Un mio amico, che vive in Svezia, mi segnala questo spot. Passa di continuo alla tivù, da quelle parti.
Okay, è un po' sdolcinato, patinato. Però, accidenti...
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bianchi? beh, sono in svezia. e là non è che il sole picchia poi così forte...
io credo ci sia tanto da imparare.
da noi, immagini come queste, neanche nel 2100.
abbiamo il vaticano.
e abbiamo politici che assecondano il vaticano.
e persone che per tradizione dichiarano appartenenza al vaticano.
il mio punto di vista? vorrei davvero i preti non costretti alla castità, amori non costretti dall'eterosessualità, vocazioni non costrette alla sola mascolinità.
insomma, anche l'esercizio della professione 'd'emissario di dio' dovrebbe essere esercitata liberamente. l'amore e la sessualità - ignobile invenzione umana - fanno parte del nmostro quotidiano. emissari di dio o no...
eheh, leggo la tua risposta è mi accorgo di un refuso involontario che sa di profetico.
"l'amore e la sessualità - ignobile invenzione umana - fanno parte del nmostro quotidiano."
il 'nostro' che contiene il 'mostro'.
beh, direzi che anche nell'errore c'ho azzeccato, no?
E' notizia di pochi giorni fa il fatto che il Vaticano abbia bocciato il progetto di una depenalizzazione universale dell'omosessualità, accolto da tutti i paesi dell'Unione Europea.
In molti paesi l'omosessualità è reato, perseguibile penalmente, anche con torture o con la pena capitale. Ma la "santa" sede ha deciso di fare una "mossa politica" e di pronunciarsi a sfavore, temendo che il tutto possa portare ad un'apertura ai matrimoni gay.
Tito, grazie di aver postato quel video, almeno ogni tanto possiamo avere una debole speranza di non precipitare nel medioevo...
Sul sito di Borg è proprio in apertura.
Questo filmato spazza via tutti i pregiudizi. Io per esempio ne avevo su chi sposa la Bertè e mi sono dovuto ricredere.
Vorrei correggere un vostro errore:
Björn Borg e' una marca di vestiti svedese.
Fanno underwear e abbigliamento.
E quello e' il loro ultimo spot televisivo.
non e' björn borg che disegna i vestiti, lui non e' nemmeno piu' parte coinvolta nell'azienda.
e' una marca come Lacoste (anche lui sportivo) Sergio Tacchini etc.
Si trova in tutti i paesi europei tranne che in Italia (io conosco i motivi e sono purtroppo tristi).
Quindi non e' una pubblicita' progresso sponsorizzata da uno sportivo ma uno spot :)
E la cosa e': lo spot e' una provocazione ma non e' volgare. E' romantica, ben fatta con una splendida cover come colonna sonora ( e' "True Color" nella versione di Ane Brun).
in italia non si vedra' uno spot ocsi per secoli non soo dal punto di vista del messaggio sociale, ma anche dal punto dellintelligenza, del gusto e della ricercatezza.
Spesso gli spot passati in italia con quella "finitura" sono fatti all'estero.
Le nostre agenzie ormai sono ridotte a ricorrere alla volgarita' ammiccante o alle scenette sceme dei comici strapagati di turno (che non fanno ridere) o agli sportivi o alle sceme di turno, per compensare il fatto che le idee sono finite da minimo 10 anni.
ringraziamo davvero Giorgio C ( off topic, vive in Svezia, conosce il cartoonist Faraci, si occupa anche di pubblicità: non sarà anche intervenuto sul numero 48 di Rat man di Leo O ? )
Ci spiace di leggere che il signor Borg non sia anche un sarto: cresciuti con il mito nordamericano di Howard Hughes, Gene Roddenberry e Buffalo Bill, stimiamo l'eclettismo di chi passa, con successo, da una professione ad un'altra.
Siamo tanto patriottici da aver passato gli ultimi cinque anni nel tentativo di far pubblicare una biografia non autorizzata di Toto Cutugno ( un primo e sei secondi :
la dieta di San Remo ) e non vogliamo credere che nel Belpaese non ci siano state più idee originali dalla creazione delle t-shirts con bretelle disegnate per ingannare l'occhio vigile dei vigili.
Siamo disposti a scommettere la nostra collezione di 45 giri di Loredana B. ed il raro super otto in cui balla con Renato Z. in un locale della capitale che in questo momento le più belle teste delle ns agenzie si baloccano con idee come quella del filmino svedese. Modestamente proponiamo la nostra: Borg e Cutugno si giocano a tennis la mano della Bertè. Vince Björn, naturalmente e quindi Toto è di nuovo secondo ( per la settima volta ) e scoppia a piangere. Si squarciano i cieli ( coro angelico che canta '' e la luna bussò alla porta del sole'' ), plana sul prato San Remo per ripartire con la Loredana nazionale. I due rivali si guardano negli occhi, si prendono per mano e si allontanano nel crepuscolo sopraggiunto.
