Successivo » « Precedente

Rispetto

È probabile che prima o poi vedrò il film Wanted. Forse al cinema, forse in tv. Punterei sulla tv, a naso. Al cinema sto andando così poco e, al momento, ci sono cose in cartellone che mi interessano di più.

Se Wanted mi piacerà o no, se ne avrò un giudizio buono o cattivo, dipenderà da vari fattori. Non vi tedio nell'elencarvi quali siano.
Di sicuro, comunque, non dipenderà dal "rispetto" per la mini serie a fumetti scritta da Mark Millar e disegnata da J.G. Jones da cui il film è tratto. Benché io l'abbia molto apprezzata, l'abbia trovata intelligente, divertente e, in un modo non fastidioso, anche furba.
La qualità del film non sarà una coordinata della fedeltà al fumetto. Non per me. E perché dovrebbe?
Dubito che questo genere di rispetto possa essere un parametro morale. Certamente, non può essere un parametro estetico.

In ogni caso non è un problema mio, di spettatore, ma eventualmente solo di Millar e Jones. A loro magari verrà l'orchite. O magari no: avranno fatto i loro bravi conti prima (nessuno li ha obbligati, suppongo). Ma perché io dovrei preoccuparmi di tutto questo? Rivendico il diritto di infischiarmene...

Se il film riuscirà a emozionarmi, divertirmi, interessarmi... dovrò negargli un giudizio positivo perché - come già si sa da un pezzo - eh, no, nel fumetto le cose non andavano mica così?

"Rispetto" di cosa, poi, e in che senso? Wanted è forse una sorta di testo sacro?
E Blade Runner, per fare il più classico degli esempi, è forse un brutto film perché perché usa la trama del romanzo di Philip K. Dick solo come un punto di partenza e non di arrivo?


PS
Lapidatemi pure. Ma tutto quanto ho scritto sopra in prospettiva varrà anche per questo.

Commenti

per quanto riguarda Spirt è da quando ho visto quel poster che mi chiedo che voglia fare Miller.
Davvero non ne capisco il senso

per Wanted
non so
volevo andarlo a vedere, anche sedificilmente ne troverò il tempo

bisognerebbe capire se ne hanno mantenuto il senso

un film che eviterò come la peste?
Inizia con la "W" e finisce con la "atchmen"

SP

Ciao Tito,

il tuo punto di vista e' sicuramente apprezzabile, e lo condivido, per quanto riguarda il principio generale. Del resto, Lord of the Rings era stato fatto in maniera fedele per i super nerd attenti al capello, e non e' stato sicuramente un trionfo...
Per Spirit la prospettiva e' per me un po' diversa, pero'. Lunga da spiegare, ma (se dovesse essere cosi', ovviamente sto un po' facendo un processo alle intenzioni) travestirlo da Sin City mi pare uno schifo.

P.S.: sei gentile con Millar, ma a me Wanted proprio non e' piaciuto. Millar e' un "maestro" nel fare il finto iconoclasta pur essendo un reazionario e un furbo. Nonostante l'indubbio talento, ovvio!

È il concetto di "rispetto per l'originale" come parametro estetico quello a cui io mi oppongo. Lo hai detto anche tu: è un'ottica troppo nerd per i miei gusti.
Quindi siete autorizzati a schiaffeggiarmi quando mi vedrete in lacrime, seduto su un marciapiedi, fuori dalla prima del film di Watchmen.
Quanto al Signore degli Anelli, a me pare che un trionfo però un po' lo sia stato. Non che la cosa mi faccia piacere, però. Il libro non l'ho mai digerito, anche - lo confesso - per motivi ideologici che tu, conoscendoti, capirai.
Con Millar sono gentile perché alla fine sa tenere in pugno una storia, e chi la legge. È un autore pop capace ed efficace. E furbo, d'accordo. Sul reazionario, invece, qualche dubbio ce l'ho (oh, cavolo... stiamo parlando di ideologia? Ma non si era detto che nemmeno questa era un parametro estetico? No?)

Io sono uno di quelli che aspettano con ansia l'arrivo del film di Watchmen perché come un bambino mi illudo ancora di certe cose... poi ovviamente dopo il film scommetto che sarò a sedermi con te sul marciapiede per passarci i kleenex.

Dopotutto ci spero ancora. Se certi sono porcate, altri sono simpatici. L'incredibile Hulk non mi è dispiaciuto, ma principalmente grazie agli attori molto bravi. V per Vendetta, Sin City, 300... non sono paragonabili ai rispettivi fumetti (e qui ribaltiamo lo stereotipo), ma tutto sommato film divertenti. Poi sta per uscire Hellboy II, e poi dopo ancora ci saranno gli Avengers... insomma, in queste cose sono talmente infantile che riescono ancora ad acciuffarmi, anche se poi molte volte ne esco deluso... Ma pazienza!

