Successivo » « Precedente

Per chi aspetta

Snow_waiting_john_queen_01_2

Io chiedo scusa.

Chiedo a scusa a tutti quelli che mi hanno mandato un soggetto o una sceneggiatura - o entrambe le cose, talvolta - chiedendo il mio parere, il mio giudizio, e attendono già da un po'.
Storie per Topolino, Tex, Diabolik... storie dei personaggi per cui scrivo oggi oppure ho scritto in passato.

Ciò che mi chiedete, lo capisco, sembra poco. Ma per me non lo è.
Troppe cose interferiscono, come rumori di fondo.

Forse perché amo così tanto il mio lavoro e mi ritengo fortunato a poterlo svolgere (ed è vero, sono fortunato)... ecco, forse per questo, innanzitutto, mi risulta difficile pensare che qualcun altro non lo possa fare. Mi sembra un'ingiustizia. Fomenta i miei sensi di colpa.
Perché io sì, e lui no?
(Okay, in realtà lo so benissimo. Ma vallo a dire al mio inconscio...)

E poi mi rendo conto che, con un giudizio negativo, farei probabilmente del male. Provocherei del dolore.
È sbagliato, ma è così che va a finire quasi sempre.
Entrano in gioco questioni personali, nella scrittura. Uno ci mette davvero dentro se stesso. Lo vedo anche nelle proposte più incerte, maldestre, a cui sarebbe così facile rispondere con un "no, non ci siamo" motivando tutto quanto concretamente, punto per punto. Sento la fatica, la speranza, la sofferenza.

E allo stesso tempo non riesco a non essere severo, probabilmente troppo severo. Perché so che in questo momento non ci si può accontentare. No, davvero, il fumetto non si fa con gli scarti...

Comunque il mio giudizio servirebbe davvero a qualcosa? Non sono la Bonelli, non sono la Disney né l'Astorina. Ho una mia visione di come fare le storie che, alla fine, funziona (credo) con le mie storie. È calibrata su di me. Funzionerebbe con qualcun altro?
Quando leggo un soggetto - di un personaggio, di una serie - mi è inevitabile immaginarlo sceneggiato come lo sceneggerei io. Questo già inquina il giudizio, altera la visuale. È una lente distorta.
Capisco perché ci sono anche ottimi editor che hanno sceneggiato in prima persona poco o nulla. Sono "soltanto" editor, non autori. Questo finisce per aiutarli.

E se il mio giudizio su un soggetto fosse positivo... non rischierei di creare illusioni, che si schianterebbero sulla scrivania di un editor, appunto?
In fondo la domanda chiave è: chi sono io, per giudicare?


Senza contare che leggere un soggetto, anche di due paginette, è un impegno, una fatica. Perché io prendo la cosa seriamente. Devo farlo con calma: rifletterci, ragionarci. Trovare le parole e il modo giusto per esprimere un giudizio.
E dopo una giornata a scrivere fumetti, pensare fumetti, discutere di fumetti, fare e rifare fumetti... quando torno a casa, potete capire quanta voglia io abbia di mettermi a leggere, a valutare un soggetto o una sceneggiatura di un fumetto.

Mi rendo anche conto di quanto è difficile tutto, per chi inizia. Di quanto può essere, o almeno sembrare, utile e importante il parere di chi quel mestiere già lo fa.
Però io allora preferisco cercare di dare qui, in questo spazio, qualche consiglio di carattere generale, che parte dalla mia esperienza.
Sono consigli sereni, perché distaccati da singoli casi. Nulla di personale.


A chi aspetta, ripeto, chiedo scusa. La colpa è di tutto quello che ho scritto sopra. Ma anche del tempo, che manca sempre. Delle troppe cose da fare per forza, che soffocano le cose da fare semplicemente perché le vorrei fare.
Vedrò di rimediare al più presto, comunque. Malgrado tutto. Risponderò.
Non domani. Ma lo farò.