Probabilmente non sarebbe trasmesso dal canale DEAkids di Sky, ma sarebbe perfetto per il break prima del tg3 della notte.
Spot o meno, è notevole il modo in cui l'argomento è stato trattato, da applauso, direi!
Un diritto degli individui (la frase che chiude il video) regolarmente calpestato ed ignorato dai rappresentanti del messaggio "divino" in questa palla di fango su cui abitiamo.
Un dio che andrebbe ignorato (io lo faccio, preferisco un'idea di vita fondata sull'etica che sulla morale), figuriamoci gli orribili e grotteschi giullari che si riempiono la pancia con le infinite nenie per celebrarlo.
Anche la loro visione della donna nella società è significativa (da Eva in poi), poco più di un cagnetto al servizio del padrone.
Basterebbe informarsi sull'atavica origine di tutto questo, e sulla cultura che lo ha generato, per capire un po' più a fondo il messaggio "divino" che regole vuole imporre.
Mi chiedo se alla parola "Midrash", qualcuno dei vari credenti sparsi nel globo sappia dare un significato.
Eppure sarebbe fondamentale saperlo, per poi arrivare a dirsi credenti o no.
La scelta dovrebbe essere libera, come decidere chi sposarsi.
Quello che mi colpisce è l'assoluta illogicità di certi tabù.
Il celibato ecclesiastico: norma introdotta relativamente tardi (nel Basso Medioevo, se non ricordo male), che non esiste in altre confessioni cristiane (in quella ortodossa, ad esempio, i preti si sposano, anche se monaci e gerarchie ecclesiastiche più elevate fanno voto di castità) e si scontra con il piccolo dettaglio che probabilmente molti degli apostoli erano sposati e padri di famiglia. La stessa Chiesa l'ha più volte definita "una tradizione, non un dogma". Però ogni volta che se ne parla scoppia il finimondo.
L'omossessualità: si può considerarla "contronatura" (con argomenti debolissimi, invero), oppure "immorale" (su quale base, è tutto da vedere), ma essere favorevoli a considerarla un reato... Che dire? Viva la Chiesa dell'Amore Universale.
E le donne sacerdote: qui siamo all'assurdo più totale. Basare l'accesso al sacerdozio sulla presenza o meno di gonadi maschili è semplicemente turpe. Non riesco a trovare altri aggettivi.
Ma il tutto sarebbe solo un problema interno alla Chiesa, se la Chiesa si limitasse a considerarlo tale. Il problema è quando le opinioni della Chiesa diventano politica. Cioè, il problema è l'Italia.
Mi sa che c'è qualche problema tecnico con la gestione dei commenti.
Quelli arrivatimi in copia automatica, via mail, non corrispondono con questi.
Forse si aggiusterà tutto da sé. Portiamo pazienza.
Intanto, ho eliminato un doppione di Pasquale.
Grazie a tutti, per gli interventi...
Bellissimo video, che in Italia purtroppo possiamo vedere solo su YouTube.
Non trovo che sia sdolcinato o retorico, anzi è piuttosto semplice e molto efficace. Quasi commovente direi.
Credo sia meglio che io mi astenga dal commentare l'ultima dimostrazione di amore per il prossimo dimostrata dal Vaticano, non vorrei costringere Tito a buttarmi fuori dal blog al mio primo commento... non dico altro ;-)
Anzi, una cosa: MAGARI i preti potessero sposarsi, quanti odiosi casi di pedofilia si eviterebbero? Quanti "tormenti interiori" di giovani costretti dalla tonaca a reprimere i propri umani, normali, fisiologici impulsi? Quanto ne guadagnerebbe in immagine la chiesa stessa, dimostrando per una volta nella sua storia millenaria di saper comprendere le esigenze degli uomini e anteporre l'Amore, il Rispetto, la Solidarietà ai propri assurdi dogmi?
Mi fermo qui per davvero, stavolta :)
spiegare il motivo qui?
Purtroppo no. Internet 'e letta da tantissima gente :)
ti basti solo sapere se anche ti dicono che lo standard di vita in Italia e' lo stesso degli altri Paesi dell' UE, che c'e crisi per tutti, che in Italia c'e un alto tenore di vita...non e' vero.
L'Italia e' diventata o sta diventando il Messico (con tutto il rispetto per il Messico) dell'Unione Europea. In tutto e per tutto.