Ecco, Spirit mi preoccupa un po', perché non mi sembra proprio sia adattabile a un film, e anche se lo fosse, temo non nel modo in cui già si vede nei trailer che girano in internet. Non mi sembra davvero Spirit, QUELLO. Intendiamoci, non sono uno che vorrebbe il cosiddetto "rispetto", certe cose non si possono rendere comunque in un film, ma almeno un'atmosfera generale che ricordi quella del fumetto (con Sin City ci sono riusciti mi pare) sarebbe sensata...

In effetti, da ragazzino questi film mi sarebbero sembrati un sogno. Un bel sogno.
Mah. Non è che questo Spirit mi attiri molto. È chiaro che Miller ha voluto dare un'interpretazione milleriana, appunto, di Spirit. Poteva usare il fumetto, certo. Ma ha usato invece il cinema. Capisco la perplessità. Tuttavia l'operazione è legittima.

È il concetto di "rispetto per l'originale" come parametro estetico quello a cui io mi oppongo. Lo hai detto anche tu: è un'ottica troppo nerd per i miei gusti.
D'accordissimo.

Quanto al Signore degli Anelli, a me pare che un trionfo però un po' lo sia stato.
Non certamente nella qualita' dei film, che non mi sono parsi incredibili...

Con Millar sono gentile perché alla fine sa tenere in pugno una storia, e chi la legge. È un autore pop capace ed efficace. Sul reazionario, invece, qualche dubbio ce l'ho.
Usavo "reazionario" in senso lato. Come categoria artistica per definire il fatto che a volte, come in Wanted, Millar punta troppo sui bassi istinti del lettore. A livello artistico questa scelta non mi piace.

Una domanda un po' fuori tema ma non troppo: ma in ambito fumettistico, a livello di lettori, non ti pare che si stia arrivando a un livello per cui spesso basta la citazione giusta (nerd?) per giustificare tutto? E' un po' come il "cieco rispetto" di cui parli tu. Se io autore mi riferisco a un certo mondo, il piu' e' fatto... Che ne pensi?

Penso che hai ragione. Facciamo tutti un bell'esame di coscienza.

ma che senso ha fare una propria versione di un personaggio tramite un altro mezzo?
soprattutto in prospettiva della forte amicizia che c'era tra Eisner e Miller. Ovviamente io non li conosco personalmentequindi non ne posso capire i motivi fino in fondo

un'altra riflessione. il fumetto, per trovare nuove strade e tecniche ha preso e si è ispirato al cinema (vedi Sin City); ora, il cinema copia pari pari dai fumetti (vedi i film 300 e Sin City). A me sembra assurdo.
E tutto ciò non porta altro che alla perdita di senso della storia.
Voglio dire, una scena sulla carta stampata può essere cmq credibile perchè è un fumetto ma, portata pari pari sulla pellicola rischia di diventare grossolana e imbarazzante.

SP

Non sono del tutto d'accordo. I film in questione non erano belli come i fumetti originali ma non erano male per me, e soprattutto hanno avuto un fondamentale merito. Un mio amico ha apprezzato talmente il film di Sin City che ha voluto assolutamente fare suoi alcuni volumi del fumetto. Se film non perfetti possono invogliare la gente ad avvicinarsi ai fumetti ben venga (basta che non siano stupri totali degli originali). In questo senso ben vengano anche V per Vendetta, 300, e il prossimo Watchmen. Anche perché in queste occasioni si viene a sapere ad esempio che Tarantino e Rodriguez erano lettori di Sin City e Edward Norton di Hulk, ed è un ulteriore grosso fattore pubblicitario.

Quanto a Spirit sono d'accordo che forse Miller avrebbe dovuto prima farne una sua versione a fumetti e DOPO farla cinematografica, questo doppio carpiato mi lascia un po' perplesso. Anche perché a ben vedere lo stile di Miller non mi sembra tanto in sintonia con quello di Eisner (basta un'amicizia per dargli il "diritto di successione"?). Se vogliamo, Moore è molto più vicino a certe atmosfere, si è visto in Greyshirt quanto sia capace di rendere quello stile.

Le tue argomentazioni, Giorgio, son giustissime e infatti non ho mai considerato brutti film quelli da te citati. Ma è una mia senzazione quella che, a posteriori, non mi fa godere a pieno della pellicola.
Ma di fatto sto diventando anche pedante, e me ne rendo conto: mi lamento di film troppo uguali al fumetto, mentre mi son sempre lamentato in passato che i film non erano fedeli
Però, uguale e fedele non è la stessa cosa.

