Eppure qualche timore l'avevo...
Il timore che fosse un film del genere vite dei santi.
Ma è la storia di un ragazzo schiacciato dal peso del mondo. Dall'incapacità di decidere, di assumersi delle responsabilità. Di affrontare la paura della vita che, alla fine, supera quella della morte.
E poi avevo il timore che fosse un film patinato, in stile da videoclip, considerati i trascorsi del regista.
Invece la messa in scena è asciutta, scarna. A tratti fredda. Ma è un freddo che ti entra nelle ossa, che ti raggela.
Infine c'era il timore (anche nei confronti di me stesso) di eccessi da nerd.
Ma la storia raccontata in Control avrebbe senso anche se i Joy Division non fossero mai esistiti. L'ho visto insieme a una persona che sapeva a malapena chi fossero, eppure si è commossa non meno di me.
La musica è meno di quanta mi sarei aspettato e, sul momento, avrei desiderato. Tuttavia, a ripensarci, è giusto così.
Il caso Control è chiuso. Non ve ne parlo più, promesso.
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