In compenso sono tutti bianchi :asd:
Scritto da: Bapho | 03/12/08 at 09:20
bianchi? beh, sono in svezia. e là non è che il sole picchia poi così forte...
io credo ci sia tanto da imparare.
da noi, immagini come queste, neanche nel 2100.
abbiamo il vaticano.
e abbiamo politici che assecondano il vaticano.
e persone che per tradizione dichiarano appartenenza al vaticano.
il mio punto di vista? vorrei davvero i preti non costretti alla castità, amori non costretti dall'eterosessualità, vocazioni non costrette alla sola mascolinità.
insomma, anche l'esercizio della professione 'd'emissario di dio' dovrebbe essere esercitata liberamente. l'amore e la sessualità - ignobile invenzione umana - fanno parte del nmostro quotidiano. emissari di dio o no...
Scritto da: gianluca testa | 03/12/08 at 09:51
Giusto. Impossibile non essere d'accordo, Gianluca.
Scritto da: Tito Faraci | 03/12/08 at 10:06
eheh, leggo la tua risposta è mi accorgo di un refuso involontario che sa di profetico.
"l'amore e la sessualità - ignobile invenzione umana - fanno parte del nmostro quotidiano."
il 'nostro' che contiene il 'mostro'.
beh, direzi che anche nell'errore c'ho azzeccato, no?
Scritto da: gianluca testa | 03/12/08 at 10:15
E' notizia di pochi giorni fa il fatto che il Vaticano abbia bocciato il progetto di una depenalizzazione universale dell'omosessualità, accolto da tutti i paesi dell'Unione Europea.
In molti paesi l'omosessualità è reato, perseguibile penalmente, anche con torture o con la pena capitale. Ma la "santa" sede ha deciso di fare una "mossa politica" e di pronunciarsi a sfavore, temendo che il tutto possa portare ad un'apertura ai matrimoni gay.
Tito, grazie di aver postato quel video, almeno ogni tanto possiamo avere una debole speranza di non precipitare nel medioevo...
Scritto da: GIAK | 03/12/08 at 11:13
Questo post, in questi giorni, non è una coincidenza. Grazie a te, di averlo notato e sottolineato.
Scritto da: Tito Faraci | 03/12/08 at 11:19
Notiamo pure che il video è presentato da Bjorn Borg.
Da noi Adriano Panatta la farebbe mai una cosa del genere?
Scritto da: Francesco Artibani | 03/12/08 at 11:25
Giusto, Francesco: dimenticavo il dettaglio interessante.
Presentato e finanziato, mi dicono.
Scritto da: Tito Faraci | 03/12/08 at 11:30
Sul sito di Borg è proprio in apertura.
Questo filmato spazza via tutti i pregiudizi. Io per esempio ne avevo su chi sposa la Bertè e mi sono dovuto ricredere.
Scritto da: Francesco Artibani | 03/12/08 at 11:42
Eh, eh. Sai che ci ho pensato anch'io?
Però, niente male per uno che...
Scritto da: Tito Faraci | 03/12/08 at 12:08
Video notevole! Qui da noi non passerebbe.
Che sia stato finanziato da Borg, però, è chiaro, perché in realtà è il video pubblicitario per la sua collezione (www.bjornborg.com).
Molto furbo!
Scritto da: Stefano Raffaele | 03/12/08 at 13:25
Ah, questo è un "dettaglio" interessante, caro Stefano (benvenuto).
Ma l'idea, il concetto restano apprezzabili.
Scritto da: Tito Faraci | 03/12/08 at 13:30
Eccome!
Ed è triste pensare che, commerciale o meno, da noi non sarebbe mai passata... sigh.
Scritto da: Stefano Raffaele | 03/12/08 at 13:34
Vorrei correggere un vostro errore:
Björn Borg e' una marca di vestiti svedese.
Fanno underwear e abbigliamento.
E quello e' il loro ultimo spot televisivo.
non e' björn borg che disegna i vestiti, lui non e' nemmeno piu' parte coinvolta nell'azienda.
e' una marca come Lacoste (anche lui sportivo) Sergio Tacchini etc.
Si trova in tutti i paesi europei tranne che in Italia (io conosco i motivi e sono purtroppo tristi).
Quindi non e' una pubblicita' progresso sponsorizzata da uno sportivo ma uno spot :)
E la cosa e': lo spot e' una provocazione ma non e' volgare. E' romantica, ben fatta con una splendida cover come colonna sonora ( e' "True Color" nella versione di Ane Brun).
in italia non si vedra' uno spot ocsi per secoli non soo dal punto di vista del messaggio sociale, ma anche dal punto dellintelligenza, del gusto e della ricercatezza.