Su Moore pure son d'accordissimo, anzi, le sue storie in "Le Nuove avventure di Spirit" sono le uniche che mi son piaciute (assieme a quella di Gaiman)

Mia moglie non legge fumetti. Cose che capitano. (Meglio così, per certi versi.)

Il film Sin City l'ha annoiata. 300 le è sembrato bizzarro e affascinante.
Le mie precisazioni sui relativi fumetti l'hanno tediata, anche se ha finto un vago interesse.
Come quando vedi un film e un tipo ti dice che "però il romanzo da cui è tratto era così"...

Ora, immaginate che io vada a vedere insieme a lei Spirit.
SE per caso le piacesse (ne dubito, ma ipotizziamolo lo stesso), il suo giudizio sarebbe "sbagliato", da rimproverare... perché Miller non ha rispettato il fumetto?
("Bel film." "No, amore, non è bello. Perché il fumetto era tutto diverso." "Ah, be', e con ciò?")

già
è un po' dualistico (ma che paroloni che tiro fuori)
voglio dire
quel film vive come opera in se e come derivazione di un'altra opera
può essere un buon film e tradire l'opera originale?

credo proprio si
quindi rischia di diventare solo una disquisizione di punti di vista

o no?

Ciao Tito!
mi chiamo Paolo Tangari, ci siamo conosciuti al Salone del Libro di Torino a maggio, sono il fotografo che ti ha fatto un po' di foto insieme a Cavazzano allo stand Disney!
volevo mandarti delle foto ma ho perso l'indirizzo che mi avevi lasciato del tuo futuro blog (che ora vedo hai aperto!), e non sapevo come scriverti, per cui mi sono intrufolato qui! se mi dai una mail te le mando quanto prima, scusami se ho perso l'indirizzo ma erano giorni un po' "concitati"...
fammi sapere, intanto complimenti e auguri per il tuo blog, lo visiterò spesso:)
ciao e buon lavoro!
Paolo

Paolo, ti mando una mail di contatto all'indirizzo sul tuo sito, okay?
Ciao

Dipende da come viene presentato (e pubblicizzato) il film. Se viene presentato come un film a sè stante, può "ispirarsi" a chi gli pare (basta che paghi i diritti...) e fare tutte le modifiche del caso. Ma se, come spesso accade, si "attacca" alla fama di un libro o di un fumetto per attirarne i lettori, allotra deve rispettarlo, o è semplicemente pubblicità ingannevole: ti prometto Watchmen e ti vendo una porcata che non ci somiglia nemmeno....

Mi fa molto incavolare anche la "disinvoltura" con cui Hollywood tratta la storia e la cronaca, con ben poco rispetto anche per chi quelle cose le ha vissute in prima persona.

Hai mai letto il libro "Based on a true story: facts and fantasy in 100 favorite movies* [*but with more car crashes]" di Jonathan Vankin e John Whalen? Dà un idea chiara di cosa si intende normalmente per "basato su una storia vera" al cinema, con tanto di esempi di vittime di criminali fatte passare al cinema per aggressori per aumentare l'immedesimazione del pubblico per i protagonisti...

Normalmente alla letteratura non si perdonano certe "libertà" (e lo sa bene chi sceneggia fumetti e magari si becca un sacco di lettere di lettori perchè sbaglia una data o un nome), sospetto che gli incassi del cinema facciano la differenza. Cosa sono storia e cronaca rispetto ai soldi?

La riflessione è interessante e ti ringrazio. È un punto di vista più che legittimo e motivato.
A me, però, queste motivazioni non convincono. Ho amato Watchmen moltissimo, è un pilastro della mia storia di lettore e di autore. Eppure... non provo particolare interesse per vedermelo riproposto paro paro, con un esercizio rispettoso e calligrafico, che - pur cambiando mezzo - nulla aggiungesse, nulla cambiasse.
Preferisco avere una reinterpretazione di quella grande, immensa, storia. Una ri-lettura, che mi dia anche qualcosa di nuovo. Mi piacerebbe poter dire a mia moglie: bello, certo. E se leggerai il fumetto ci troverai altre, straordinarie, cose.

Poi, sai, credo che a Hollywood interessino le storie del fumetto. Non i lettori.
In America, quando una serie vende cinquantamila copie già si grida al miracolo e finisce nella classifica dei comics. In zona alta. Mi chiedo quanto (se) all'industria del cinema possa interessare accaparrarsi cinquantamila spettatori. Mmm.
Credo che nemmeno i film sull'Uomo Ragno siano stati fatti in questa ottica. Se fossero andati a vederli solo, o principalmente, i lettori dell'Uomo Ragno... altro che due sequel! Si chiudeva subito bottega.

