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Anche tu, Michele...

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Vedere un BLOG aperto da Michele Medda può risultare sorprendente, considerando l'approccio parecchio critico (ma sempre garbato e ironico) da lui avuto nei confronti dei colleghi dediti a tale attività. Qualche bacchettata me la sono sentita passare vicino pure io, sorridendoci su.
In ogni caso, si tratta di una scelta giusta e tutt'altro che incoerente: Michele utilizza questo strumento a modo suo, con il suo stile, per presentare Caravan, mini serie di prossima uscita per Sergio Bonelli Editore. E ciò che si comincia a vedere e capire sembra piuttosto interessante. 
In bocca al lupo, e che crepi.


Commenti

Tra le prossime uscite Bonelli, "Caravan" è una di quelle che aspetto con maggior curiosità. Medda finora non mi ha (quasi) mai deluso.
C'è stato chi si è lamentato di questo trend bonelliano degli ultimi anni, con mini-serie e romanzi a fumetti (vabbè, lo so, c'è sempre chi si lamenta di qualunque cosa), ma devo dire che a me tutto sommato piace, e del resto risultati come "Gli occhi e il buio", "Gea" e "Volto Nascosto" per me sono ampiamente sufficienti a giustificare l'iniziativa.
E - non lo dico né per piaggeria, né perché questo è il blog di Tito - anche "Brad Barron" non mi è per niente dispiaciuto.

Il blog, al pari di qualsiasi altra cosa, è vox media e strumento che si può usare in un modo o in altro. Stanotte abbiamo visto Clive Owen uccidere un villain infilandogli una carota nella zucca ( cosa bbuona ) , ma Bugs Bunny mastica senpre carote mentre prende in giro lo Yosemite Sam di turno ( cosa no bbuona ).
Ricordiam0 i referti ''meddici'' sulla gestione dei diari on line e siamo certi che anche l'autore di digitus dei, sebbene abbia infilato il ditino nella piaga purulenta dei tics di cui sono ripiene le apologie/agiografie in rete, incapperà, prima o poi, in uno dei comportamenti che stigmatizzava come cosa no bbuona.
Il che ci porta a come andrerebbero le cose se ci trovassimo in un universo crepascolare: Mike Van è biografo di santi, navigatori in rete e cartoonists. Di giorno, lavora ad una vita di San Francesco dal punto di vista del feroce quadrupede poi convertito ( titolo provvisorio '' Dubbio a Gubbio: il lupo di cosa è crepato ? ) , dopo il crepuscolo nutre il suo blog ( http://tuquoquemike) di critiche, sebbene garbate ed ironiche, bacchettate a tutto quanto passa davanti al suo orizzonte.
Tra i visitatori, il più tenace e sagace è tale Farace, di giorno chef del ristorante itinerante, famigerato per i prezzi non proprio popolari ( Caro Van ), al crepuscolo sarto per debuttanti morigerate ( celebri le sue mini ''serie'' ).
Non arriveremmo a dire che il pianeta rallenta nella sua rotazione, ma è interessante e sorprendente il numero di persone che, dopo il crepuscolo, si perde in disquisizioni sul modo migliore di cucinare il coniglio in salsa di carote e si addormenta davanti al pc, mentre Mike Van e Farace proseguono nel loro dialogo via web.

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