Spesso gli spot passati in italia con quella "finitura" sono fatti all'estero.
Le nostre agenzie ormai sono ridotte a ricorrere alla volgarita' ammiccante o alle scenette sceme dei comici strapagati di turno (che non fanno ridere) o agli sportivi o alle sceme di turno, per compensare il fatto che le idee sono finite da minimo 10 anni.
Scritto da: GiorgioC | 03/12/08 at 13:47
Dopo i commenti precedenti non ho più niente da aggiungere, se non che sono felice che almeno da qualche parte spot del genere vengano fatti!
Scritto da: s. raule | 03/12/08 at 14:19
Precisazione doverosa: Giorgio C è l'amico da cui ha origine il post. Ringraziamolo tutti.
Scritto da: Tito Faraci | 03/12/08 at 14:43
ringraziamo davvero Giorgio C ( off topic, vive in Svezia, conosce il cartoonist Faraci, si occupa anche di pubblicità: non sarà anche intervenuto sul numero 48 di Rat man di Leo O ? )
Ci spiace di leggere che il signor Borg non sia anche un sarto: cresciuti con il mito nordamericano di Howard Hughes, Gene Roddenberry e Buffalo Bill, stimiamo l'eclettismo di chi passa, con successo, da una professione ad un'altra.
Siamo tanto patriottici da aver passato gli ultimi cinque anni nel tentativo di far pubblicare una biografia non autorizzata di Toto Cutugno ( un primo e sei secondi :
la dieta di San Remo ) e non vogliamo credere che nel Belpaese non ci siano state più idee originali dalla creazione delle t-shirts con bretelle disegnate per ingannare l'occhio vigile dei vigili.
Siamo disposti a scommettere la nostra collezione di 45 giri di Loredana B. ed il raro super otto in cui balla con Renato Z. in un locale della capitale che in questo momento le più belle teste delle ns agenzie si baloccano con idee come quella del filmino svedese. Modestamente proponiamo la nostra: Borg e Cutugno si giocano a tennis la mano della Bertè. Vince Björn, naturalmente e quindi Toto è di nuovo secondo ( per la settima volta ) e scoppia a piangere. Si squarciano i cieli ( coro angelico che canta '' e la luna bussò alla porta del sole'' ), plana sul prato San Remo per ripartire con la Loredana nazionale. I due rivali si guardano negli occhi, si prendono per mano e si allontanano nel crepuscolo sopraggiunto.
Probabilmente non sarebbe trasmesso dal canale DEAkids di Sky, ma sarebbe perfetto per il break prima del tg3 della notte.
Scritto da: CREPASCOLO | 03/12/08 at 16:58
Caspita! Complimenti agli svedesi che spesso sono più avanti degli altri (anche nel rock)!
Scritto da: Giorgio | 03/12/08 at 17:02
Spot o meno, è notevole il modo in cui l'argomento è stato trattato, da applauso, direi!
Un diritto degli individui (la frase che chiude il video) regolarmente calpestato ed ignorato dai rappresentanti del messaggio "divino" in questa palla di fango su cui abitiamo.
Un dio che andrebbe ignorato (io lo faccio, preferisco un'idea di vita fondata sull'etica che sulla morale), figuriamoci gli orribili e grotteschi giullari che si riempiono la pancia con le infinite nenie per celebrarlo.
Anche la loro visione della donna nella società è significativa (da Eva in poi), poco più di un cagnetto al servizio del padrone.
Basterebbe informarsi sull'atavica origine di tutto questo, e sulla cultura che lo ha generato, per capire un po' più a fondo il messaggio "divino" che regole vuole imporre.
Mi chiedo se alla parola "Midrash", qualcuno dei vari credenti sparsi nel globo sappia dare un significato.
Eppure sarebbe fondamentale saperlo, per poi arrivare a dirsi credenti o no.
La scelta dovrebbe essere libera, come decidere chi sposarsi.
Scritto da: Pasquale | 03/12/08 at 17:04
Quello che mi colpisce è l'assoluta illogicità di certi tabù.
Il celibato ecclesiastico: norma introdotta relativamente tardi (nel Basso Medioevo, se non ricordo male), che non esiste in altre confessioni cristiane (in quella ortodossa, ad esempio, i preti si sposano, anche se monaci e gerarchie ecclesiastiche più elevate fanno voto di castità) e si scontra con il piccolo dettaglio che probabilmente molti degli apostoli erano sposati e padri di famiglia. La stessa Chiesa l'ha più volte definita "una tradizione, non un dogma". Però ogni volta che se ne parla scoppia il finimondo.