Il libro di cui mi parli è interessante, ti ringrazio, non lo conoscevo. Tuttavia, qui proprio non ti seguo. Mi sembra improponibile paragonare il rispetto (e qui è senza virgolette) per persone e fatti reali con il "rispetto" per la trama di un film, di un romanzo, di una storia di fantasia.

Comunque, la Storia (con la maiuscola) spesso - non sempre, ma spesso - è nemica delle storie. Però questo è un altro discorso. Non divaghiamo. Lo faremo un'altra volta.

Ad ogni modo Wanted è film molto interessante e il regista Tamerlano (mi rifiuto di scriverne l'impronunciabile cognome :-) ha un notevole talento.

La trama di base è diversa dal fumetto? E che importa?
(fra l'altro, lo spirito cinico di Wanted c'è anche nel film).

Ciaoissimo
Stefano

Sei già la terza persona che me ne parla bene.
Che la trama non sia precisamente quella fumetto per me è pure un vantaggio, per un motivo molto semplice. Non è che mi diverta molto sapere già cosa succederà in un film (in un romanzo, in un fumetto...) prima di vederlo (leggerlo...).

Eh, è verissimo che una riproposizione pari-pari del fumetto sarebbe deludente anch'essa (e probabilmente pure impossibile: che fanno, filmano le pagine? Anche nel film più fedele al fumetto originale, Sin City, l'effetto al cinema è diverso che sulla carta). Qui andiamo sull'ineffabile e non definibile (almeno, io non saprei definirlo) "Rispetto per l'opera". Ci sono film che cambiano tutto ma che lasciano soddisfatti da questo punto di vista (esempio: i primi 2 x-men, non privi di difetti, ma cavolo, quelli erano veramente gli x-men). Altri sembra ci siano messi d'impegno per togliere qualunque cosa intelligente dall'opera originale (esempio: La lega degli straordinari gentlemen). Non so, è come la pornografia "non saprei definirla ma so riconoscerla quando la vedo" (dotta citazione). Alla stessa maniera a volte si vede veramente il totale disprezzo per l'opera originale, e fa incavolare (e ti viene il dubbio "ma cosa hai preso i diritti a fare se poi hai tolto tutto quello che aveva di valido? Non facevi prima a risparmiarti i soldi e fare una sceneggiatura nuova?")

Riguardo ai lettori scarsi: è verissimo che quei film non sono per i fans e i lettori attuali, che sono pochissimi: ma dove la metti la riconoscibilità del personaggio? Superman vende una miseria, meno di Zagor credo. Mickey Mouse negli USA non esce nemmeno più. Eppure, sono fra i tre personaggi più riconoscibili del pianeta. Li conoscono tutti, in tutto il mondo. Quanto costerebbe dare una simile riconoscibilità ad un personaggio nuovo? E infatti, i film presentano la versione "classica" del personaggio (con piccole modifiche tipo la sostituzione di Gwen con Mary Jane), non la versione più recente in base alla continuity del fumetto.
Per l'uomo ragno, o Iron Man, vale lo stesso discorso: negli anni 60-70 qualunque adolescente conosceva quei personaggi, anche se non ne leggeva i fumetti. Erano persino nei cartoni animati in TV. Adesso sono cresciuti e portano al cinema i figli.
Ora, wanted non è certamente in questa categoria: e infatti, che è tratto da un fumetto lo sappiamo solo noi ultimi lettori di comics rimasti e i pochi critici che si leggono le brochure dei film. Gli spot televisivi non ne parlano.

Io sono assolutamente d'accordo.

Fumetto e cinema sono due media differenti, secondo me usare come metro (a volte unico!) di giudizio la presunta "fedeltà" al fumetto (o al libro) è quanto di più sbagliato si possa fare. Poi starà alle scelte stilistiche e alla sensibilità del regista decidere quanto aderire o meno all'opera originale.

In questo senso mi vengono subito in mente i due Batman di Tim Burton, da sempre osteggiati dai lettori più intransigenti del pipistrello...

Un bel film può essere tale a prescindere dall'opera cui è tratto o ispirato (infatti subito citi Blade Runner, esempio più eclatante in tal senso).
Un brutto film non rovina la possibilità di rileggere un grande fumetto (e qui penso alla Lega degli straordinari gentlemen) o un grande libro.

P.S.: ho visto il trailer di Watchmen. Promette bene!

Scrivi un commento