nostra lista di intrepidi nei comics - al fianco di Daredevil, the man without fear e Christopher Chance, the human target - il nome di Tito Faraci, the fearless writer: una favola per bimbi con la morte di un cagnolino, una pulce e la pipì fantasma. Nemmeno Daniele Luttazzi avrebbe osato tanto.
Siamo verdi di invidia e non riusciamo a capire perchè non riusciamo a piazzare il nostro '' Lino Maggioni ed il maggiolino di lino '' di cui riassumiamo la trama:
Lino Maggioni è un esperto di crash test per battelli a vapore, frustrato aspirante sceneggiatore ( il suo script in cui il Titanic è stato costruito in adamantio e varato solo dopo severe simulazioni di impatto non interessa gli studios, peccato perchè la parte in cui Di Caprio muore per indigestione in un duello birra & salsicce con Billy Zane era scritta con brio ) e, nel tempo libero, adotta bastardini dai canili che poi abbandona in autostrada, fotografandone lo sguardo quando i quadrupedi capiscono, finalmente, con chi hanno a che fare. Gli scatti sono da anni esposti in mostre patrocinate da varie associazioni animaliste i cui volontari sono all'oscuro del modus operandi dell'artista.
Al crepuscolo, dopo un'estenuante giornata di lavoro in cui è stato dimostrato che il natante del cartone'' Steamboat Willie'' ( 1928 ) non potrebbe reggere la tsunami dell'albo ''Superman contro l'uomo ragno ''( 1976 ), Lino rientra nel suo appartamento dove scopre l'ennesimo ripiuto per il suo ''Farax, a pulp fable '' . Troppo per quella sera. Lino si attacca ad una tanica di olio di lino fermentato per motori diesel fino a quando la sua attenzione non è richiamata da un maggiolino parlante in tessuto estivo
( praticamente '' il nostro insetto all'Avana '' ) che lo rimprovera per la sua politica canina e lo trasforma in un pedalò bicolore con le insegne di uno stabilimento balnerare dei lidi ferraresi. Alla mucillagine Lino non arriverà mai - la prova della palude cajun- copyright, per ironia, L.Maggioni - ha fermato ben altre imbarcazioni - e sarà riciclato come scialuppa per un clone di Jack Sparrow in una sala giochi del ravennate. Rufus, il terranova del gerente, ha scelto proprio Lino come boa da cui marcare e rimarcare il territorio.
Nonostante la struttura classica a la Grimm e la morale a la Rodari la storia di Lino è ancora in secca. Peccato.
Commenti
Giorgio 24/mag/2009 22:47:08
Tito Faraci 24/mag/2009 22:52:12
CREPASCOLO 25/mag/2009 11:38:19
Elisa 25/mag/2009 17:27:31
Tito Faraci 25/mag/2009 22:40:00
Scrivi un commento