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Altro da me

TwoFace


Stamattina, di buon'ora, ero già lì che scrivevo la biografia di un autore, per un libro destinato a giovani lettori. 
Cercavo di renderla non troppo noiosa, scegliendo ed elencando le opere del suddetto autore più interessanti, e spiegando perché lo erano. Ci ho anche messo qualche simpatico aneddoto, che non guasta mai, e il minimo indispensabile di date. 
Un lavoro di routine, insomma, che ho già fatto in varie occasioni e su svariati soggetti. Solo che... di colpo, a metà del pezzo, mi sono ricordato che l'autore in questione ero io
Stavo scrivendo di me stesso, ma come se si trattasse di una terza persona. Un me stesso-autore situato in un altro piano di realtà. 

Mmm. Forse sono un po' stanco. È stata una lunga settimana. Faccio un giretto a Cartoomics, per "dovere" e per vedere un paio di amici, e poi vado a casa. Non svegliatemi troppo presto, domattina.
(E settimana prossima torniamo a parlare di cose importanti e di pubblico interesse.)


Commenti

buon cartoomics,tito!....curioso però che un autore di fumetti possa scrivere una biografia su di sè,per destinarla a quel pubblico che,preferibilmente,legge le sue stesse storie....ah,com'era bello quando leggevi le storie a fumetti con quell'ingenuità,che non ti faceva nemmeno pensare che ci fosse tutto un lavoro dietro!....e quindi mi stupisce che qualcuno,fra i lettori più giovani,possa essere interessato a leggere biografie simili!...mi stupisce perchè è segno di cambiamento....per tutto il resto,c'è cartoomics....

Cose che capitano, caro Pippo, e più frequentemente di quanto si possa pensare.
Del resto, che su un libro ci sia una nota biografica sull'autore non è per nulla anomalo, anzi. E non è strano neanche che l'editore chieda all'autore di scriverla direttamente lui. "Conosci te stesso"...
Però era veramente triste e ingiusto quando su Topolino non comparivano i nomi degli autori. Ed è stato un miracolo, un bellissimo miracolo, se oggi i nomi di Scarpa o Bottaro sono associati ai capolavori che, all'epoca, NON avevano potuto firmare.
Quando il fumetto era considerato una cosa da nulla, scritto e disegnato da gentaglia per lettori di nessuna pretesa.

non so se ammirarti per il sublime distacco o essere vagamente impensierita per la tua salute mentale :)

King con "l'altro suo" Richard Backman c'ha fatto qualche (ulteriore) milarduccio. Potresti valutare il potenziale commerciale di una doppia personalità. Al limite puoi aprire un motel in Arizona...

Cartoomics è stata tale da inibire anche alcune chiacchiere e saluti. E così mi sono limitato a farti un cenno. Alla prossima vecchio cammello!

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