Commenti

Non ti azzardare a chiedere scusa , Tito. E rifila una sonora mazzata ai tuoi sensi di colpa. Sai benissimo di non aver rubato niente a nessuno, anzi: concedi il tuo tempo e la tua sensibilità come nessun altro. Ci sono fior di redattori che avrebbero solo da imparare. Mi riferisco ai rapporti umani, non alla competenza ( quella, quando manca, finisce inevitabilmente per sputtanare la pubblicazione e mi sembra una punizione più che adeguata). Continua così, o noi aspiranti esordienti ci ritroveremo tutti iscritti a corsi di dubbia qualità....
LeieVandelli

veramente un post di tale onesta non l'avevo mai letto... sono un aspirante sceneggiatore come tanti...e spesso mi pongo la domanda se è giusto fare leggere agli autori che sono già tanto impegnati.
E' vero un giudizio positivo di un autore da speranze, a me, il giudizio di uno di quelli che più stimo le ha date e mi ha aiutato a provare ad andare avanti ad evolvermi e ad assorbire i rifiuti che sto assorbendo. Ma credo che alla fine siamo noi che chi manda deve per prima capire che il giudizio di un autore è solo una piccola prova. Ma che a volte fa veramente piacere.

Grazie della comprensione...

Ma quale comprensione! Sto per mandarti la sceneggiatura completa di un lavoro in 215 volumi a cui pensavo da un po'.
So che ti farà piacere leggerlo!
--
Ok, ovviamente scherzavo. E' che qua mancano gli editor e agli autori arriva di tutto, compreso a quelli scarsi come me. Poi, non so se a te succede, magari tu incuti un po' più di timore, a me mandano e basta, senza nemmeno prima chiedere. Mi hanno spedito di tutto: opere teatrali in 15 atti, vignette satiriche, romanzi incompiuti, libri di ricette...

Cosa c'entra il fumetto che si fa o non si fa con gli scarti con soggetti, sceneggiature e scrittura.
Vuoi dire che mi hai dileggiato?
Non ho parole...
P.

Per Sraule:
Mia cara, altro che timore...

Per Paolo:
No, no: non parlavo di cose serie. Devi sapere che ci sono dei giornalini che portano lo stesso nome del noto brodetto di pesce.

Ho letto il post tramite il mio reader, mi piace scrivere anche se non ho mai provato a farlo seriamente, se non tramite il mio blog, però credo che trovare un "critico", per quanto severo, che sappia capire quanta vita ci sia in quello che sta leggendo è già una cosa ottima. Quanto al fatto che il giudizio su quello che si sta valutando visto attraverso la "lente" del proprio modo di scrivere è una cosa inevitabile, inevitabile in tutto quello che c'è in natura; l'osservatore influisce su ciò che si osserva...vale pure per la fisica quantistica, pensa un po' :)
Ciao

Dei giornalini, dici.
Piantala!
Un po' come se quella bevanda a base d'anice che assume nome e caratteristiche diverse a seconda del luogo in cui si colloca (Pastis in Francia, Ouzo in Grecia, Raki in Turchia) in italia si chiamasse "fumetto"...
E come se, per indicare un cattivo prodotto cinematografico, lo si potesse definire "fumettone"....
Le parole sono importanti. Se le usi così, poi vale tutto...

Un giusto rimprovero. Sarà la stanchezza, chiedo venia.
In effetti, non ho mai capito perché un brutto film dozzinale possa essere associato, su un piano metaforico, a un grosso quantitativo di brodo di pesce. Forse c'entra ancora la questione degli scarti...

Ciao, chissà perchè mi sembravi tutt'altra persona... complimenti per il post...
ciao K.

Uh, che altro genere di persona? Ora sono curioso, spara pure...
Ciao

salve a tuti:intervengo solo ora per dire 2 paroline ine ine a tito,scusandomi per l'interruzione

leggo tex,e a tito devo dire che(PURTROPPO)no ho ancora letto la storia che lui ha scritto per il ranger...aspetto che esca come ristampa 3 stelle(non manca molto,ormai)...poi dirò anch'io la mia!!!

tito,non voglio spedirti nessuna mia sceneggiatura,pur essendo uno che scrive e che ama farlo,ma ho un problema:non riesco ad andare avanti fino in fondo

ho scartoffie e scartoffie piene di soggetti iniziati e abbandonati dopo nemmeno 3 capitoli...quanti caracters ho ideato,mandandoli subito in fumo...

