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Sotto accusa

Bushscarpa
Anche io, unendomi a un vasto coro, chiedo clemenza per il giornalista iracheno che ha lanciato le scarpe a George Bush. È vero, ha commesso uno sbaglio. Tuttavia è doveroso, a mente fredda, considerare i fattori attenuanti.

Il lanciatore disponeva di due scarpe, certo, ma non era un tiro semplice. Secondo me il bersaglio distava una decina di metri, sebbene in video possano sembrare di meno.
Inoltre, la linea di tiro non era sgombra. E si è messa di mezzo tutta quella gente, a ostacolare il giornalista.
Altra considerazione importante: il bersaglio si è subdolamente mosso all'ultimo momento. Possiamo quindi, almeno, parlare di concorso di colpa.

È facile accusare.
È innegabile che il giornalista abbia mancato il bersaglio (seppure di poco, nel secondo lancio), è sotto gli occhi di tutti come abbia sbagliato. Ma andiamo, addirittura la prigione...

Commenti

In realtà non ha fallito il bersaglio che si era prefissato (Mr. Bush)
Egli ha colpito il nulla.
Appunto.

Lincoln. Kennedy. Reagan. E poi tocca a te.
Con delle scarpe.
Un attentato all'autostima di una persona non è colpa da sottovalutare.

Insomma, il succo è che non possiamo prendercela con un povero diavolo solo perché ha scarsa mira.

E questo è niente. In Giappone gli hanno tirato un giapponese con tutte le scarpe. Il poveretto, un mese prima, lavorava allo zoo e indossava la carcassa finta di un rinoceronte.

Il rinoceronte, quello vero, gliel'avevano tirato durante una visita in Sudafrica.
Un rinoceronte con quattro mocassini, va detto.

Perché non esisteva ancora questo utile programma, altrimenti avrebbe potuto allenarsi:
-
http://sockandawe.com/
-
Ah, mai un paradosso temporale a portata di mano, quando ti servirebbe.

Nel frattempo sono spuntate delle immagini inedite sull'accaduto:

http://i33.tinypic.com/286r502.jpg

http://img383.imageshack.us/img383/4579/obamamonichooseyouaq4.jpg

XD

Io gli concederei almeno una seconda opportunità.
E questa volta, se proprio devono essere scarpe, che almeno siano zavorrate di piombo.

PS: comunque la mira non mi sembra tanto scarsa: se Bush non si fosse mosso, perlomeno la prima scarpa l'avrebbe beccato in piena faccia. Si vede che "dàbol iu" è allenato: chissà quante glie ne avrà tirate la moglie, quando rientrava a casa sbronzo...

Negli USA si usa ''beating around the bush ''al posto del nostrano'' menare il can per l'aia '' e temiamo sia in atto una cospirazione internazionale per relegare la questione ad un affare di balistica, quando ben altro è in gioco.
Ricordiamo con affetto le ns letture di J.D.Carr ed in particolare un romanzo in cui un personaggio sostiene che un politico deve temere più di tutto il ridicolo.
G.W. Bush riteneva i talebani un gruppo rock - la signora Rice, figlia di un musicologo, ha inciso un bootleg per sostenere la gaffe del suo boss che ha venduto quasi come il greatest hits di Michele Apicella - e quindi rischia di essere ricordato solo per i lazzi del Letterman Show.
Si bisbiglia che K. Bigelow intenda girare un remake di Point Break.
G.W.B. teme che i surfisti biricchini, quando assalteranno una filiale californiana
( oggi, rapinare una banca è catartico negli States ) indosseranno le maschere di Reagan, Clinton e Obama, ma non la sua.
Ecco perchè da mesi, si allena a schivare oggetti in una danger room degna degli Xmen. Brian Eno - che si è occupato del sound di talebankers ( il primo concept album concepito alla Casa Bianca - racconta di ingerenze esterne nel borsellino dello zio Sam ) - sostiene di aver visto il futuro ex prez in una tutina gialla, capelli scolpiti a gondola, artigli di plastica a trafiggergli le nocche. Probabilmente è stato il migliore in quello che faceva, ma quello che faceva non era piacevole.

Il problema è che ha parlato prima di lanciare; doveva stare zitto e concentrarsi sul tiro, in questo modo lo avrebbe centrato in pieno... Che disdetta...

Questa l'ho sentita da Letterman e siccome mi pare in tema la posto qui:

"Sapete che stasera avremo qui ospite Tom Cruise? Ora interpreta il film "Operazione Valchiria" che è ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale. Parla di un complotto nazista per lanciare delle scarpe a Hitler."

Ah, David Letterman... un giorno ci faccio un post! Una delle consolazioni della mia vita.

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