C'è un passaggio, in L'accademia dei sogni, in cui William Gibson sostiene che (cito a memoria) "per conoscere un'epoca bisogna conoscerne i sogni".
Ecco. La narrativa, il cinema, il fumetto di genere... la fantascienza, il western, il noir, l'horror, la commedia... hanno saputo raccontare i sogni e gli incubi del proprio tempo.
Le storie sono state il riflesso della Storia. Non tutte. Lo so, c'è anche stato tanto pattume. C'è stato, c'è e ci sarà.
Ma si può, si deve fare questo mestiere non semplicemente come se si stesse suonando nell'orchestra del Titanic: ostinandosi a distrarre la gente, mentre la nave cola a picco. È una cosa a cui sto pensando parecchio, in questo periodo. E magari lo avete già notato. Invecchio e tendo a ripetermi, scusate.
Non ho ancora le risposte. Ma almeno ho trovato qualche domanda.
Ne riparleremo. È una promessa (o una minaccia).
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Commenti
GIAK 19/ott/2008 11:07:54
sraule 19/ott/2008 11:26:43
sraule 19/ott/2008 11:29:37
GIAK 19/ott/2008 12:11:40
Tito Faraci 19/ott/2008 14:08:23
s. raule 19/ott/2008 15:19:16
Moreno Roncucci 19/ott/2008 20:30:03
LeieVandelli 20/ott/2008 11:44:44
lollo 20/ott/2008 14:41:51
Tito Faraci 20/ott/2008 14:47:13
Giorgio 21/ott/2008 00:07:05
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