scrivo perchè mi piace,lo faccio di geto,ma soffro anche molto di crisi di idee,così dopo aver cominciato un lavoro,non bisogna aspettare molto perchè io lo abbandoni,in attesa che una nuova idea passeggera mi spinga a cominciarne un altro,poi subito abbandonato,e così via...

mi manca la forza per andare fino in fondo,questo è quello che mi succede:cominciato uno scritto,dopo un po'vengo preso dai dubbi,no questa cosa non va bene,no non è il mio genere,devo scrivere meglio,devo fare personaggi più incisivi,e via dicendo...insomma,comincio sempre ma non finisco mai...

tito,secondo te che ci vuole per essere invogliato a continuare il proprio progetto(l'unico libro che sono riuscito a terminare,un paio d'anni fa,poi non l'ho più pubblicato,anche lì sommerso da 1000 dubbi,così il risultato,alla fine,è stato lo stesso)????????

Guarda, ti capisco, caro Pippo.

Dicono che il problema è cominciare. Oh, sì, lo è. Ma il GRANDE problema è continuare. Quando diventi un professionista (parola brutta, ma alla fine è così), quando entra in gioco il mestiere (parola bella, invece), alla fine c'è un sistema di cose che ti spinge avanti, anche a calci nel sedere. Se non altro, un editor che si arrabbia e, be', il mutuo da pagare. È poco poetico, lo so, ma anche queste cose aiutano.

Scrivere per il piacere di scrivere e basta, senza sapere se e quando qualcuno pubblicherà e qualcun altro leggerà ciò che scrivi, è un grande piacere, una grande libertà. Ma è facile perdersi, mollare il colpo quando dovrebbe subentrare la fatica di scrivere.
L'unica e darsi delle regole, una scaletta, dei tempi. Fissare dei paletti o, se vuoi, dei binari.

Decidi UNA cosa che vuoi fare, scommetti su quella e soltanto su quella. Togli di mezzo tutto il resto. Decidi che ogni giorno ne farai un pezzo. Stabilisci una misura anche piccola (anche solo una pagina), ma che farai tutti i santi giorni, senza sgarrare.
Pensaci: in teoria, dopo un anno, ti troveresti in mano già un romanzo finito.

Ma, lo so, è più facile a dirsi che a farsi.

Mi spiace se ti sono poco utile. Spero almeno di essere stato di conforto.
Ciao

no,tito,non credo che tu sia stato poco utile,e il conforto c'è stato di sicuro...
sì,credo che dovrò trovare i famosi 5 minuti ogni giorno per portare avanti una sola idea,giorno per giorno...
sono cose che magari sai di dover fare,ma al momento di farle...
ma il conforto dà sempre i suoi risultati e,forse,anche qualcos'altro...
ciao

(Uh, che altro genere di persona? Ora sono curioso, spara pure...)

niente di particolare, tranquillo, dal post in questione (ma poi anche da tutti gli altri del tuo blog) sembri una persona molto "piedi per terra e umile"... poi magari uno ti incontra alle fiere e, sempre li, in disparte, con lo sguardo sopra le teste, si fa un'idea diversa... tipo a Rapallo con papà Bonelli (papà è un appellativo che gli do io...) eri li tutto isolato... io non mi sono avvicinato perchè credevo ne avessi poca voglia...
ma comunque mi ha fatto piacere scoprire che sei tutt'altra cosa. cioè alla mano e pronto al dialogo.
cmq... concordo con questo post, le sue risposte e in parte anche con Pippo al quale aggiungo: "vai e spacca, se nemmeno tu credi in te stesso che speranze hai?"
ciao a tutti e buon lavoro... capiterò qui spesso
ciaociao :)

È che sono timido e a volte un po' musone...
Tutto qui, credo. Spero.

ok... sei scusato ;)))

cmq stamperò la tua risposta e ti cercherò a lucca, così non avrai scuse per non fermarti a parlare (...disse il serial killer)

ciao K.

ringrazio anche kromo per l'incoraggiamento...!!!!!

