Flusso di coscienza - Flusso di coscienza

Flusso di coscienza di Tito Faraci

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Roba dura

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Provo amore e gratitudine per Urania (ma chissà quante idee avrò rubato…). Provo rispetto per I gialli Mondadori. Ma, dei tre classici tascabili da edicola, il più simpatico è Segretissimo. Il cattivo ragazzo del banco in fondo, con sette in condotta. Ma con lui vi divertirete. Oggi mi sembra una collana in crescita, da tenere d’occhio. Non sono l’unico a pensarlo. E sono contento di averci fatto capolino, senza sgomitare.
Questo mese (avete ancora una settimana), trovate in edicola un romanzo della più emblematica serie di Segretissimo, quella scritta da Stephen Gunn… ma sì, certo: Stefano Di Marino… e dedicata al Professionista.
Un personaggio che è cresciuto e si è evoluto. Oggi è una fragorosa miscela di hard boiled, poliziottesco e, ovvio, spy story. Pulp fino al midollo.

Commenti

Io invece a volte provo ribrezzo per certe pratiche del marketing Mondadori. Per esempio, quando comprai il primo numero di Urania Fantasy, in cui il metatesto era incentrato sulla figura di questo Jordan Wong Lee, regista di film di arti marziali dell'esotico estremo oriente – mi sentii truffato. Oh, non subito. Il romanzo lo lessi e pure un po' mi ci divertii. Il problema venne dopo. Quando scoprii chi era Di Marino, e la quantità di materiale narrativo che ha pubblicato (la pagina della Wikipedia linkata nel post ha quasi dell'incredibile). Chi non vorrebbe avere la capacità di scrivere ed essere un solido professionista che ha Di Marino? Chi non vorrebbe (da lettore prima che da scrittore) un editore sempre onesto? Guido Tedoldi
Hai anche ragione. Io quel romanzo l'avevo scritto per firmarlo con il mio nome. alla fine il direttore di allora e il curatore invece preferirono imporre lo pseudonimo... alla fine però, sono ancora convinto che uno scrittore si definisce per le storie che racconta e, in Italia, senza certi mezzi, molte storie ancora non si possono raccontare. A volte neanche con quelli...