Il fumetto non è un linguaggio. Non credo che sia giusto definirlo così. Ma di certo ha un linguaggio. Come ne hanno uno il cinema, la letteratura o il teatro, per esempio.
Più e meglio conosci questo linguaggio, più hai padronanza della tecnica... più e meglio riuscirai a esprimerti.
C'è chi pensa che la tecnica porti al rispetto sacrale delle regole. Secondo me, invece, spesso aiuta a violarle (se vuoi farlo).
Ti mostra dove sono i confini, quali sono le strade. Ti impedisce di vagare alla cieca, magari convinto di andare dove vuoi tu, senza renderti conto di stare muovendoti dentro una gabbia. Una gabbia che potresti aprire, se solo tu sapessi - se solo tu vedessi - dove è la porta.
Talvolta noto autori giovani, pieni di invidiabile energia e di sana voglia di spaccare tutto, che poi propongono cose di un'ortodossia deprimente. Lavorano per mercati in cui, almeno in teoria, avrebbero il massimo spazio autoriale... e, accidenti, sembrano molto più imbrigliati di quelli che loro considerano "mestieranti".
È una faccenda che ormai ha smesso di sorprendermi. Ma non di inquietarmi un poco.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
CREPASCOLO 03/feb/2009 12:43:00
Filippo 03/feb/2009 13:00:23
CREPASCOLO 03/feb/2009 14:25:47
Filippo 03/feb/2009 15:36:34
Tito Faraci 03/feb/2009 15:55:33
fralau 03/feb/2009 16:30:40
CREPASCOLO 03/feb/2009 17:09:16
sraule 03/feb/2009 21:23:42
Tito Faraci 03/feb/2009 22:40:15
CREPASCOLO 04/feb/2009 10:11:09
sraule 04/feb/2009 10:45:09
CREPASCOLO 04/feb/2009 11:12:59
Tito Faraci 04/feb/2009 12:11:48
sergio pasquandrea 04/feb/2009 12:22:05
Fausto 04/feb/2009 12:57:48
Bruno Enna 04/feb/2009 16:06:00
Tito Faraci 05/feb/2009 08:22:29
Scrivi un commento