tito,sono andato a rimestare fra i miei vecchi numeri di topolino(fumetto che ormai non leggo più da tempo)per vedere se trovavo delle tue storie...
e che grade piacere ho provato scoprendo che, storie che mi avevano divertito tantissimo quando le leggevo da bambino(senza preoccuparmi ancora di leggere i nomi degli autori),sono firmate TITO FARACI!!!!!
tra queste,cito 2 storie molto apprezzate:quella in cui babbo natale è arrestato da manetta e da un suo scombinato collega,e viene coinvolto anche basettoni...
e quella dove gambadilegno fa una rapina a una banca con pistole giocattolo...ma poi si scopre che è tutta una scena!!
allora voglio dirti,tito,che ti invidio una cosa:la capacità di scrivere storie comiche...
io quando scrivo tendo sempre a essere molto SERIOSO,a sfuggire la comicità...non mi riesce,e in quei casi in cui la sfioro è sempre una comicità troppo intellettuale...troppo colta,quando invece ci vorrebbe la semplicità
ma,se anche così,alla fine riesco a strappare un sorriso in chi legge,forse non cambia molto...
ciao

Mi capita, ogni tanto (anche più che ogni tanto, per la verità) di trovare gente che leggeva le mie storie su Topolino, come te, in tenera età... e se le ricorda con affetto.
Per me questa è una cosa bellissima e commovente.

tito,ho deciso di seguire i tuoi consigli:mi sono concrentato su un solo soggetto e ho cominciato a scrivere un nuovo racconto(ho già scritto 3 capitoli in 2 giorni...)
questa volta,però,alla fine vorrei provare anche a pubblicarlo,non si sa mai,e certo se non si prova...
oltre a scrivere io disegno,e voglio dirti che negli ultimi giorni "ho martellato" di domande il povero claudio villa,sul sito d TWO(e da lì che sono arrivato fin qui,grazie alla tua indicazione nel topic a te dedicato)

tito,voglio chiederti una cosa:quando scrivi una storia parti da un soggetto definito al quale poi adegui la sceneggiatura,o abbozzi prima le scene,e solo dopo ti preoccupi del soggetto?

Di solito, ho - almeno in testa - un soggetto preciso.
In ogni caso, so dove voglio arrivare... ma lungo la strada mi concedo deviazioni anche impreviste. E qualche volta va a finire che una deviazione ti porta lontano, dove non avevi intenzione di andare... ma è meglio così.

tito,se tu un giorno dovessi inventare un personaggio tutto tuo,quale dovrebbe essere la sua caratteristica principale?

e in quale epoca letteraria lo metteresti?

tito,ho scoperto con piacere che tu ci sarai al raduno di TWO il 29 novembre a bergamo

sai,io non ero sicuro(anche lì)di andare al raduno,ma ora che so che ci sarai anche tu..ci farò un pensierino più attento...

mi piacerebbe che ci fosse anche claudio villa,ma a quanto pare non ci sarà...

bah,vediamo:parlo già come se avessi deciso di andarci...certo,per me questo sarebbe il PRIMO raduno...ciao!

tito,volevo scusarmi con te per un fatto...........

poco sopra infatti ti avevo fatto una domanda su come sarebbe un personaggio dei fumetti ideato da te,ma giuro che ero in buona fede,ovvero proprio non sapevo che un personaggio tu l'hai creato eccome,ed è brad barron....

so che è una cosa imperdonabile,considerando anche i diversi forum di fumetti che frequento,ma proprio non me n'ero accorto.....

in realtà la cosa si può spiegare in un modo,e bisogna appellarsi a quella mia consuetudine di non dare credito alle nuove proposte che il fumetto immette sul mercato,come se uno storicismo di maniera formatosi in me da bambino mi spingesse a considerare solo ciò che ha storia,facendomi rifiutare le nuove proposte,specie se si presentano col marchio della miniserie......

quindi la colpa è assolutamente mia,in quanto proprio per questo,nella marea delle discussioni attive su tex,su zagor e tutto il resto dei già noti,non ho noattao come meritava la tua creazione..........

ma del resto dovrebbe essere chiaro perchè le cose sono andate così:il mio nick riassume in sè tutto,e non c'è bisogno di altre parole....così pippo ne ha combinata un'altra delle sue,che poi nei fatti sarebbe fare una domenda a sproposito su una questione ormai nota e arcinota......se voglio sapere che idea hai di un personaggio tutto tuo,devo conoscere brad barron.....

spero tu possa perdonare un pippo immancabilmente distratto(distratto dal panorama fumettistico che fa storia)............ciao....

Scrivi un commento