Quando in una storia avete messo in scena un personaggio davvero malvagio, che compie le peggiori nefandezze e genera l'odio del lettore, vi siete procurati una carta vincente. Siete stati bravi.
Però, ora, attenti a come usate questa carta nell'ultima mano della partita.
Per soddisfare il lettore, per appagarlo, la fine del terribile villain dovrà essere dolorosa, perfino atroce... dovrà scontare le proprie colpe soffrendo quanto e più delle sue vittime. Una pallottola in mezzo agli occhi non sarà sufficiente. Sarà una sorta di orgasmo mancato. La morte, da sola, non basta.
Tenetene conto. Ma...
Ma poi fate come volete. Potete decidere di non dare questo genere di appagamento al lettore, di negarlo. Basta che lo sappiate, che sia una scelta precisa.
Le storie e i personaggi tendono a portarvi dove vogliono loro. Il che, intendiamoci, talvolta è un bene, un vantaggio. Voi, però, reggete saldamente il timone.
Anche quando soffia il più impetuoso dei venti.
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Commenti
sraule 01/dic/2008 10:55:12
CREPASCOLO 01/dic/2008 10:55:58
Giorgio 01/dic/2008 15:23:24
CREPASCOLO 01/dic/2008 17:04:30
pippo 01/dic/2008 17:16:04
Tito Faraci 01/dic/2008 17:30:46
CREPASCOLO 01/dic/2008 17:50:14
Vincenzo Oliva 01/dic/2008 18:34:53
Tito Faraci 01/dic/2008 18:50:37
sraule 01/dic/2008 19:51:49
Vincenzo Oliva 01/dic/2008 20:32:51
sergio pasquandrea 01/dic/2008 23:39:32
CREPASCOLO 02/dic/2008 12:06:38
sergio pasquandrea 02/dic/2008 17:34:15
Tito Faraci 02/dic/2008 18:41:22
s. raule 02/dic/2008 18:46:47
Vincenzo Oliva 02/dic/2008 18:48:49
pippo 02/dic/2008 22:46:37
CREPASCOLO 02/dic/2008 23:15:17
Tito Faraci 03/dic/2008 09:49:18
Tito Faraci 04/dic/2008 14:04:29
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