L'omossessualità: si può considerarla "contronatura" (con argomenti debolissimi, invero), oppure "immorale" (su quale base, è tutto da vedere), ma essere favorevoli a considerarla un reato... Che dire? Viva la Chiesa dell'Amore Universale.
E le donne sacerdote: qui siamo all'assurdo più totale. Basare l'accesso al sacerdozio sulla presenza o meno di gonadi maschili è semplicemente turpe. Non riesco a trovare altri aggettivi.
Ma il tutto sarebbe solo un problema interno alla Chiesa, se la Chiesa si limitasse a considerarlo tale. Il problema è quando le opinioni della Chiesa diventano politica. Cioè, il problema è l'Italia.
Scritto da: sergio pasquandrea | 03/12/08 at 17:06
Mi sa che c'è qualche problema tecnico con la gestione dei commenti.
Quelli arrivatimi in copia automatica, via mail, non corrispondono con questi.
Forse si aggiusterà tutto da sé. Portiamo pazienza.
Intanto, ho eliminato un doppione di Pasquale.
Grazie a tutti, per gli interventi...
Scritto da: Tito Faraci | 03/12/08 at 17:13
Per esempio, mi risulta un commento di Crepascolo... che qui non vedo. Boh.
Ed era pure interessante!
Prova a ri-postarlo...
EDIT:
Ed è sparito anche uno di Sergio. Il mondo sta impazzendo!
Scritto da: Tito Faraci | 03/12/08 at 17:17
Crepascolo (ri)apparso. La faccenda si fa assai misteriosa.
Forze supreme e immanenti ci contrastano?
Scritto da: Tito Faraci | 03/12/08 at 17:20
"Si trova in tutti i paesi europei tranne che in Italia (io conosco i motivi e sono purtroppo tristi)."
Questa frase mo' mi ha reso curiosa da impazzire. Proprio non ce la puoi spiegare?
Scritto da: Brigitta MacBridge | 03/12/08 at 17:23
Credo che il mio secondo commento fosse semplicemente un doppione del primo (mi sa che ho cliccato due volte).
Scritto da: sergio pasquandrea | 03/12/08 at 17:35
ma la bambina che si vede all'inizio è... un'amica degli sposi?
Scritto da: rectoscopy | 03/12/08 at 20:06
Bellissimo video, che in Italia purtroppo possiamo vedere solo su YouTube.
Non trovo che sia sdolcinato o retorico, anzi è piuttosto semplice e molto efficace. Quasi commovente direi.
Credo sia meglio che io mi astenga dal commentare l'ultima dimostrazione di amore per il prossimo dimostrata dal Vaticano, non vorrei costringere Tito a buttarmi fuori dal blog al mio primo commento... non dico altro ;-)
Anzi, una cosa: MAGARI i preti potessero sposarsi, quanti odiosi casi di pedofilia si eviterebbero? Quanti "tormenti interiori" di giovani costretti dalla tonaca a reprimere i propri umani, normali, fisiologici impulsi? Quanto ne guadagnerebbe in immagine la chiesa stessa, dimostrando per una volta nella sua storia millenaria di saper comprendere le esigenze degli uomini e anteporre l'Amore, il Rispetto, la Solidarietà ai propri assurdi dogmi?
Mi fermo qui per davvero, stavolta :)
Scritto da: Alberto Elisi | 04/12/08 at 09:16
spiegare il motivo qui?
Purtroppo no. Internet 'e letta da tantissima gente :)
ti basti solo sapere se anche ti dicono che lo standard di vita in Italia e' lo stesso degli altri Paesi dell' UE, che c'e crisi per tutti, che in Italia c'e un alto tenore di vita...non e' vero.
L'Italia e' diventata o sta diventando il Messico (con tutto il rispetto per il Messico) dell'Unione Europea. In tutto e per tutto.
Scritto da: GiorgioC | 04/12/08 at 11:00
I problemi con i commenti continuano. Ne tre segnalati via mail, ma non qui.
Abbiate pazienza (e/o provate e reinoltrare). La colpa non è mia.
Scritto da: Tito Faraci | 04/12/08 at 13:34
I commenti continuano a svanire...
Non ci capisco nulla.
Mi rivolgerò alle "autorità".
Scritto da: Tito Faraci | 04/12/08 at 13:52
Se leggi questo commento... allora il problema è risolto!
Ciao
Antonio
Scritto da: Antonio Larizza | 04/12/08 at 16:05
Grazie, Antonio!
(Ragazzi, ora fate un salto sul suo blog...)
Scritto da: Tito Faraci | 04/12/08 at 16:30