All'inizio della mia carriera, mi capitava ogni tanto di sentirmi paragonare ad Alfredo Castelli. Forse solo perché alternavo produzioni umoristiche e realistiche.
Di sicuro, la cosa mi riempiva di immeritato orgoglio. Povero Alfredo, invece: cosa aveva fatto di male?
Lui era ed è molto, ma molto meglio di me. È un dato di fatto, non falsa modestia. Alfredo è un genio, e non è un termine sprecato.
La genialità si vede anche nelle cose piccole, come può sembrare QUESTA. Che però tanto piccola non è. Si tratta di una storia realizzata da Alfredo in occasione della prima edizione del 24HIC Day. (Per la cronaca, c'ero anch'io, ma me la sono cavata con esiti ben più trascurabili.)
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Fa parecchio ridere. Ed è molto più di uno scherzo, di una goliardata. È una riflessione non banale sul fare fumetto, sull'essere (o non essere) autori, sul rapporto con la critica...
Da leggere, con cura.
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Commenti
sTUDIOpAZZIA 20/ott/2008 21:16:59
Giorgio 21/ott/2008 00:26:40
s. raule 21/ott/2008 17:14:13
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