Quasi una settimana inchiodato in casa, vittima della peggiore influenza che riesca a ricordare. Ho lavorato qui, in soggiorno. Una volta c'ero abituato: riuscivo a scrivere con sottofondo di televisione, bambini, telefonate, musica e viavai assortiti. Riuscivo a chiudere tutto fuori.
Mi sono accorto che ora mi risulta molto più difficile. Le conseguenze le paga anche chi mi sta attorno.
Ho un carattere piuttosto mite, a volte troppo. Tendo a evitare la pugna, di solito. Ma quando qualcuno o qualcosa mi fanno perdere concentrazione, talora ho reazioni poco urbane. Ieri, per esempio, in fondo Sabina mi aveva soltanto chiesto cosa volevo per pranzo...
Da domani torno in studio. Meglio per tutti, mi sa.
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Commenti
sergio pasquandrea 09/feb/2009 22:29:07
Fausto 10/feb/2009 09:47:14
Filippo 10/feb/2009 10:39:39
fralau 10/feb/2009 10:43:17
tommaso 10/feb/2009 10:43:17
Tito Faraci 10/feb/2009 10:44:28
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