
Anche io, unendomi a un vasto coro, chiedo clemenza per il giornalista iracheno che ha lanciato le scarpe a George Bush. È vero, ha commesso uno sbaglio. Tuttavia è doveroso, a mente fredda, considerare i fattori attenuanti.
Il lanciatore disponeva di due scarpe, certo, ma non era un tiro semplice. Secondo me il bersaglio distava una decina di metri, sebbene in video possano sembrare di meno.
Inoltre, la linea di tiro non era sgombra. E si è messa di mezzo tutta quella gente, a ostacolare il giornalista.
Altra considerazione importante: il bersaglio si è subdolamente mosso all'ultimo momento. Possiamo quindi, almeno, parlare di concorso di colpa.
È facile accusare.
È innegabile che il giornalista abbia mancato il bersaglio (seppure di poco, nel secondo lancio), è sotto gli occhi di tutti come abbia sbagliato. Ma andiamo, addirittura la prigione...
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Commenti
fralau 17/dic/2008 08:57:52
Francesco Artibani 17/dic/2008 08:59:02
Tito Faraci 17/dic/2008 09:03:00
Bruno Enna 17/dic/2008 09:12:16
Francesco Artibani 17/dic/2008 09:35:07
sraule 17/dic/2008 10:13:14
Pacuvio 17/dic/2008 17:29:47
sergio pasquandrea 17/dic/2008 17:34:37
CREPASCOLO 17/dic/2008 17:36:20
Francesca Santi 17/dic/2008 20:11:36
Francesco Artibani 17/dic/2008 20:30:15
Tito Faraci 17/dic/2008 21:42:49
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